martedì 26 novembre 2013

Anello del Re; nuove esperienze

Anello del Re nuove esperienze. Ho da trasmettere da parte dell'ultimo possessore del mio anello del Re che ringrazio davvero con tutto il cuore per avermi voluto fare partecipe della sua esperienza e delle sue ricerche. Questo nostro amico che per ragioni di privacy non chiamerò per nome, da tempo lamentava debolezza  e altri sintomi poco piacevoli, così navigando in rete si imbatté nel mio blog e dopo tempo sembra che  questo amico di blog  sia stato scelto dall'anello del Re per dare una prova sensibile e misurabile del suo operato su una persona.
Il quattro novembre di quest'anno  mi scrisse una mail per informarmi che aveva ricevuto l'anello e che lo aveva indossato. 
ecco le sue prime impressioni dopo sei giorni che lo portava al dito:

- Sto iniziando a sentire l'anello! Vado molto cauto perché la suggestione è sempre dietro l'angolo, ho misurato la vibrazione con il pendolo Egizio di Biancospino: tra 12000 e 13000, quindi confermo le tue misurazioni. Niente male per un oggettino di 6 grammi! 


Questo me lo comunicò il giorno successivo e mi lasciò davvero sorpreso;


Alle 16.37  l'anello per 5-10 secondi si è "accesso" quasi scottava... 


Cosa dire invece quando mi giunse questa mail? 


Buongiorno Vincenzo! Ti aggiorno sull'anello: ieri mi ha dato una vampata di calore molto veloce di mattina verso le 9 e 15 di durata 1 o 2 secondi, il tempo di pensare "ma è calore reale o suggestione, sto impazzendo?" e subito ne sento un'altra più lunga di più o meno 5 / 6 secondi. Poi di sera verso le 20 e 15 l'anello si accende nuovamente e il calore dura una decina di secondi o più. Adesso (10.55) ne ho sentita un'altra di 3 / 4 secondi. Mi pare che questa mattina mi abbia dato, dopo la prima, altre tre scariche di calore leggere e brevi (non bollenti come al solito) con intervallo di due minuti l'una dall'altra.
L'anello da subito mi ha fatto un certo timore, mi sento onorato di averlo... la mia impressione è che non sia solo un pezzo di metallo con un formidabile circuito radionico, sembra avere una sua intelligenza legata a delle entità: a me fa pensare agli Angeli... 


Ero davvero di fronte a un'apoteosi dell'anello! Conosco l'amico in questione è non è un pallonaro o un tipo suscettibile, io stesso in diverse occasioni ero stato testimone della forza misteriosa di quest'anello, ma non era finita, il giorno successivo un'altra mail...


Vincenzo non so che dire, oggi pomeriggio altre tre scariche bollenti a distanza più o meno di venti minuti una dall'altra... 


l'amico iniziava a preoccuparsi, ma era tutto normale, le reazioni dell'anello erano solo rapportate al suo bisogno energetico quindi essendo che è un radiestesista provetto gli suggerii di analizzare giorno per giorno col regolo Bovis le sue condizioni energetiche. Con la radiestesia è possibile andare a ritroso nel tempo e scoprire dati che altrimenti sono perduti. Questa al momento è l'estrazione dalla sua ultima mail di due giorni fa...



Oggi ho fatto una prima ricerca, ti riporto i valori ottenuti:
La mia energia un anno fa: 7500

La mia energia sei mesi fa: 7000

La mia energia prima di indossare l'anello: 6000 / 6500

la mia energia adesso: 8500

Caro Vincenzo sembrerebbe che l'anello in meno di 20 giorni ha immesso nel mio corpo quasi duemila Ub. di Energia vitale! Ti dico le mie impressioni sull'anello, che mi sembra ora abbastanza chiaro: lui si è attivato dopo sei giorni, inviandomi continuamente ondate di calore bollenti, poi si è fermato per un giorno e mezzo e adesso sento che l'anello è vivo e mi fa una grande compagnia, a volte si scalda lievemente altre volte mi fa male al dito, insomma svolge il suo lavoro "normale" sul riequilibrio dell'energia.



Una cosa che condivido anche io con il nostro amico  è il dolore che spesso sento agli anulari dove tengo gli anelli. Ora gli chiedo  di voler misurare quanta energia negativa, congesta, infiammatoria a livello corpo, mente, spirito, l'anello del Re ha eliminato  dalla sua persona e anticipatamente lo ringrazio per essersi prestato a rendere pubblici parte delle sue esperienze con L'anello del Re . 

siamosoloenergia@gmail.com


sabato 16 novembre 2013

Cambio l'email

Causa ingovernabilità del mio  account yahoo perchè non da più la possibilità di intervenire sul corpo dei messaggi di testo da oggi risponderò alle vostre mail tramite il nuovo indirizzo di posta elettronica:  siamosoloenergia@gmail.com 
Grazie a tutti per la collaborazione e la pazienza usatami...
Ciao
Vincenzo.

giovedì 14 novembre 2013

La Danza di Gizio

Schubert
Che bello ballar dalle sette di sera fino al mattino canticchiando Lisa dagli occhi blu al giro di valzer del fedele Gizio... Ammattito? Niente affatto, e che si resta incantati a osservarlo ballare a suon di musica. (Ricordo sempre che Gizio è un simpatico vezzeggiativo dato appunto al Pendolo Egizio dall'amica Anna di Verona, la prima a essersi accostata ai miei strumenti  ormai diverse primavere fa... e che colgo l'occasione per salutarla con affetto visto che non ha preteso i diritti d'autore). 
Non serve davvero essere musicisti o bravi ballerini per far ballare Gizio, non bisogna neanche essere delle dolci fanciulle dagli occhi blu per farlo andar su di giri... basta mettergli su un bel brano e osservarlo danzare come un derviscio nell'omonima canzone del gran Battiato...balla, balla e gira mentre si danza...

Basta far così:

Mettetevi comodi alla scrivania con una cosa morbida sotto il gomito per evitare che vi diventi come quello di un tennista, indi per cui fate scivolare il Gizio o altro pendente che sia e dategli la corda necessaria a compiere al massimo i suoi giri e mettete su un brano musicale;  io che sono un nostalgico amante della buona musica del passato ho messo su l'Ave Maria di Schubert seguita da Per Elisa di Beethoven e per finire Feelings, tutte magistralmente interpretate da Richard Clayderman. Tutto bene? Osservate ora i movimenti del pendolo e memorizzateli. Lasciatevi trasportare dalla musica e lasciate libera la vostra mente senza perdere d'occhio la danza di Gizio. Si arresterà alla fine del brano e riprenderà a muoversi al successivo, ma con una leggera differenza. A me ha dato tre diversi tipi di movimento, al primo brano ha iniziato a roteare in senso orario alternando giri a oscillazioni verticali e ha anticipato la fine del brano con cerchi destrosi sempre più piccoli. 

Sarà noto ai più ormai che il pendolo da il meglio di se quando non gli si chiede nulla! Nel secondo brano ha iniziato a oscillare in verticale e ha aggiunto dei veloci cerchi in senso antiorario e ha finito con le oscillazioni verticali. Al terzo brano ha iniziato subito a fare delle oscillazioni a 45 gradi destrosi e alcuni giri negativi  terminando di seguire il brano con i movimenti iniziali. 

In definitiva agli occhi di un profano sembrano dei movimenti senza senso, ma in realtà i differenti movimenti del Gizio hanno un significato ben preciso.  La musica è per il compositore come le impronte digitali, ognuno ha le sue. Il Pendolo col suo movimento ha solo identificato l'autore dell'opera e non l'esecutore, in questo caso i tre distinti artisti, Schubert, Beethoven, Morris Albert.

Basta usare un po di fantasia per scorgere l'ergersi di tutto il potenziale di questo umile strumento e come diceva spesso il Grande Pietro Zampa: << Provare per credere >>.

Volete vedere Battiato danzare bene quasi quanto un Gizio? eccovelo Qui

Buon divertimento e a  presto.



domenica 3 novembre 2013

Radiestesia e lotto

GIZIO IN EBANO DEL GABON
Radiestesia e lotto. Ecco come provare a vincere al lotto con la Radiestesia e il pendolo Egizio. A volte è proprio vero, non tutti i mali vengono per nuocere...questa volta parliamo dei doni dell'informatica in barba  ai nostri bravi legislatori che  se le inventano tutte per renderci sempre di più impossibile la vita e la realizzazione dei  nostri sogni. Io odio il gioco d'azzardo e sono contro qualunque tipo di gioco che causa dipendenza.  Per poter usare questi miei strumenti bisogna studiare  la Radiestesia, essere lucidi e ben equilibrati e  conoscere altrettanto bene il pendolo e i suoi movimenti senza dimenticare mai che è solo un gioco per sognare un po senza farsi male...

Chi non ricorda con nostalgia il sabato sera quando la bionda formosa di rai due  annunciava solenne signori e signore ecco a voi in diretta da Roma le estrazioni del lotto? Che emozione, nonostante gli imbrogli nessuno dubitava mai dell'angelica virtù di quella creaturina bendata che una dopo l'altra estraeva le cinque sfere magiche che avrebbero determinato la gioia e la tristezza di molti italiani. Poi ci fu lo scandalo e il bimbo fu sostituito da un sinistro marchingegno ad aria compressa che a detta di tutti era incorruttibile...ma anche i suoi giorni erano contati e ben presto chi di dovere  tirò fuori il cervellone perfetto, colui che avrebbe debellato una volta per tutte ogni forma di sospetto attorno all'estrazione dei numeri più amati e odiati d'italia, "il Computer" so tutto io. 

In teoria le combinazioni generate da tale cervellone dovrebbero essere infinite o li vicino ad esserlo. Ma questo discorsetto lo rifiliamo ai nostri bisnonni che di PC ne capivano un' acca. Il  cervellone, anche il più sofisticato funziona con un sistema detto binario formato da tanti 0 e 1 che alla fine danno sempre un numero finito di operazioni logiche. 
Bene prima che mi ingarbuglio e perdo il filo, eccomi al dunque! Dal più antico manoscritto di radiestesia all'ultimo manuale scritto da me c'è sempre specificato che è impossibile ricavare i numeri per giocare al lotto col pendolo perchè il nostro simpatico Gizio purtroppo ha un limite, non può predire il futuro e non può determinare ciò che ancora non esiste. 

Questo era così grazie al bimbo bendato che a caso estraeva una sfera dopo l'altra. Cosa importante il Caso, nell'antico testamento e anche nel nuovo estrarre a caso o gettare la sorte vuol dire interpellare la volontà di Dio perciò è profondamente immorale scommetterci su o cercare di indovinare che cosa è uscito. Bene! tutti sappiamo che per il PC il caso non esiste perchè ogni suo passo viene elaborato da un'operazione di analisi logica basata sulla combinazione binaria dei numeri 0 e 1. Allora lo avete capito oppure no? Grazie alle estrazioni computerizzate l'uso  della Radiestesia col pendolo per cercare di indovinare i numeri del lotto e superenalotto è finalmete diventato realtà!!! 

 Resterà pur sempre una cosa difficile ma non impossibile, all'uopo già da tempo  ho  ideato un piccolo programma radiestesico per determinare i numeri da giocare al lotto e superenalotto. Il Kit è composto da degli appositi quadranti e un pendolo Egizio in Ebano del Gabon nero come il carbon...realizzato sempre da me come tutti gli strumenti del blog (Anello e ciondolo a parte ma che comunque sono sempre un mio progetto). Cosa ha di diverso dagli altri miei pendoli questo Gizio nero? A parte il legno pregiatissimo  lo sanno tutti che il nero si auto scherma perchè respinge tutte le forme di energia quindi questo fa si che diventi uno strumento ancor più affidabile del già affidabilissimo Gizio tradizionale...Ricordo sempre che realizzo Pendoli Egizi in diversi tipi di legno, Biancospino, melo selvatico, pero selvatico, noce italiano, erica arborea, mimosa per ricerche emozionali, Agrifoglio.

Come sempre chi fosse interessato al Kit di radiestesia Pendolo Egizio +   apposito tabellone per estrarre i numeri del lotto  mi contatti pure nell'usuale modo:
siamosoloenergia@gmail.com

lunedì 21 ottobre 2013

Rosetta di Mager

Rosetta di Mager. Questo quadrante ideato dal radiestesista francese Henri Mager è uno strumento ideale per stabilire radiestesicamente il grado di purezza dell'acqua. A ogni colore è associato uno o più significati. Far oscillare il pendolo sull'acqua che si vuol testare e col dito della mano libera o con l'estremità di una bacchetta appuntita toccare i colori uno alla volta dando al pendolo il tempo della risposta.
Vedere quale colore fa reagire il pendolo:

  • Bianco, acqua di molte fonti reputate curative o dove sono presenti sali di argento
  • Nero, acqua corrente che può seriamente compromettere la salute della gente che vive in quella zona
  • Grigio, acqua inquinata o che contiene piombo o altri tipi di sostanze dannose per la salute
  • Rosso, acqua ad alto contenuto di ferro. 
  • Giallo, acqua dura, contenente  sali tipo il magnesio o il calcio
  • Verde, acqua con qualche tipo di mineralizzazione come il rame o lo zolfo
  • Blu, acqua potabile normale o acqua di rubinetto non dannosa per la salute
  • Viola, acqua purissima, acqua di fonte la migliore possibile.

Acqua miracolosa

La fontana si trova sotto l'altare
Acqua miracolosa. Scrivo questo articolo solo come testimonianza e rendimento di grazie per l'infinita bontà di Dio che ama manifestare la sua potenza attraverso i mezzi più semplici e alla portata di tutti come può essere il bere un sorso d'acqua. Esperimento con l'acqua miracolosa della Madonna alla fontana...chiedo scusa all'amica che mi ha mandato il campione di acqua per il tanto ritardo nell'effettuare il test radioestesico ma se ho agito così è stato per un motivo ben preciso. Vedere prima di tutto se c'era stata una variazione dai valori iniziali e questo poteva accadere solo aspettando il trascorrere del tempo. Sono trascorsi tre mesi e il campione rimasto sempre al buio sigillato ermeticamente non ha prodotto sedimento e questo è già un buon segno di purezza inusuale per della semplice acqua di rubinetto. Certo io non sono un esperto di acque e le mie affermazioni sono solo frutto delle mie ricerche  ma il fatto che sia acqua potabile esclude che a qualcuno possa far male quindi almeno da questo lato sono tranquillo nel consigliare a chi ne può aver bisogno per guarire dai disturbi dello scheletro come pare la fontana sia già storicamente nota Che può tranquillamente berla affidandosi con personale preghiera alla madonna alla fontana.

Fonte wikipedia che trova comune riscontro in tanti altri documenti:
Secondo una tradizione fu Charles II d'Amboise governatore di Milano nel periodo di Luigi XII di Francia, dopo essere stato guarito dall'acqua della fonte già famosa per le proprietà taumaturgiche posta in quel luogo, a volere nel 1507 l'istituto; qui potevano essere trasportati "li richi che forse de ogni negritudine vorano essere curati".
Il progetto della chiesa fu a lungo attribuito a Leonardo da Vinci - ma anche a Bramante e a Cristoforo Solari per la presenza di elementi architettonici ispirati dai monumenti classici - fino a che nel 1982 l'archivista Grazioso Sironi ritrovò e pubblicò un contratto del 17 marzo 1508 in cui l'architetto Giovanni Antonio Amadeo appare come il vero progettista ed esecutore.
Già il Cesariano nel Cinquecento indicava Santa Maria alla Fontana come una delle tre strutture sanitarie principali a Milano, insieme alla Ca' Granda e al Lazzaretto.
Nei tempi antichi l'acqua prodotta da una fonte sotterranea alla base del santuario era considerata taumaturgica ed indicata per curare in particolare disturbi dell'apparato osteo-articolare come artrosi e artriti. Nel XIX secolo, a causa dell'incendio di un'attigua fabbrica di bitume, la falda acquifera originaria si inquinò e la fonte venne chiusa; dagli 11 ugelli presso la chiesa oggi fuoriesce comune acqua di rubinetto proveniente dall'impianto idrico dell'acquedotto cittadino.
Ora quel tempo è giunto ed ecco di seguito la lista di esperimenti condotti sul benefico liquido:

Appena giunta l'acqua aveva un valore vibratorio di 190.000 Ub
Oggi a distanza di 3 mesi il suo valore è 190.000 Ub
all'esame della Rosetta di Mager l'acqua è risultata comune acqua di rubinetto
Dopo bollitura il valore vibratorio dell'acqua è di 190.000 UB
nell'acqua sono presenti tracce di: 
calcio 10%
ferro 30%
magnesio 40%
sodio 50%
nitrati 15%
nitriti 5%
Le tracce dei suddetti minerali sono  in percentuale espresse in mg per litro e sono solo indicative della differenza fra un elemento e l'altro e non rappresentano la vera percentuale presente nell'acqua.  La sola alta presenza di sodio non ne fa di certo un'acqua salutare quindi le sue presunte caratteristiche curative sono sicuramente di origine soprannaturale. Santa Maria Alla fontana prega per noi...io e mia moglie che come tanti soffriamo di disturbi articolari abbiamo iniziato a prendere quest'acqua unitamente alla recita di una preghiera nella misura di cinque gocce al giorno diluite in mezzo bicchiere di acqua minerale. (l'acqua che abbiamo è poca e abbiamo paura che finisce troppo presto)


sabato 19 ottobre 2013

Girazioni,oscillazioni,spirali

Abate Mermet
Restiamo in tema, le onde di forma sono ormai il mio diletto e la mia passione. Il primo a identificarle ma non a capire cosa fossero fu l'abate Mermet: Egli era un vero portento della natura, ideò e sfrutto al massimo la Teleradioestesia cioè la ricerca a distanza di  malattie, acqua, petrolio, oro, gas, carbone e persone scomparse. Tenne in scacco gli geologi e ricercatori per almeno un trentennio con le sue sbalorditive ricerche e ritrovamenti. Chi non ricorda il disastro del dirigibile Italia pilotato da Nobile e disperso al polo nord? Fu l'abate Mermet e il suo pendolo a dare le coordinate perfette per ritrovarlo ancora vivo e vegeto con i superstiti del suo equipaggio. De Belizal formulò la definizione delle onde di forma ma Mermet ne enunciò il principio con parole piu semplici e pratiche. Girazioni, oscillazioni, spirali. Egli stabilì in assoluto che queste onde hanno delle varianti e delle costanti e grazie a esse si può ritrovare qualunque cosa sia essa in aria che sulla terra che sottoterra sia essa cosa inanimata, viva  o morta.

L'abate Mermet era un sacerdote cattolico francese molto legato alla chiesa e alla sua dottrina, quindi eseguiva una radiestesia pura scevra da qualunque tipo di contaminazione occulta o pagana. così era riuscito a trovare delle costanti riproducibili in laboratorio che innalzavano quest'arte alla pari della scienza ufficiale. Finchè i suoi allievi seguirono le sue direttive e insegnamenti ottenevano alla pari di lui enormi successi ma come ogni scienza pura si fece dei detrattori che alla sua morte iniziarono a confutare i suoi insegnamenti e le sue teorie tanto che la radiestesia è tornata a essere quella pratica scimmiottata dagli scienziati di tutti i tempi.

Faccio un esempio pratico, lui sosteneva che il numero di serie dell'acqua su una mappa è 7. ora altri sostenevano che per loro erano 8 antiorari e molti insistevano sul fatto che le girazioni e oscillazioni erano strettamente legati alla sensibilità personale. lui invece diceva di no e che per arrivare al numero esatto di girazioni bisognava esercitarsi molto e essere molto onesti con se stessi. Beh di questi signori nessuno trovò mai un ragazzo rapito da un'aquila o una sorgente d'acqua dolce al centro di una palude salmastra stando seduto alla propria scrivania nella sagrestia della sua parrocchia. Ho avuto la fortuna tempo fa di acquistare l'ultima copia del suo libro (pubblicato dalla casa editrice astrolabio nel 1977) al momento presente sul mercato italiano, era ed è ancora l'eroe nazionale della Francia, sempre in prima pagina sui giornali sempre con una nuova impresa riuscita. Mentre lo leggo e rileggo e osservo il mio pendolo girare e oscillare su argento, rame, oro, fotografie di persone e animali mi domando: - Sarà mai possibile per la radioestesia affermarsi ai giorni nostri come si era affermata con l'abate Mermet?
Dimenticavo, le girazioni dell'uomo sono 19 sia esso vivo che morto o addirittura fossile. Oltre questo numero di girazioni uguale per tutti, ogni persona ne ha uno personale che varia leggermente con l'età. Il numero di girazioni del cavallo sono 18. Ne consegue che senza un'adeguata preparazione si rischia di confondere queste informazioni e su una mappa invece di inseguire un disperso ci si può trovare a inseguire un cavallo...almeno in alcune parti del globo...Ne consegue che non è affatto difficile far muovere un pendolo, ma il complicato è capire perchè si muove...a questo si riferiva Galileo quando affermò l'infelice frase: Eppur si muove! Pensava appunto al pendolo che aveva usato per determinare il movimento della terra. Ma questa convenendo col menestrello è un'altra storia!!

sabato 31 agosto 2013

Agrifoglio, Pendoli, Anelli

Pianta di Agrifoglio
Agrifoglio..ho quasi terminato la scorta di questo magico legno sigh...
Che soddisfazione però! 
Mai avrei pensato che un giorno qualcuno da un punto imprecisato del mondo mi avrebbe scritto per dirmi che il mio blog è un'eccellenza per la radiestesia. Ingegneri, architetti, dottori e anche tante volenterose donne in carriera e non,   desiderano lavorare e proteggersi con gli strumenti presentati in questo blog.

E che dire della comitiva degli anelli? Aumenta sempre piu e io sento attorno a me come  crescere un unico potente Anello e lo osservo quasi intimorito quando capita che allontana qualche membro che vorrebbe entrare a farne parte e che per motivi a me ignoti non può. Ma l'anello sa, e vigila e veglia, guidando a se solo coloro che possono indossarlo con fiducia e semplicità...

Questo non è un negozio,  è un ritrovo d'elitè i cui componenti sono Esseri Unici che formano un tutt'uno con l'Energia Vitale che permea l'Universo. 

Parliamo un attimo della barra di atlante, chi ha visto il video sa di cosa parlo Vedi qui. E non ci siamo ancora allontanati dall'antico Egitto! Sono ormai decine e decine in tutta italia le persone che la usano per armonizzare le sale di ristoranti, bar, uffici e abitazioni. Il buon De belizal la sapeva davvero lunga, subito aveva intuito le capacità del Sigillo di Karnak e le aveva sfruttate per migliorare il suo stato di salute e proteggere la sua casa dai malintenzionati di ogni risma realizzando per se la prima copia dell'anello del Re allora definito anello dell'immunità... immunità per la salute, immunità, per le energie negative, immunità per i furti, immunità per le maledizioni e le bestemmie, immunità per gli incidenti d'auto. Chi vuole approfondire legga pure "i segreti dell'antico egitto" di massimo frisari edizioni Sarva oppure qualche opera di De belizal.

Gizio in legno di Agrifoglio
I dettagli per ogni articolo contenuto in questo blog sono verificati e non lasciano spazio a improvvisazione...non sono un commerciante ma bensi un ricercatore e sperimentatore dell'energia sottile e di ogni sua manifestazione e amo condividere le mie scoperte con tutti coloro che sono in grado di intendere il mio operato, il resto non mi interessa, lo lascio volentieri ad altri. Io creo col desiderio di contribuire con i miei strumenti all'accrescimento spirituale di tutti coloro che sono come me sul cammino dell'energia o sono in procinto di intraprendere il bel viaggio alla scopeta dei tesori di Dio creatore dell'universo e di ogni legge che lo governa e ogni forza che lo fa vivere...Benvenute dunque a tutte particelle del creato che date vita al nostro universo.

lunedì 26 agosto 2013

Antenne a L

Antenne a L
Antenne a L. Alla mia collezione di strumenti radiestesici grazie alla richiesta di un'amica del blog, ho aggiunto le antenne a L con impugnatura girevole in legno di rovere.
Le antenne a L sono molto utili in caso di rilevamenti in loco di sorgenti ed emissioni vibratorie sia del sottosuolo che cosmiche con utilizzo specifico per individuare vecchie condutture di acqua, gas, fogne non segnate, .  Unico neo all'aperto non possono essere usate in presenza di vento. 
Questo ti po di strumento si impugna a mani parallele lontane una dall'altra una quindicina di cm con i gomiti aderenti al corpo per ridurre al minimo gli scossoni. ha solo due posizioni di rilevamento, si aprono ad angolo ottuso girando entrambe verso l'esterno oppure ruotando verso l'interno formando una X. 
Nel mio sistema radioestesico l'incrocio a X significa no, negativo, non buono, nocivo. 
L'apertura verso l'esterno  è si, positivo, buono, benefico: 
Naturalmente ognuno può fissare per se il significato che vuole. 

L'antenna a L è uno strumento di nuova concezione, delicata, leggera, sensibilissima può essere di grande aiuto nella costruzione di case, uffici, camere da letto. Si procede avanzando con calma senza movimenti bruschi, con la mente sgombra da qualunque pensiero o aspettativa, non appena si incrocia un'emissione vibratoria ecco che si muove a x o si allarga all'esterno. (una sorgente energetica può essere anche benefica) Allora si noterà che per quante volte si ripassa sopra quel punto, le antenne si comportano sempre allo stesso modo. Il pendolo, il biotensor la forcella,
sono più facilmente influenzabili e richiedono una maggior preparazione e concentrazione. le antenne  grazie alla loro rotazione non ubbidiscono a nessuna aspettativa, non è facile che si muovono per suggestione una volta trovato il giusto modo di impugnarle o ruotano per influenza di un'emissione di forza oppure stanno ferme o al massimo oscillano assieme di qua e di la continuando a rimanere quasi parallele. 

lunedì 15 luglio 2013

La Forza del Fluido Vitale

Meravigliato dalle continue opportunità che offre la Radiestesia ho provato a analizzare il manuale La Forza del Fluido Vitale” col regolo di Bovis e un paio di quadranti per le distanze e le percentuali. Terminate le analisi sono passato a verificare col pendolo se realmente i rilievi fatti sui quadranti rispecchiavano in qualche modo la realtà. (Approfitto di questo articolo per fare un piccolo corso sull'uso del pendolo)
Il pendolo (un apposito pendolo per rilevamenti sul campo dal peso di 80 grammi difficilissimo da muovere intenzionalmente o per suggestione) per questo tipo di ricerche va tenuto fra indice e pollice a una distanza approssimativa di 17 cm col braccio piegato a elle ma non teso coi muscoli rilassati e non aderente al corpo.
La prima domanda ovviamente è stata sull'energia che può emanare questo libro poggiato su di un tavolo o una scrivania zeppa di elettrosmog. La risposta è stata incoraggiante, 18.000 UB.

Posto poi il libro  su un piano sgombro da altri oggetti  ho bilanciato sopra il pendolo  che lo ha per così dire  analizzato, quando il pendolo si è fermato  l'ho spostato  di una decina di centimetri e gli ho chiesto:
-percepisci ancora l’energia emanata dal libro che hai appena analizzato?

(Lui con un movimento oscillatorio in verticale rispetto al corpo dirà di si. Se no oscillerà in orizzontale  sempre rispetto al corpo. Ma se ci si trova in presenza di una diversa convenzione radiestesica esso si muoverà in base a quella convenzione. Potrà quindi ruotare in senso orario per il si e in senso antiorario per il no.)

Il  pendolo ha oscillato in verticale dicendo che percepiva l’energia emanata dal manuale. Ho preso ad indietreggiare lentamente fino a che non ha mutato il  movimento, da verticale a orizzontale. Allora mi sono fermato e  ho chiesto:
- percepisci ancora l’energia del manuale? -  ha continuato a dire no.
Sul quadrante delle distanze tenendo una mano sul libro  ho chiesto bilanciandoci sopra il pendolo:
- a quanta distanza si percepisce l’energia di questo libro? Quattro metri – fu la risposta.
misurai la distanza dal tavolo percepita col pendolo; - tre metri e cinquanta cm.
Proseguii con un’altre domande;
Fino  a che distanza questo libro svolge un’azione benefica nel luogo dove è esposto? Due metri.
Fino a che distanza questo libro svolge azione protettiva nei confronti di emissioni negative di energie vibratorie, sottili, cosmiche, mentali? Un metro.


Sinceramente sono stato molto sorpreso da questo risultato anche se sin da quando scrissi il primo rigo di questo libro lo feci con l'intenzione di realizzare un opera energetica. Anche la copertina, una foto meravigliosa scattata  dal telescopio spaziale Hubble alla nebulosa del Granchio.  Se  la si osserva attentamente nasconde delle sorprese, un uomo  con le mani  posizionate nella classica  forma di preghiera e le gambe leggermente divaricate a fare un inchino come di saluto all'orientale. E' grazie a questa conformazione evocativa che decisi di utilizzarla per la copertina del manuale La Forza del Fluido Vitale

Per chi ha problemi di imprecisione nelle risposte del pendolo causate da una sensibilità radiestesica personale troppo eccentuata o difficile da imbrigliare nelle convenzioni per ottenere risposte esatte, consiglio un pendolo di 70/80 grammi di peso. Con uno strumento così pesante si eliminano le risposte involontarie e quelle dovute a suggestione o ansia da risultato. Ricordo anche che per avere dei risultati certi bisogna esercitarsi costantemente tutti i giorni per una mezz'ora. A questo scopo sto progettando un pendolo Egizio piombato per operatori "nervosi". Per capire se siete di questa categoria fate un esercizio molto semplice, scrivete tre nomi su dei foglietti di carta e chiudeteli in buste bianche identiche senza sigillare le buste altrimenti dovrete comprarne una buona scorta. Dicevo, chiudete le buste e mescolatele a occhi chiusi poi disponetele davanti a voi e chiedete al vostro pendolo:
- Si trova in questa busta il foglietto con su scritto il nome....? ripetete la domanda a ogni busta. dovete arrivare a indovinare tre volte di seguito. man mano che accumulerete i vostri successi e insuccessi domandatevi perchè il pendolo sbaglia ogni volta che questo accade.