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lunedì 3 giugno 2013

Specchio,specchio delle mie brame...

Abbiamo una zona nel cervello dove è conservata  una vera e propria fotografia di come siamo fatti. Questa immagine serve alla mente inconscia per mantenere le dimensioni e parametri corporei, specie il peso. Ci sono alcune scuole olistiche che portano avanti un percorso di benessere improntato su questa informazione essenziale per il raggiungimento del proprio peso forma.
Spiego il concetto;
Secondo questa teoria se l'immagine mentale registrata equivale a un corpo in sovrappeso, il cervello guidato dalla mente inconscia farà si che il corpo mantenga sempre quelle dimensioni quindi meno uno mangia e più il metabolismo si riduce affinché vengano risparmiate le scorte di grasso atte a mantenere invariato la massa corporea.
Per ovviare a questo inconveniente prima di porsi a dieta occorre indurre il cervello a modificare la propria immagine mentale e questo si può ottenere facendo un semplice esercizio di Visualizzazione tutti i giorni per almeno quindici minuti per ventuno giorni di seguito:

In pratica dovete arrivare a guardarvi allo specchio e vedervi al vostro peso forma...ecco un breve suggerimento di visualizzazione creativa:
Io Vincenzo mi amo e mi guardo allo specchio e vedo riflessa la mia immagine dal giusto peso altezza e proporzione, sono giusto al mio peso forma, magro quanto basta per essere in perfetta forma e salute.

Nel fare questa visualizzazione sedersi in posizione comoda e fissare davanti a se l'immagine di una candela accesa; accendere dell'incenso e mettere della musica appropriata.
Nel visualizzarvi al meglio delle vostre condizioni, insistete molto sulle dimensioni di glutei, addome, cosce, gambe, collo, viso, braccia e mani visualizzandole al meglio della vostro desiderio. Sicuramente tutti abbiamo avuto un periodo seppur breve nella vita in cui ci piacevamo perchè più belli o magri o in forma. fatevi coraggio tirate fuori la foto nella quale più rispecchia ciò che volete tornare a essere e usatela come guida gli esercizi di  visualizzazione.

Non lasciamo nulla al caso, perchè a volte le cose più ovvie sono quelle risolutive.
lupizone@yahoo.it






martedì 31 maggio 2011

Dieta alimentare;fra business e realtà

Dieta alimentare;fra business e realtà. Non sono un dietologo e potrei non avere voce in capitolo ma pesavo 106 chili una decina di anni fa e ora ne peso 84. il mio peso forma in base alla mia altezza dovrebbe essere di circa 75 kg. Non dico a nessuno di fare cio che io ho fatto ma mi limito appunto a raccontarlo.
Faccio un discorso generico, rivolto a chi ingrassa perchè mangia troppo e si muove poco.
Allora pesavo 106 chili, mangiavo circa mezzo chilo di pasta al giorno, secondo, contorno, frutta dolce caffè amaro, vino, birra. Un giorno per puro sfizio misurai un piatto di pasta e fagioli bello pieno che mi stavo per sbafare. Non so, si trattò di una di quelle illuminazioni che fanno di me quello che sono. Il piatto pieno pesava 3 kg. spaventato ne presi un altro vuoto e lo pesai era un chilo e duecento grammi. stavo per mangiarmi 1,8 chilogrammi di pasta e fagioli. e dopo c'era un chilo di pollo al forno con patate.  Io adoro la pasta e fagioli e non ne mangiavo mai meno di due piatti belli pieni.
E così che si ingrassa. Io perlomeno ingrassai così. Allora feci il discorso inverso. Se voglio dimagrire devo eliminare tutta questa roba che ingurgito. Nella pasta e fagioli come la cucina mia moglie, c'è la pasta, i fagioli, l'acqua, il pomodoro, gli odori, l'olio, il sale. Così funziona anche per gli spaghetti, la pasta al forno i fusilli... Non feci altro che diminuire le dosi; mettevo il piatto sulla bilancia e pesavo la quantità che volevo mangiare, un chilo e due il piatto, cento grammi di cibo totale un chilo e trecento grammi. Feci questo complicato passaggio perchè se avrei cotto cinquanta grammi di pasta, cinquanta di fagioli, piu l'aqua il pomodoro e l'olio sarei sbarcato come minimo a una porzione di trecento grammi. La cosa funzionò, e dimagrii in due tappe nella prima scesi a 91kg la seconda dopo un anno a 86 kg.
Sicuramente non sto dicendo nulla di nuovo ma senza fare alcun tipo di calcolo tranne quello del peso delle porzioni la mia odierna dieta è composta pressappoco così:
colazione
tazza di latte e caffè senza zucchero due fette biscottate
Pranzo
100 grammi di primo se minestra o minestrone
70grammi di pasta se al pomodoro.
150 grammi carne o pesce
150grammi di verdura cotta, 200 se cruda
50grammi di pane
 una mela

merenda
una confezione di crakers o un frutto o uno yogurt

Cena
150 grammi carne o pesce
150grammi di verdura cotta 200 cruda

40grammi di pane una mela
e bevo in media 1,5 litri di acqua al giorno
C'è chi dice che con una dieta così non vai da nessuna parte, io ci ho perso venti chili e  continuo a mangiarci sempre perchè non è una dieta vera e propria,  ho solo diminuito la quantità di cio che gia mangiavo nulla di piu e ormai porto avanti questo ritmo da piu di dieci anni senza alcuno sforzo e senza mettere peso.
(Segue)

martedì 17 maggio 2011

Altre applicazioni in dietetica

Altre applicazioni in dietetica della Radiestesia col pendolo Egizio. Dobbiamo stare sempre vigili sulla qualità della nostra alimentazione perchè il pericolo di consumare cibi inerti è sempre piu attuale.
Osserviamo attentamente il seguente grafico, si tratta del tracciato della vitalità del grano e della farina. Non è difficile capire che la vitalità energetica di un chicco di grano dopo venti mesi è pressochè invariata, mentre la cosa va invece in maniera diversa per la farina. Da come possiamo notare dalla curva discendente il valore energetico della farina  dopo appena due mesi dalla macina si è dimezzato, quindi significa che se acquistiamo un chilo di farina anche biologica e integrale ma è confezionata da sei mesi vuol dire che è nutritiva al 30% in barba allae diciture di etichetta. Ne deduciamo che per avere un buon apporto energetico  essa deve essere utilizzata entro e non oltre i novanta giorni dalla data di macinazione. Spesso però sulle confezioni vi è scritta la data di scadenza e non quella di produzione, allora ecco che diventa utile avere a disposizione uno strumento utile per determinare se un dato prodotto è adatto alla nostra dieta o alimentazione. Sicuramente che puo diventare antipatico recarsi al supermercato provvisti del vistoso pendolo egizio. 
Per questo ho pensato a un sitema pratico e discreto,  una semplice sferetta appesa a un filo a sua volta legato ad un anello portachiavi può diventare il nostro pendolo palmare, facilissimo da utilizzare e nascondere chiudendo la mano restando l'anello infilato al pollice così che non lo perdiamo. Individuata la confezione che vogliamo testare sullo scaffale, la tocchiamo con l'altra mano e domandiamo al nostro bravo amico: Ha meno di tre mesi la macina di questa farina? - oppure: - ci sono additivi nocivi alla salute in questa confezione? Questa domanda la si può fare per tutti i prodotti che si vogliono acquistare.