lunedì 18 aprile 2011

Bacchetta magica

Bacchetta magica, qualcuno ora riderà, ma nel corso delle mie peregrinazioni culturali nel mondo della Radiestesia mi sono imbattuto in una sorta di bacchetta magica, denominata cannone energetico ideato da quel genio di De Belizal e ulteriormente perfezionata da Iean de la Foye. Si tratta di un bastone di legno con  incise due scanalature a misure ben specifiche che creano alle estremità dello stesso due fasci energetici, uno in fase elettrica e l'altro magnetica. La fase elettrica, svuota, scarica, sfiamma, decongestiona. la fase magnetica cura, energizza, rafforza. Tutto in natura ha dualità,  gli opposti si attraggono, uniscono, fondono, migliorano... potrei continuare molto a lungo su questo sentiero ma preferisco soffermarmi sulla nostra bacchetta magica.

Funziona grazie alla particolare conformazione dell'alfabeto ebraico, che puo tradursi anche in numeri.  le lettere in questione riportate numericamente sulla bacchetta emettono alle estremità un'energia particolare, denominata "nodo di vita" rilevabile sull'ombelico dei mammiferi viventi e anche sul testimone   degli esseri umani morti, quindi essa si riferisce a qualcosa che trascende la vita mortale sulla Terra, grazie a quest'emissione particolare di Energia Vitale la bacchetta magica o meglio ancora il cannone energetico è in grado concentrare l'energia emessa da un rimedio o una fonte e proiettarla come un raggio laser su una persona o suo testimone posto di fronte all'estremità prescelta. Tenendola in mano concentra il Fluido vitale rendendolo mille volte piu penetrante ed efficace. Vedi il video sull'utilizzo della bacchetta magica

 L'ho utilizzata con un mio cliente affezionatissimo, Michele M. di cinquantatre anni sofferente da venti di artrite+psoriasi. Per completare l'opera una decina di anni fa ebbe un incidente automobilistico e si fratturò la caviglia sinistra che rimase doppiamente colpita, artrite/artosi, subentrata all'incidente e refrattaria alle cure ospedaliere in atto con forti dolori lancinati che lo facevano zoppicare vistosamente. La caviglia sempre gonfia rimaneva indifferente anche alle applicazioni di Fluidoterapia.

Quando scoprii il cannone energetico, lo realizzai e glie ne parlai convinto che avrebbe risolto il problema della caviglia dolorante. Michele accettò di farsi bombardare e così iniziai il trattamento. Dopo cinque applicazioni settimanali, il dolore scomparve, e dopo due altri trattamenti stagionali, sono ora due anni che non ha piu dolore e ha anche smesso di zoppicare. Quando lo trattavo sentiva come la punta di un ago bollente trafiggergli l'osso. Trattai così anche delle zone del corpo ove l'artrite era piu agguerrita e con mia evidente  sorpresa i dolori persistenti cedettero uno a uno. L'ultima applicazione con la mia bacchetta magica, sul corpo di Michele risale a un anno e mezzo fa.  

Questo mio grande amico, soffre di un tipo molto pernicioso di artrite e fa una terapia bimestrale all'ospedale civile di Cosenza, piu  un trattamento di fluidoterapia da me una volta la settimana,  da ormai cinque anni. Abbiamo provato per un periodo a smettere le applicazioni ma dopo venti giorni non riusciva piu a camminare, un'altra volta non so per quale causa l'ospedale cessò di fargli la terapia e rimase solo con le mie applicazioni ma il risultato fu il medesimo, dopo neanche un mese riprese ad essere torturato dai dolori, eccettuata la caviglia. Ormai siamo rassegnati a sopportarci a vicenda. per star bene deve fare entrambi i trattamenti.

Non è l'unico caso in cui ho trattato un problema col cannone energetico, sto parlando di me medesimo. Soffro di piorrea che mi ha causato la perdita di quasi tutti i denti dell'arcata superiore.  sei mesi fa prese a muoversi e farmi male un incisivo sul lato sinistro della mascella. Conoscevo la situazione, non appena sarebbe cessato il dolore il dente sarebbe caduto, aumentando la spesa dal dentista.  Presi il cannone e lo poggiai sul labbro in corrispondenza del dente malato. Non avvertii molto ma con la forza della disperazione insistetti per quasi un'ora, il dente si muoveva pericolosamente gia da tempo e quello era davvero un tentativo estremo perchè sapevo che al mattino lo avrei sputato nel lavandino. Prima di addormentarmi il dolore era gia scomparso, ad oggi il dente ancora non è caduto. 

Altra cavia fu mia moglie, anche lei sofferente di artrite, in forma lieve ma sofferente. Anche a causa del suo lavoro negli anni ha prodotto dei noduli sulle dita, simili a cisti ma sono protuberanze ossee tipo le cipolle dell'alluce del piede. Ne era cresciuto uno sull'indice della mano destra molto doloroso e quasi un cm di diametro. Tre volte lo bombardai con la fase elettrica del cannone  e dopo un paio di settimane scomparve tranne un piccolo accenno sulla pelle.

sabato 16 aprile 2011

Rilevatore di ioni negativi; parte seconda

Rilevatore di ioni negativi, vieni a conoscere i risultai dei test sugli ioni negativi presenti nell'aria, sullo schermo tv e sulle piante di casa. Contrariamente a tutte le altre forze energetiche negative,
 gli ioni negativi di ossigeno, se in concentrazione corretta, sembrerebbero giovare alla salute sotto diversi punti di vista:
Diminuirebbero la tendenza a influenze e raffreddori migliorando la respirazione;
Diminuirebbero i disagi dovuti ad alcune forme di allergia;
Aiuterebbero a contrastare irritabilità, depressione e tensione.

 Così ho scoperto che:
La qualità dell'aria che respiriamo dipende dalla quantità di anioni (Ioni negativi) di ossigeno presenti in essa.
L'azione di questi anioni è quella di neutralizzare tutti gli agenti inquinanti che sono presenti nell'aria come batteri, virus, acari, polline, spore, polveri varie, cattivi odori, fumo di sigarette, gas di scarico, ecc. che sono causa di svariate malattie respiratorie e di allergie.

 E come promesso,  ecco i risultati ottenuti dai primi rilevamenti col mio rilevatore di ioni negativi autocostruito:
Il fono ionizzante lo fa accendere a oltre 60cm di distanza, il televisore, un vecchio 28 pollici col tubo catodico quando è acceso produce solo ioni positivi tranne un centimetro quadrato verso il centro dello schermo.

da spento le cose cambiano, appena spento gli ioni negativi sono rilevabili a circa 80 cm di distanza, dopo qualche minuto bisogna avvicinare l'antenna a sfiorare lo schermo e per oltre mezz'ora si ha un'emissione continua di ioni negativi. 

In casa c'è un Ficus di quasi due metri, ho iniziato a scandagliare fra le foglie e i rami col rilevatore e con mia gran sorpresa si è acceso su molti rami. ho ritentato dopo alcuni minuti e nulla, passato un quarto d'ora sugli stessi punti si è acceso.

ho ritentato dopo un giorno, la stessa cosa, così ho dedotto che l'albero emette ioni negativi che disperde nell'aria circa ogni quindici minuti. Per avere un ulteriore prova ho testato una pianta di azalea sul balcone di notte con l'aria carica di umidità e fra i rametti e le foglioline l'emissione di ioni negativi è quasi continua, con un'interruzione di qualche minuto fra un'emissione e l'altra. 

Ieri sera ho provato piovendo, l'azalea è nella fioriera sospesa alla ringhiera perciò sotto l'acqua e il risultato non è cambiato. Sembrerebbe quindi che l'azione purificatrice della pianta è doppia, rispetto ad uno ionizzatore elettronico in quanto oltre a produrre continuamente  ossigeno purifica ulteriormente l'aria immettendo ioni negativi utili per la salute.
A prova delle mie ricerche ho realizzato un videoclip con la mia digitale (purtroppo dura solo vernti secondi e non sono riuscito a fare la ripresa sulle piante) al televisore spento che dovrebbe rendere l'idea.   La lancetta indica il flusso elettrico in microAmpere e la spia luminosa  la densità degli ioni negativi a metro cubo.

sabato 9 aprile 2011

Il fantasma del lago

 Il fantasma del lago.
Prosegue il mio viaggio nella dimensione ectoplasmatica della mia provincia. Tempo addietro venne Mari, la figlia  di un mio amico con un fascio di carte in mano, si trattava di storie di fantasmi della nostra zona raccontati dalla tradizione popolare, tra fatti realmente accaduti e visioni romanzate di viaggiatori pedestri d'altri tempi che battevano nelle notti oscure i sentieri di montagna e delle valli alla fioca luce della luna, guidati dalle stelle e dal riverbero fumoso di qualche pezzo di "duma" legno resinoso di pino fungente da fiaccola che mai manca nelle case dei contadini calabresi residenti oltre le rive del fiume Crati su per li scoscesi colli che proseguono a formare l'altopiano silano.

l'argomento di oggi tratta della dama del lago; un'eterea creatura vestita di bianco che appare sulle rive del lago Cecita al pomeriggio, verso le cinque, quando i raggi del sole increspano d'oro le acque cristalline della preziosa polla. Chi la vide appaprire pare che la vedesse emergere dall'acqua in atteggiamento d'attesa, con una mano protesa verso la riva con una smorfia di delusione, e ruotare su se stessa sospesa sul tappeto d'oro mosso da un vento inaspettato che comunque non riescì a smuoverle le vesti bianche, i capelli lunghi neri sciolti sulle spalle. Infine col volto pallido rigato di lacrime tornare ad affondare sotto la superficie fino al prossimo tentativo...

Grazie al mio lavoro mi muovo molto, e forse un paio di anni fa capitai in casa di una donna desiderosa di fare un ciclo di Fluidoterapia per le sue povere giunture doloranti ( per la verità camminava sostenuta da un nodoso bastone di cerro.) comunque si sa come vanno queste cosa, si parla, ci si conosce e si inizia a raccontare i propri guai.
- sai - mi disse un pomeriggio mentre le irraggiavo la testa del femore - nel settantatre mia sorella fece una morte orrenda in un incidente stradale in Sila.

- e dove? - le chiesi incuriosito. Mi rispose: - sul ponte che attraversa il Lago  Cecita, si era sposata da poco e stavano facendo il viaggio di nozze. La botta l'ha fatta volare fuori dal vetro finendo in fondo al lago. Non sono mai riuscita ad andare a vedere dov'è successo, dal grande dolore.-
Così capii chi sta aspettando ancora la dama del lago. La visita di sua sorella che sempre la piange sconsolata senza avere il coraggio di andare a trovarla.
- lo so - mi disse, - so che è lei che appare ogni tanto ma ho paura di vederla, dissero che il vetro le squarciò la gola. - Invece la dama del lago non mostra i segni della sua sventura, ella si libra bella e leggera come una farfalla per la gioia di chi le recita una preghiera.
Qualche giorno mi decido e porto Elvira sul lago di Cecita a trovare sua sorella. Parola mia!

mercoledì 6 aprile 2011

Ricordi Fantasma

Ricordi fantasma, guarigione emozionale cosa significa? Il dottor Deepak Copra, dottore e ricercatore americano di levatura mondiale, massimo esperto nel campo della guarigione cellulare ha scoperto l'esistenza di ricordi fantasma, dando vita a centinaia di emulatori in tutto il mondo e specie in Italia. Il dottor Copra ha scoperto la peculiarità delle cellule che compongono il corpo umano e tutti i suoi organi. 
In cosa consiste questa scoperta, cosa sono i ricordi fantasma
Semplice, il nostro cervello utilizza i vari organi come deposito per immagazzinare i ricordi legati alle esperienze, altrimenti gli sarebbe impossibile tenere tutto in "testa" per così dire. 
Proprio come noi usiamo un hard disk esterno per potenziare la memoria del nostro pc così la mente utilizza le cellule degli organi come depositi emozionali che contengono tutte le esperienze dal momento del concepimento alla morte. 

Copra è riuscito a dimostrare che se le emozioni e i ricordi depositati nel fegato sono positive non accade nulla, ma se invece si tratta di brutti ricordi legati a shock emotivi, paure, violenze, insicurezze di vario genere, queste innescano un blocco energetico che congestiona le cellule fino a provocare una malattia. 
Da qui ha sviluppato nel tempo dei percorsi per far si che la persona riesca a rimuovere questi blocchi energetici risolvendo, facendo emergere, perdonando, quella emozione negativa insita alla base del disturbo. 
Come ha potuto il dottor Copra dimostrare dell'esistenza di una memoria cellulare? 

E' stato possibile scoprire questo grazie ai trapianti di organi.  Copra racconta di una donna alla quale fu trapiantato  cuore e polmoni  e di come aveva letterarmente ereditato le memorie cellulari del donatore. si svegliò con un forte desiderio di cosce di pollo e patatine fritte che assolutamente non le piacevano. col passare dei giorni una miriade di nuovi ricordi e sensazioni la investì, finchè giungendo ad un contatto con i parenti del donatore  le confermarono che si trattava  di tutte caratteristiche appartenute al loro caro estinto. Si era di fronte ai ricordi fantasma che abbandonavano il nuovo corpo. 

 Il fegato per rigenerarsi completamente sostituendo tuttte le cellule impiega sei settimane, la pelle quattro settimane, l'interno dello stomaco quattro giorni e gli occhi due giorni. 
la domanda che consegue è questa:
Perchè se ogni sei settimane abbiamo un fegato nuovo, un tumore scoperto a gennaio è presente ancora in agosto? Copra ribadisce che nelle cellule sono memorizzati antichi ricordi, definiti ricordi fantasma,  perchè facenti parte di realtà ormai superate. questi vecchi ricordi possono verificare schemi di malattie degenerative all'interno delle cellule. Prima che una cellula ammalata muoia passa la sua memoria alla cellula che nasce, così lo schema della mallattia continua.

Copra dice che solo una persona in grado di oltrepassare il "vuoto" in pratica la linea separatrice fra la mente cosciente e il subconscio può intervenire con successo sulla memoria cellulare per rimuovere il blocco energetico causato dal ricordo. 
Non basta visualizzare, neanche meditare. Occorre iniziare un viaggio emozionale cosa non realmente facile. 
Alcuni sono naturalmente portati a farlo, altri cercano di riuscire facendo percorsi formativi seguendo le istruzioni di maestri o specialisti del settore perlopiù provenienti dagli USA con prezzi esorbitanti e sessioni dimostrative. Tutti questi guru sono la conseguenza di cui parlavo, gli emulatori di Copra che ispirati dalle sue ricerche hanno realizzato metodi di guarigione cellulare dando la scalata alle emozioni per giungere alla sorgente, il nucleo centrale della nostra anima o raggiungendolo con dei stadi specifici di concentrazione mentale, lo stato Alfa, beta, theta. Ma si tratta quasi solo di speculatori.

In realtà il punto debole di questo tipo di percorsi consiste proprio nelle tecniche da adottare. Molto spesso si tratta di voltare le spalle alla medicina e alle sue cure perdendo magari del tempo prezioso per poi magari sentirsi dire: la tua malattia non è di origine energetica oppure, non riesci a raggiungere la sorgente o lo stato theta. Intanto il tempo passa e uno si aggrava, oppure muore.
Amo molto le strade alternative, ma altrettanto amo stare con i piedi per terra e detesto gli speculatori, i venditori di miracoli. Purtroppo internet pululla di simili trabocchetti.

A questo proposito ho realizzato un apposito programma radiestesico che utilizzo con i miei clienti per individuare  senza particolare sforzo a livello, corpo, mente, spirito la giacenza di ricordi fantasma come possibili cause di malattia nel presente, passato e futuro fattibilmente rimovibili tramite l'uso della Fluidoterapia, Pranoterapia, Reiki  senza essere distolti dalle cure mediche e perdere così tempo prezioso per il proprio benessere.
a sostegno di questa mia ipotesi, cito l'autrice di The Iourney,  Brandon Bays che grazie ai suggerimenti di una massaggiatrice pranica vinse il suo male e creò così il viaggio emozionale che l'ha resa ricca e famosa in tutto il mondo grazie ai suoi seminari che a quanto sembra funzionano proprio perchè insegnano il viaggio emozionale, e superare il vuoto e giungere alla sorgente, centro della nostra anima e quindi intervenire sull'emozione negativa eliminandola definitivamente riportando equilibrio nella parte  malata dell'io dell'organo e della cellula. Brandon fu per  molti anni allieva e collaboratrice di Deepak Copra e Tony Robbins.

sabato 2 aprile 2011

Ioni negativi;il rilevatore

In rosso gli ioni negativi dell'ossigeno
Ioni negativi. Questa notte all'una ho terminato di assemblare i componenti del rilevatore di ioni negativi. Sembrava un fiasco, invece corretta una massa di troppo il  diodo led ha iniziato a lampeggiare e la lancetta dell'amperometro andare a fondo scala molto spesso.
Non credevo di riuscire, erano diversi anni che non prendevo in mano un saldatore e il codice dei colori  solo un ricordo nei fumosi meandri  neuronici.  Anche i piedini e le sigle dei transistor mi hanno dato da pensare, NPN - PNP, costringendomi a rispolverare le mie nozioni di elettronica su dei manuali chiusi in uno scatolone in garege sopra una pila di altri scatoli dal contenuto ignoto. Alla fine tutto è andato a posto e ora sono alle fasi finali dell'assembaggio in scatola di legno appositamente studiata per essere maneggevole e stabile per ospitare la corposa antenna telescopica intercettatrice dei famosi ioni negativi a quanto sembra emessi anche dall'ectoplasma dei fantasmi.

Debbo dire che dopo un po ho iniziato ad inquietarmi, nel vedere quei lampeggii improvvisi e fulmimnei del led che indica la densità ionica a metro quadro. Un fatto curioso, passando l'antenna vicino il palmo della mano sinistra c'è piu emissione che sulla destra. avvcinandosi mia moglie questa mattina ha funzionato    all'inverso sul palmo della sua mano destra una forte e ripetuta emissione, sul sinistro nulla.

Sono solo all'inizio di questo affascinate percorso e avrà captato dell'elettricità statica ma la cosa mi intriga lo stesso e sto preparandomi a una lunga e approfondita ricerca pendolisticaca per far luce su questa diversa emissione corporea fra uomo e donna. A breve su questo stesso articolo posterò i risultati delle indagini con la corrispondente foto dello strumento terminato. Nel frattempo godiamoci questo trattato di fisica: Ione negativo
buona lettura.

martedì 29 marzo 2011

Zeolite Attivata

Zeolite attivata, su suggerimento di una affezionanta lettrice ho svolto delle indagini su questo rimedio naturale, la zeolite attivata, derivata dalle zeoliti, (zeolite clinoptilolite)  minerali di origine vulcanica che si formano per lo più dall'incontro tra la lava incandescente e l'acqua salmastra dei mari. Si trovano in grande quantità in giacimenti e ne sono presenti più di cento tipologie diverse. Le zeoliti si presentano come minerali naturali dalla struttura microporosa costituita da migliaia di piccoli canali in grado di legare rilevanti quantità di tossine e metalli pesanti dannosi alla salute come descritto su  informarmy.com 



Quanto riportato, è tratto da materiale informativo di libera consultazione sul Web. Il Centro Luce Nascente non è responsabile della diffusione di indicazioni che si rivelassero false o comunque non rispondenti a verità o del loro uso improprio. 
Le indicazioni suggerite sono da intendersi come suggerimenti formativi e non vogliono né possono sostituirsi alla diagnosi del medico, che è opportuno consultare sempre, prima di decidere della propria salute, specie quando si tratta di materia delicata come può essere una contaminazione chimica o nucleare.

lunedì 28 marzo 2011

Italia nostra; Zone a rischio tumore

Povera Italia
 Italia nostra; vieni a scoprire le zone a rischio tumore. Su yahoo.com   ieri è uscito questo articolo, mi sembra giusto contribuire a  farlo conoscere.Quarantaquattro zone a rischio tumore. Io vivo in un paese presilano nella provincia di CS aria pura e natura incontaminata e selvaggia, questo recitano gli slogan politici regionali ma intanto si hanno piu di mille morti l'anno di tumore ai polmoni da parte di persone giovani e mai uscite dal territorio, in prevalenza donne fra i 40 e i 50 anni che per le loro condizioni di vita dovrebbeo avere una salute di ferro. Invece fra cibi scadenti, rifiuti tossici sotterrati ovunque, siti militari nascosti e scarichi a cielo aperto, si muore piu fra queste montagne che nelle fabbriche di amianto.  Naturalmente per i siti calabresi non si sà neanche perchè sono considerati a rischio.
Uno studio rivela zone a maggior rischio tumore in 44 siti contaminati sparsi in tutta la penisola italiana.
Elenco completo dei 44 siti a rischio tumore per i residenti
 
SITI A RISCHIO TUMORE - Si chiamano Sin (Siti d'interesse nazionale) e sono stati mappati nell'ambito del Progetto Sentieri, acronimo che sta per Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento. L'elenco completo dei siti è uscito in allegato all'ultimo numero della rivista "Epidemiologia e Prevenzione", pubblicata dall'Associazione italiana di epidemiologia, e vi hanno lavorato esperti dell'Istituto superiore di sanità, della sede di Roma dell'Organizzazione mondiale della sanità e dell'Università La Sapienza.
 Le statistiche, fornite dall'Associazione italiana registro tumori (Airtum), sono state il punto di partenza per un convegno che si è tenuto il 16 marzo a Catanzaro e che è stato organizzato dall'Arpacal. Dei 44 Sin, di cui Ilsussidiario.net è in grado di pubblicare, grazie alla collaborazione di Airtum, in anteprima esclusiva online l'elenco completo, 15 si trovano al sud, 21 al nord e otto al centro. I residenti in prossimità di queste aree sono in tutto 5 milioni e mezzo.
LA TOP TEN DEI "SIN" - Molto varia l'estensione dei Sin: la maggior parte si limita a un solo Comune, ma alcuni ne coprono diversi e in un caso arrivano addirittura a 77. Secondo l'Airtum, è il caso del litorale Domizio Flegreo, nelle province di Napoli e Caserta, dove si trova una discarica abusiva di rifiuti urbani e industriali, che avrebbe inquinato anche la falda superficiale e le acque dei bacini lacustri. Il Sin di Casale Monferrato (Alessandria) include invece 48 Comuni contaminati dall'amianto. Si trova invece tra le province di Carbonia Iglesias, Cagliari e Medio Campidano il sito di Sulcis, Iglesiente e Guspinese, dove 39 Comuni sarebbero stati messi a rischio da un impianto chimico, alcune miniere e una discarica. A Cengio e Saliceto, tra le province di Savona e Cuneo, 32 Comuni sarebbero minacciati da diversi fattori tra cui un'industria di produzione dei coloranti. Le aree del litorale vesuviano, che includono 11 Comuni nel Napoletano, avrebbero problemi legati invece all'amianto e a una discarica. Nei nove Comuni del bacino idrico fiume Sacco si trova un impianto chimico, come pure nelle aree industriali Val Basento tra Potenza e Matera. Nella laguna di Grado e Marano (Udine/Gorizia) ci sono un impianto di produzione della cellulosa e la darsena, a Sassuolo-Scandiano (Modena/Reggio Emilia) delle fabbriche per la lavorazione della ceramica e nel basso bacino del fiume Chienti (Fermo) un'industria calzaturiera.

sabato 26 marzo 2011

Piramide di Cheope

Piramide di Cheope.Un ricercatore di nome Bovis (l'ideatore del regolo di bovis per misurare le vibrazioni energetiche) negli anni cinquanta durante una visita guidata all'interno della piramide di Cheope si smarrì per qualche tempo nei corridoi adiacenti la tomba reale ed ebbe modo di osservare in tutta tranquillità cio che vi accadeva. Dalle pareti trasudava umidità  l'aria era pesante ma senza odori particolari e negli angoli dei corridoi giacevano diversi cadaveri di animali morti, tra cui ratti, uccelli e anche gatti, evidentemente entrati all'interno e incapaci di riguadagnare l'uscita. Incuriosito dal gran numerto di queste bestioline morte, si chinò per ossevarle da vicino alla fioca luce della torcia elettrica. Alcuni erano coperti di terriccio e ragnatele quindi dovevano essere li da gran tempo, li smosse e si rese conto che erano  perfettamente conservati, senza traccia di cattivo odore o putrefazione ne perdita di pelo. Ne trafugò uno nello zaino certo di aver fatto una scoperta a dir poco eccezionale.
Tornato in patria, esaminò il corpo del roditore in laboratorio e scoprì che era perfettamente mummificato. Animato da simile scoperta, si adoperò per realizzare una piramide in scala nel suo giardino, la struttura era realizzata in blocchi di pietra simili a quella di Cheope ed anche le varie misure la riproducevano fedelmente.
terminato di costruirla, prese a deporvi al suo interno carcasse di animali morti,  soprattutto gatti e topi a diversi stadi di decomposizione. Con sua grande soddisfazione il modello di piramide funzionava egregiamente. Qualche anno dopo nella repubblica Ceca un ricercatore registrò all'ufficio brevetti una singolarissima invenzione; un'affilatore di lamette da barba a forma di piramide di cheope, realizzato in cartone compresso. Quello fu l'inizio dell'era della piramide energetica. Il singolare inventore, scoprì che al terzo inferiore dell'altezza della piramide di cheope correttamente orientata a nord, si forma una formidabile concentrazione di energia. Identificata da De Belizal come verde negativo V- anche se nel brevetto si parla piuttosto di energia cosmica. Ma anche il pranoterapeuta riesce a mummificare della materia vivente Vedi  senza emettere V-. Ulteriori studi di De belizal dimostrarono che nella piramide vi sono molte forme di energia, molto simili al magnetismo e al Prana o ki, utilissime per intervenire sulla salute di una persona, legate ai colori e alla latitudine sul corpo della piramide.
Verso la metà degli anni 70 in America si diffuse la moda di utilizzare modellini di piramide colorati da mettere sotto la poltrona o il letto per ricaricarsi, rilassarsi, meditare, acuire le doti di telepatia o telecinesi ma anche per condurre esperimenti di mummificazione o conservazione.
Modellino adatto al settimo chakra

Unico neo, il modellino deve essere realizzato rispettando le misure alla perfezione altrimenti viste le dimensioni ridotte non funziona. Questo  in foto è particolarmente valido per sviluppare le facoltà latenti del settimo chakra ed equilibrare energeticamente i due emisferi del cervello e naturalmente per intervenire su tutte le problematiche legate a questo vitale centro energetico che ci collega al se superiore e al Divino. Questo modello posizionato sotto il letto all'altezza del cuscino regala lunghi sonni ristoratori ricchi di sogni lucidi di straordinario realismo. Ma soprattutto rilassa la mente e mette a tacere i pensieri disordinati e incontrollati dovuti ai vari bombardamenti subiti nell'arco della giornata. Altro uso di questo modellino comune a tutti gli altri è la mummificazione del basilico per consumarlo sempre fresco come appena colto; basta staccare le foglioline, lavarle delicatamente e asciugarle, dopo fare uno strato, una foglia vicino all'altra allineate sulla verticale nord/sud senza sovrapporle a coprire tutta la base e infine coprire con la piramide, se tutto va bene in sei giorni si avrà del basilico fresco da consumare anche dopo due anni di conservazione in sacchetti di carta senza avere il benchè minimo alteramento organolettico.E' superfluo dirlo ma realizzo su richiesta modellini di piramide in cartoncino (max 30 cm di altezza) o bacchette di legno fino a un metro e cinquanta di altezza.


giovedì 24 marzo 2011

PROTOCOLLO PER LA PROTEZIONE NUCLEARE

Protocollo per la protezione nucleare
Ringrazio la mia cara amica Anna per avermi inviato questo eccezionale documento che senza aggiungere altro posto integralmente:


PROTOCOLLO PER LA CONTAMINAZIONE NUCLEARE

ESTREMAMENTE IMPORTANTE.
STAMPATEVI QUESTO POST, IN CASO DI NECESSITA’ DIFFONDETELO.

IL PROTOCOLLO PROPOSTO E’ ESTREMAMENTE EFFICACE OLTRE CHE CON LE RADIAZIONI ANCHE CON I METALLI PESANTI E LA CHIMICA DANNOSA.

E' TEMPO DÌ PREPARARSI AI PEGGIORI SCENARI, UN INCIDENTE NUCLEARE E' SEMPRE POSSIBILE COME INSEGNA IL GIAPPONE.

Dal momento che viviamo in un pianeta tossico che diventa sempre più tossico ogni anno, chiunque voglia sopravvivere alle sfide a cui i nostri corpi vengono sottoposti è meglio si prepari ad un efficace protocollo di detossificazione, chelazione di metalli pesanti e particelle radioattive.

Considerando quello che sta succedendo in Giappone e la certezza che in caso di incidente catastrofico, in Italia arriverà della radiazione, anche se molto minima, e la certezza che arriverà sulla nostra tavola attraverso l’alimentazione, è meglio sapere come proteggersi in modo efficacissimo in caso di contaminazione, con le informazioni di questo post la radioattività non farà più paura perché la si può affrontare in modo vincente. I consigli sono relativi a qualsiasi contaminazione non importa quanto grave, con la semplice alimentazione, si è scoperto in seguito, che in Giappone dopo la bomba atomica in ospedali che avevano certi cibi sono stati esenti dal cancro e dalla leucemia, mentre in altri con una alimentazione diversa morti in quantità, la semplice ricetta la darò alla fine del post, prima informazioni importanti e consigli vincenti.

In caso di incidente atomico i nemici primari sono due, uranio e iodio radioattivo, questa è la minaccia primaria da affrontare, altri composti radioattivi minori quali cesio e stronzio,vengono anch’essi eliminati. Considerando che siamo comunque esposti a fonti di radiazioni di tipo medicale e altro, il consumo di alcuni supplementi a scopo detossificante è comunque una eccellente idea. Di conseguenza è consigliabile fare scorta dei prodotti che menzionerò.

IODIO PRIMA MINACCIA, PRIMA DIFESA.

Non tutto lo iodio è uguale, il corpo usa varie forme di iodio. In caso di esposizione certa alle radiazioni lo IODURO DÌ POTASSIO, è la forma da prendere per proteggere la tiroide avendo con tale organo una forte affinità come agente bloccante, in quanto si lega allo iodio radioattivo che viene rimosso in 24-72 ore, ed è prodotto per tale scopo, se le radiazioni non sono presenti l’assunzione di ioduro di potassio è inefficace. Lo si trova in tavolette da 130 milligrammi. Non acquistare tavolette con concentrazione inferiore.
Adulti e donne in gravidanza 130 milligrammi al giorno.
Bambini dai 3 anni ai 18 anni fino a 70 chili di peso, 65 milligrammi al giorno.
Bambini di peso superiore ai 70 chili, 130 milligrammi al giorno indipendentemente dell’età.
Bambini da un mese e tre anni di età, 32 milligrammi al giorno indipendentemente dal fatto che allattino al seno no.
Bambini dalla nascita ad un mese di età 16 milligrammi al giorno indipendentemente dal fatto che allattino al seno o no.
Sarebbe buona norma non aspettare l’arrivo delle radiazioni prima di agire ed assumere ioduro di potassio a scopo preventivo in modo di averlo in circolo nel corpo all’arrivo delle radiazioni impedendo di conseguenza allo iodio radioattivo di legarsi all’interno della tiroide.


IODIO NATURALE
Le cellule hanno recettori per lo iodio, in occidente come è provato le persone soffrono di una carenza cronica di iodio, lo iodio radioattivo trovando recettori liberi vi si installa da qui i problemi. La difesa consiste nell’occupare i recettori cellulari con iodio naturale, in questo modo quello radioattivo non trovando luoghi in cui installarsi viene espulso. L’assunzione regolare di iodio naturale oltre che difendere dalle radiazioni ha un forte impatto sul cancro, la mancanza di energia, è correlato ad una potente difesa della salute. Il sale iodato non è assolutamente una fonte di iodio in quanto per assumerne in giusta quantità si muore avvelenati dal sale, le pillole o gli integratori si possono evitare in quanto c’è di meglio ed a minor prezzo. La quantità giornaliera consigliata è di 150 micro grammi al giorno, una cosa ridicola e come altri minerali e vitamine tale dose consigliata ha lo scopo di tenerci perennemente deficienti di nutrienti. La reale dose minima consigliata è da 6 a 12 milligrammi al giorno cioè quasi cento volte superiore a quella consigliata dalle autorità sanitarie, questa quantità la si può facilmente raggiungere e superare con le alghe. In ogni caso si possono consumare in tutta sicurezza fino a 50 milligrammi (non micro grammi) al giorno di iodio naturale. Ricordo che microgrammi sono milionesimi di grammo e milligrammi sono millesimi di grammo.

La fonte migliore e più abbondante di iodio sono le alghe.

Alga Kelp. La fonte più abbondante di iodio naturale. Viene usata in granuli per insaporire i cibi al posto del sale, un quarto di cucchiaino di granuli di Kelp contengono 3 milligrammi di iodio naturale.
Alga Kombu. Con questo nome vengono commercializzate un’ampia gamma di alghe brune, si possono usare per insaporire i cibi oppure come qualsiasi altra verdura. Il kombu contiene fino a 2,5 milligrammi di iodio per grammo di alga.
Alga Nori. Nome generale delle alghe rosse, contengono solo 16 microgrammi di iodio per grammo ma facili da trovare e sono deliziose da mangiare.
Spaghetti di mare, contengono poco iodio che è sempre meglio di niente e sono un valido sostituto della normale pasta e sono molto buoni.

URANIO RADIOATTIVO E IMPOVERITO

Se siete stati esposti a radiazioni mediche eccessive (raggi X), se volate troppo, se avete ingerito cibo contaminato da radiazioni, il seguente protocollo studiato per l’uranio dovreste applicarlo su base regolare. Stando ai vecchi manuali militari, il mezzo migliore per affrontate l’uranio sia ingerito che inalato, oltre che per rimuoverlo dal suolo, è il BICARBONATO, se si prevede una contaminazione radioattiva da uranio sarebbe opportuno farne una scorta di 15-30 chili.

Abitualmente, i reni, sono il primo organo che viene danneggiato dall’esposizione all’uranio. I manuali militari consigliano il bicarbonato per rendere alcaline le urine nel caso questa contaminazione avvenga. Gli ioni uranile, con il bicarbonato diventano meno pericolosi per i reni e ne viene promossa l’espulsione come composti non tossici del complesso carbonati di uranio. L’ingestione di bicarbonato diminuisce la severità dei cambiamenti che si verificano nei reni da parte dell’uranio. Il bicarbonato è così efficace e utile che nei Los Alamos National Laboratory in New Mexico, il ricercatore Don York lo ha usato per decontaminare il suolo contaminato da uranio, che ne ha rimosso fino al 92%, il bicarbonato si lega all’uranio separandolo dal terreno. Il bicarbonato rimuove con sicurezza per le persone, vernici, grassi, residui di fumo, diminuisce l’esposizione a materiali chimici pericolosi nei lavoratori, ed elimina la maggior parte dei rifiuti associati. Il bicarbonato è in grado di decontaminare aree in cui altre sostanze sono pericolose da usare. Per queste ragioni viene usato in oncologia per proteggere i pazienti dagli effetti tossici della chemio terapia.

L’uranio è uno dei pochi metalli che ha un significativo legame con il carbonato per questo viene rimosso in tutta sicurezza. Ingerire molto bicarbonato con acqua è estremamente utile per i reni scrive il Dr. Chris Shade. Non esiste migliore terapia per le malattie, la nausea e vomito da radiazioni, di bagni con bicarbonato. In caso di necessità iniziare con bagni usandone mezzo chilo.

Il problema dell’uranio e delle altre particelle radioattive di provenienza dalla caduta radioattiva (fall out) si estende ai polmoni per inalazione di piccole particelle insolubili che si depositano nelle pareti polmonari. E’ una eccellente idea affrontare il problema mediante inalazione attraverso aerosol di bicarbonato sciolto in acqua, Dr. Sarah Mayhill. I veleni radioattivi usano la stessa via di chelazione del mercurio da questo sono stati sviluppati programmi di detossificazione molto efficaci usando prodotti chelanti.

Viene consigliato di usare forti dosi di vitamina c, magnesio, spirulina e clorella, oltre al bicarbonato.


La spirulina e clorella sono stati usati con grande successo dai russi dopo l’incidente di Chernobyl. La clorella come è noto è uno dei più potenti chelanti esistenti, i giapponesi hanno provato che è in grado di chelare anche i materiali radioattivi.

BROCCOLI. Il consumo di broccoli è imperativo in caso di radiazioni (oltre che per la chelazione di metalli pesanti). I broccoli contengono composti dello zolfo che innescano la produzione di glutatione che da come risultato la rimozione da metalli e l’eliminazione dei radicali liberi che i materiali radioattivi producono in abbondanza.

RICETTA DI NAGASAKI.

MISO, CEREALI INTEGRALI, ALGHE.

Dopo la bomba atomica, su tale città si è notato, che negli ospedali in cui si consumava MISO non ci sono stati morti da radiazioni, mentre in ospedali dove non lo si consumava i morti sono stati molti. Si è scoperto che il miso ( complesso vitaminico B) ha un forte effetto di rimozione dagli elementi radioattivi. Da questo la ricetta proposta.

Cereali integrali. Hanno un moltitudine di benefici. Le fibbre si legano alle tossine accelerando il transito intestinale. La vitamina B6 nutre la ghiandola timo. La vitamina E migliora di molto l’utilizzo dell’ossigeno. La rutina, aiuta a proteggere dalle radiazioni e stimola la produzione del midollo osseo.
Alghe, oltre al contenuto di iodio impediscono il riassorbimento del radioattivo stronzio 90.
Questa semplice ricetta deriva dai medici di Nagasaki che hanno notato la loro (e dei loro pazienti), immunità al cancro e alla leucemia nonostante la bomba atomica.

MMS.
Non ho notizie se MMS è in grado di contrastare le radiazioni, questa è tematica a cui evidentemente nessuno ha pensato. MMS è un potente chelante ad ampio spettro, in grado di chelare qualsiasi metallo pesante, usato a tale scopo in unione alla clorella da alle persone le maggiori possibilità di eliminazione di questi sgraditi ospiti. Le radiazioni danno in genere due tipi di danno. Uno pesante, alle cellule, dovuto alle radiazioni ionizzanti con sviluppo di cancro e/o leucemia, uno più leggero dovuto agli ioni non radiattivi. Quale che sia il danno, come è ampiamente dimostrato, MMS è in grado di essere molto efficace mettendo il sistema immunitario in grado di affrontare la minaccia, dando alle persone le massime possibilità di difesa.

I materiali radioattivi vanno affrontati anche a livello alimentare. Va tenuto presente che MMS è in assoluto la migliore opzione per rendere le acque potabili e per la pulitura superficiale dei cibi.

Tutto dipende dalla gravità dell'esposizione ai materiali radioattivi, ad esclusione della esposizione devastante, il protocollo indicato si è dimostrato estremamente efficace. Il cesio e lo stronzio vengono anch'essi eliminati o chelati con il protocollo indicato.

Il protocollo deriva dai vecchi manuali militari americani, resta in sospeso la domanda del perchè nei vari teatri di guerra,tale protocollo non è stato usato sui soldati, inquinati da uranio impoverito. Come diceva Andreotti, A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Iodio da alghe e bicarbonato sono cose da supermercato, diffondere tra la gente questa informazione farebbe inevitabilmente sorgere domande imbarazzanti su costose e inutili medicine usate al posto del protocollo e sul perchè. Non mi risulta che i media e i saloni della medicina hanno dato l'informazione che trovate in questo post. 



Quanto riportato, è tratto da materiale informativo di libera consultazione sul Web. Il Centro Luce Nascente non è responsabile della diffusione di indicazioni che si rivelassero false o comunque non rispondenti a verità o del loro uso improprio. 
Le indicazioni suggerite sono da intendersi come suggerimenti formativi e non vogliono né possono sostituirsi alla diagnosi del medico, che è opportuno consultare sempre, prima di decidere della propria salute, specie quando si tratta di materia delicata come può essere una contaminazione chimica o nucleare. 

mercoledì 23 marzo 2011

Terremoti; si possono prevenire?

Terremoti,come prevenirli. Da sempre l'uomo lotta per sopravvivere alle catastrofi che la natura gli presenta sottoforma di Terremoti, uragani,alluvioni,incendi,eruzioni vulcaniche. Sin dagli albori ogni tribù era dotata di uomini o donne particolari, in grado di prevenire  simili sciagure,  offrendo sacrifici ai vari dei nella speranza di scongiurare la catastrofe. Comunque sia l'uomo non è quasi mai riuscito a sfuggire indenne a simili eventi. Ora si presenta un'eccezzione, l'uomo del sol levante. Costruzioni e palazzi elastici e molleggianti in grado di resistere a scosse telluriche di potenza inaudita. Vista il giorno dopo la catastrofe ha soffocato gli elogi ed è rimasto un piccolo uomo alla prese con un problema ancor piu terrificante delle scosse di assestamento e i diecimila morti dello tzunami, La catastrofe nucleare. Ma se un sisma così dovesse colpire l'Italia cosa accadrebbe? Memore ancora di quello dell'irpinia, di Assisi e dell'Aquila direi che l'unica cosa che resta da fare è pregare. A questo proposito, mosso intimamente dai dubbi instillati da trasmissioni come vojager con le previsioni del Bendandi su possibili terremoti catastrofici nella capitale durante il corso di questo 2011 sollevo timidamente gli occhi al cielo e dopo aver vagliato la possibilità offerta da un'invenzione di Ighina mostrata da lui stesso in un'intervista fattagli  da rai tre Vedi osservo con sgomento che oltre alle belle parole dei nostri governanti e classe politica compresa, questa dell'Ighina è l'unica reale possibilità che abbiamo di tentare di contrastare materialmente un possibile futuro cataclisma nelle nostre vecchie e fatiscenti città rese ancor piu pericolose da un'edilizia tutta italiana, fatta di abusivismo e palazzinari. Certo non è che uno ci costruisce un dogma ma è uno strumento che vale la pena  provare considerandolo una specie di scultura moderna e incrociando le dita. Ma poi cos'altro si può fare?  Tormentato dai  dubbi, leggittimi fra l'altro ho deciso pieno di speranza di seguire il vecchio sentiero, forse monotono e sorpassato ma sempre attuale. Comunque sia, essendo che conosco benissimo le gesta del nobile Arcangelo Michele ho deciso di affidare soprattutto al suo patrocinio la sicureza della mia  famiglia che perlappunto vive a Roma con la recita assidua di una speciale Preghiera e invito chi ci crede e anche chi non ci crede a fare altrettanto poichè la storia ha ampiamente registrato tutti gli interventi protettivi del Principe degli Angeli a favore della nostra patria nel corso dei secoli.
Ma da come vanno le cose chissà se saremo ancora degni  di godere della sua protezione o si prepara a fare di noi cio che verso sera fece alle città di sodoma e gomorra?

A tal proposito fare un atto di contrizione sincera e poi recitare questa efficacissima preghiera tratta da un antico libro introvabile sul mercato, Le Grandezze di S.Michele Arcangelo, originariamente chiamato: "Quaresima di S. Michele Arcangelo del 1868". Aggiornato da Lina Fiorellini nel 1958 nell'occasione del cinquantenario del sacerdozio del suo padre spirituale Padre Pio da Pietrelcina  edito Casa sollievo della sofferenza e acquistato da me in una ristampa del 1991. Questo libro narra sottoforma di meditazioni tutte le gesta compiute dal Sant'Arcangelo in Italia e nel mondo successivamente alla prima apparizione avvenuta sul monte Gargano nel 490 dopo Cristo. Il Lavoro della Fiorellini fu di togliere dal libro tutte quelle vicende che non riuscì a verificare su dati storici, quindi cio che rimase del libro corrisponde a realtà; quaranta bellissime meditazioni sul potere salvifico degli Angeli, la corona angelica e oltre cinquanta interventi reali e miracolosi, per salvare i popoli del tempo da:  invasioni barbariche, terremoti, tempeste, malattie, tiranni e dai terribili Mori, specie in Puglia e alcune regioni della Spagna.  Se l'italia è giunta indenne e libera dalla dominazione turca ai giorni nostri, lo deve in gran parte alle gesta di San Michele Arcangelo e alla fede del popolo italiano che sempre lo ha invocato in suo soccorso.

PREGHIERA NEI TERREMOTI

Sanctus Deus + Sanctus fortis + Sanctus Immortalis + miserere nobis.
Princeps gloriosissime Michael Archangele esto memor  nostri hic ubique semper
deprerecare pro nobis flilium Dei: et defende nos in praelio ut non pereamus in tremendo iudicio.
C. A flagello terraemotus 
R. libera nos, Domine.
C. Ora pro nobis S. Michael Archangele
R. Ut digni efficiamur promissionibus Crhisti.


OREMUS 
Onniponens sempiterne Deus, qui respicis Terram et facis eam tremere, parce metuentibus
propitiae supplicantibus: ut cuius iram terrae fundamenta concutientem 
expavimus, clementiam contritiones eius sanantem iugiter sentiamus.
Beati Archangeli tui Michealis intercessione suffulti, supplices Te, Domine, deprecamur: ut quod
ore prosequimur, contingamus et mente. Per Cristum Dominum nostrum. 
Amen. 

P.S. al segno+ farsi il segno della croce. ( chi può, chi non può preghi come crede)