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lunedì 19 maggio 2014

Il mio Pendolo

Il mio Pendolo. manuale pratico sull'uso del pendolo Egizio, unico esemplare in Italia. Con orgoglio presento in questa storica sede la mia ultima fatica in materia di forza vibratoria.

Anni di esperienze, sacrifici, testimonianze, studi di Archeologi che mi hanno riportato alle antiche glorie dell'Egitto e del suo portentoso Pendolo magico, venerato come il quattordicesimo spirito di Ra, venerato nelle case, portatore di benessere, abbondanza, crescita, felicità.

 Portato al collo come protezione, per il concepimento dei figli, la prosperità della famiglia, messo al collo dei defunti per preservarli dal tempo e proteggere i corpi dei re per l'eternità...infatti si legge nel celebre libro dei morti che sette Wadj venivano appesi al collo del defunto assieme a questa dicitura: 
- Io sono la colonna di Feldspato verde che non può essere schiacciato 
il quale è elevato dalla mano di Thoth. 
Danno è un'abominazione per lui. Se è sicuro, io sono sicuro; se  non è danneggiato, io non sono ferito; se non riceve taglio, io non ricevo taglio. -

Questa enigmatica frase vuol dire che il pendolo amuleto in feldspato verde (amazzonite) che non può essere distrutto viene dal dio Thoth  messo al collo del defunto il cui corpo viene da questo protetto e simile alla pietra di cui è fatto il corpo non subirà alcun danno, ne del tempo e ne dall'aggressione dell'uomo. Questo gioiello esistente nell'antico Egitto in due versioni, una molto rara e preziosa di amazzonite che solo i re e i nobili potevano permettersi e un'altra di ceramica dipinta di verde o giallo o blu, riservata al popolo. 

De Belizal da uno di questi amuleti in ceramica realizzò il moderno Pendolo Egizio del quale non tardò a capire le notevoli virtù nascoste, la qualità di non saturarsi mai di rimanenza perchè emettitore di energia propria, la capacità di emettere i colori dell'aura, la fierezza di aver scoperto un formidabile strumento per la ricerca radiestesica, la dietetica, la terapia vibrazionale a distanza.  Anche io ho scoperto un paio di segreti su questo mirabile Gizio e non li tengo gelosamente custoditi come gli antichi Egizi ma li ho scritti per tutti gli appassionati nel mio nuovo libro dal titolo "IL MIO PENDOLO" che presto sarà pubblicato e reso disponibile su questo blog. 

siamosoloenergia@gmail.com

sabato 5 aprile 2014

Bracciale Radionico.

Bracciale Radionico. Quello in foto è un bracciale radionico con un circuito tutto particolare, è realizzato in acciaio e caucciù quindi non presenta problemi di natura allergica, si può avere in vari colori,  non si satura ed è l'ultimo ritrovato in fatto di Radionica;  è la riproduzione fedele all'originale della fotografia  della fontana di S. Maria alla fontana a Milano.   

Viste le  peculiari capacità della fontana,  assieme al fido orafo che è un Archimede Pitagorico e alla sua macchina a controllo numerico interamente di sua progettazione, ha riportato esattamente le undici bocche della fontana sul braccialetto in foto e su mio calcolato suggerimento ha unito le bocche perimetrali con una retta passante da una bocca all'altra.

La foto originale della fontana non si trova in rete, quindi chi la volesse per usarla come scudo radionico contro le emissioni vibratorie di elettrosmog in casa e sul lavoro  ha due possibilità, o va alla fontana e si fa la foto oppure la può ricevere da me come kit di  completamento assieme al bracciale...
Ricapitolando le proprietà del bracciale radionico sono di:
Protezione, 
equilibrio
schermatura
energizzazione,
emana positività. 

Questo bracciale mi è stato commissionato da una donna che da anni usa le foto della fontana per schermare la sua casa e la sua scrivania e le abitazioni dei suoi parenti con copie delle fato della fontana che usa incollare su tutti gli elettrodomestici che le capitano a tiro, essendo che è anche una radiestesista provetta ha testato col biotensor e il pendolo Egizio le apparecchiature   non riuscendo piu a trovare traccia delle vibrazioni negative è tornata a meditare davanti alla fontana e si è sentita ispirata a portare un bracciale con su riprodotte le bocche della fontana a formare un circuito radionico in grado di proteggerla dalla negatività emanata da qualunque emissione, naturale, artificiale, spirituale. Mi ha girato la richiesta e questo è il risultato che con orgoglio voglio condividere con tutti...



venerdì 21 marzo 2014

Pendolo Egizio Gigante

Pendolo Egizio Gigante. Rapito dalla legge dell'armonia della crescita in natura, ho pensato bene di applicarla all'ultima mia creazione, un Gizio della misura di 26 cm di lunghezza e cinque di larghezza. Ho dovuto fare piano col tornio perchè lì c'era un mezzo tronco di legno che girava rombando come un cavallo lanciato al galoppo. Ho avuto piu difficoltà col gigante che col suo fratellino a fianco di 8 cm di lunghezza (vedi foto). L'equazione armoniosa della crescita è anche conosciuta in acustica come l'accordo perfetto maggiore, che guarda caso corrisponde alla crescita esponenziale del campo di forma scoperto Da de Belizal,  Chaumery. 
Tutti gli strumenti realizzati da questa celebre coppia di scienziati erano massicci, la loro pila radietesica era formata da semisfere larghe 60 cm ed erano così potenti che Chaumery ci morì mummificato dal V-. Le onde di forma per essere efficaci specie a distanza hanno bisogno di essere amplificate da strumenti massicci, pesanti, ingombranti. Il mio Gizio gigante pesa 250 grammi e Grazie alla sua massa genera un'onda di forma molto potente che può benissimo essere impiegata nei trattamenti a distanza. . Naturalmente questo pendolo vista la sua mole non è facilmente utilizzabile per fare ricerche su quadranti ma solo per utilizzo a rotazione volontaria; si tratta di uno strumento consigliato a operatori amanti della teleradioestesia cioè che lavorano su testimone. Dai radiestesisti moderni questi signori e le loro opere sono relegati come reperti archeologici della radiestesia. la radiestesia ai giorni nostri ha letteralmente girato le spalle alle onde di firma fisiche e per dedicarsi totalmente al vitale e spirituale con evidente danno per la categoria. La radiestesia fisica sembra essere l'unica che si può dimostrare, l'acqua o la trovi oppure no, il rimedio indicato per un disturbo ho è quello giusto oppure no, una persona scomparsa o la trovi oppure no. Questo tipo di esercizi se uno non è perfettamente preparato i risultati se li sogna quindi è una pratica scomoda che si ritorce contro l'operatore  poco pratico o frettoloso o poco dotato. In vitale e spirituale le cose cambiano, fare un esame dei chakra o dei colori dell'aura o dire sei vittima di una forma pensiero è piu facile e poco dimostrabile il contrario; così come pure affermare di avere trovato un'abitazione bombardata dai raggi cosmici, chi può sostenere l'opposto?  Sicuramente è anche colpa delle autorità che tollerano molto meno che in passato la categoria dei Radiestesisti. Quindi è piu naturale dedicarsi al benessere personale che girare il paese come faceva Pietro Zampa alla ricerca di persone scomparse , vene d'acqua, di gas o petrolio.
In internet ho trovato delle foto di De Belizal con gli strumenti da lui realizzati; in foto la pila radiestesica e la bomba C 30. Con l'emissione di V-  questa macchina riusciva a curare i tumori al fegato tramite una semplice fotografia. Noi purtroppo siamo solo l'ombra di quel che eravamo...












siamosoloenergia@gmail.com

martedì 18 marzo 2014

Hartmann o Curry?

Hartmann o Curry? Notti insonni? Cefalee mattutine? Testa elicoidale al mattino con sbandamenti laterali non appena alzati dal letto nonostante siete astemi?  Mai sentito parlare di (RGP) Radiazioni Geopatogene? Qualcuno ci è finito addirittura dall'esorcista...

Queste radiazioni sono di tre tipi; naturali, cosmiche, paranormali. 
Prendete il regolo di Bovis e misurate l'energia vibratoria della vostra casa, camera, mansarda, sottotetto, seminterrato che sia. Se abitate in roulotte o camper spostatevi semplicemente due metri piu avanti e il gioco è fatto. 

Domandate al vostro pendolo puntandolo sullo zero: - che livello energetico ha questa casa? - 

Se non avete dimestichezza con l'indagine diretta potete usare una foto della vostra casa che collocherete sull'apposito spazio sul regolo. se riceverete una lettura inferiore a 1.500 vi trovate di fronte a un disturbo paranormale, se il valore indicato dal vostro fedele Gizio è compreso fra 1500 e 6500 UB vi trovate di fronte a una radiazione naturale, se la radiazione supera le 12.000 Ub è cosmica. Le radiazioni comprese fra 6500 e  7.000 si ha una zona esente da disturbi. Fino a 10.000 UB sono indicatori di salute e ambiente pulito. 

Gli studi di settore compiuti sulle RGP da parte di Boris Farkas, Radiestesista e maggior studioso di questi fenomeni hanno dimostrato che per ammalarsi nelle zone di disturbo naturali e cosmiche bisogna prima di tutto esserci naturalmente portati per cause di eccessiva sensibilità personale alle microvibrazioni prodotte da:
Rete di Curry, Rete di Hartmann, faglie sotterranee, corsi d'acqua.   Se poi si valuta l'entità dell'inquinamento domestico da parte di tutta la tecnologia presente in casa il quadro si fa ancor piu inquietamente. Procedete con l'indagine prima per tutta casa e poi per le singole stanze. 

Se la vostra indagine ha dato esito positivo e vi ha fornito un dato inferiore a 6.000 Ub ma non inferiore a 1.500. approntate un questionario da porre al Gizio. 

Siamo in presenza di un nodo Curry?  Hartmann?  Faglia/acqua? Acqua/incroci?  Faglia/Curry? Faglia/Hartmann? 

Se la risposta è si per una delle domande esposte, non fatevi prendere dal panico e entrate nella stanza incriminata pendolo alla mano e avvicinatevi al letto. Domandate semplicemente:
- c'è un nodo acqua/faglia sotto il mio letto? Se si indicami dove si trova.-

Restate in attesa e lasciate lavorare in pace il vostro Gizio. 
Così decidete di lottare contro l'energia negativa prodotta dal nodo acqua/faglia che poi sarebbe una sorgente d'acqua che  scorre perpendicolare a una faglia prodotta nel terreno in qualche epoca remota da un terremoto o frana o chissà cosa. 

Tutti sappiamo di avere poche armi a disposizione per combattere tale infiltrazione sotto il nostro letto, specie se non possiamo spostarlo. Il problema comunque presenta diverse soluzioni classiche per un radiestesista esperto. Un buon compensatore, un riequilibratore, un disegno particolare incollato sotto il letto sul punto preciso indicato dal Gizio. Sono in grado di fornire tutti questi tipi di protezione ma oggi vorrei optare per un altro tipo di soluzione. 

La creazione di una protezione radionica per mezzo del Gizio. Spostate il letto spingendolo di lato fino a liberare il punto preciso dell'emissione che potrà sbucare dal pavimento sia in verticale che obliqua a 45 gradi se siete colpiti da una emissione laterale.

 Prendete una grossa pietra  di fiume, dovrà essere quasi rotonda e pescata direttamente sul fiume non dovete comprarla perchè potrebbe essere satura di energie provenienti da chissà dove. Lavatela dal terriccio, fatela asciugare al sole sopra un asciugamano bianco pulito. Posizionatela sul punto dove si materializza la RGP e prendete il Gizio. Bilanciatelo all'apice della pietra e fatelo ruotare in senso orario con moto abbastanza deciso. Dite a voce alta: 
- Il pendolo Egizio si fermerà al momento giusto, quando caricando questa pietra avrà formato uno scudo protettivo permanente che fermerà la RGP neutralizzandola. 

Ripetere l'operazione per tre giorni di seguito, a ogni operazione il sasso si caricherà del 33 per cento. Dal quarto giorno il sasso sarà operativo. Fare un test di verifica dopo almeno una settimana ma sarà la qualità del vostro sonno a dirvi se lo scudo energetico ha funzionato oppure no... nel prossimo articolo parlerò delle energie cosmiche e paranormali. Buon lavoro
siamosoloenergia@gmail.com














mercoledì 5 febbraio 2014

Pratica della Radiestesia sul campo

Pratica della Radiestesia sul campo. Durante il week end scorso con un gruppo di amici radiestesisti e famigliari ci siamo riuniti per un incontro dedicato al nostro strumento preferito:  Gizio. Eravamo in 5 tutti in possesso di  pendoli egizi, (alcuni realizzati da me). Pratica della Radiestesia sul campo; per l'esecuzione delle gare abbiamo scelto un pezzo di terra al limite di un bel bosco di piccole conifere in crescita, l'ideale in inverno per nascondere qualcosa senza essere visti. Volevamo provare la strumentazione all'aperto, alcuni fra noi avevano dei pendoli apribili per testimone, il tempo ci venne in aiuto, uno scorcio di primavera nel bel mezzo di Gennaio.
L'unica cosa di cui mi rammarico è che non abbiamo scattato foto ma ci siamo ripromessi di ripetere l'esperimento.
Abbiamo trasformato l'ampia radura in una grande scacchiera e ne abbiamo riportato su mappa le coordinate approfittando di un paio di coniugi non appassionati di radiestesia che si sono gentilmente offerti di bendarci e andare a disporre i vari oggetti da cercare nascosti fra l'erba e gli arbusti confinanti la radura sul lato dove inizia il bosco che poi si inerpica lungo la montagna.  
La ricerca sul campo è stata fin da subito molto eccitante, tanto che abbiamo deciso di affinarla utilizzando le varie tecniche illustrate nei manuali classici di radiestesia. 
Abbiamo passato in rassegna gli insegnamenti di Zampa, Bendinelli e Farkas, riguardanti la ricerca sul campo e a distanza. 
Abbiamo alternato ricerche su mappa a quelle sul campo, riportando ognuno un bel numero di successi mentre chi non impegnato nelle gare si prodigava a preparare il pranzo cucinando bistecche alla brace e panini con salsiccia funghi sottolio e scapece di melanzane, zucchine e peperoni con antipasto di olive e formaggio di capra il tutto ben annaffiato da dell'ottimo vino rosso rubino. Devo ammettere che verso la fine della giornata le nostre mani non erano piu tanto ben ferme da riuscire a trattenere con successo il Gizio ma questo finì solo col chiudere in bellezza una giornata memorabile. 
Avevamo fatto foto di tutti gli oggetti da recuperare, portato pezzetti di rame, ottone, ferro, plastica, da inserire nei pendoli cavi e affinare così le ricerche piu difficili. 

Le ricerche che piu ci dettero soddisfazione furono quelle sul campo,   in Radiestesia Fisica sicuramente perchè tutti gli oggetti erano nascosti entro un raggio  non troppo lontano e quindi visibile da tutte le direzioni del campo di ricerca. 

Questo ci portò a notare che le cartine dopo le prime ricerche divenivano inutilizzabili per via della rimanenza e che dovevamo continuamente ripulirle spolverandole o fumigandole con lo zolfo cosa non del tutto piacevole così le accantonammo per passare alla ricerca diretta e fu anche occasione di fare esercizio camminando nelle varie direzioni indicate dal Gizio sui bordi del campo. 

Un altro strumento che ben si prestò alle ricerche fu il biotensor, ne avevamo uno a testa e così potemmo fare un raffronto fra i due strumenti. anche in questo caso le ricerche non tardarono a dare frutto, Si partiva da circa metà lato del prato, e si domandava mentalmente: - in che direzione si trova l'anello in rame che sto cercando il cui testimone tengo nella mano libera? Immancabilmente iniziava a muoversi indicando una direzione che veniva subito segnata sul terreno tramite due picchetti. Fatto questo  muovendosi verso il limitare del campo ci si fermava e si tornava a domandare: - in che direzione si trova l'anello in rame che sto cercando il cui testimone tengo nella mano libera? 


La successiva oscillazione indicava senza errore il punto di intersezione con il punto precedentemente segnalato e a questo incrocio si trovava l'anello di rame cercato. Con questo sistema riportammo a casa quasi tutti gli oggetti che i nostri amici avevano sapientemente nascosto all'interno del terreno di prova. su venticinque oggetti, (cinque a testa) ne rientrarono solo ventidue, e questi tre non riuscirono a ritrovarli neanche loro che li avevano nascosti. 
Questo mi ha dato l'idea per questa primavera di organizzare ancora delle giornate dedicate alla ricerca Radioestesica, nessun libro o manuale vale tanto quanto una giornata a fare pratica all'aperto. Ci si sente un tutt'uno col proprio strumento, ci si rende finalmente conto che la Radiestesia non è nulla di paranormale ma solo una componente della natura, un istinto che l'uomo ha perso grazie alla propria civilizzazione e che nulla piu della natura selvaggia  e incontaminata può aiutare a far riemergere dal subconscio individuale e collettivo.






















mercoledì 27 novembre 2013

Pendolo Egizio apribile per testimone

Erica arborea
Da diverso tempo, forse un paio di anni, avevo promesso a degli amici di blog che avrei realizzato un Gizio pesante per ricerche all'aperto e con testimone, non è stato facile per via delle dimensioni e anche perchè non riuscivo a trovare un legno così pesante da evitarmi l'inserimento nel pendolo di un peso aggiuntivo in piombo...La mia buona terra e perdonatemi l'ardor campanilistico mi è venuta incontro facendomi ricordare i racconti di mio papà quando da giovane per raggranellare qualche lira andava a scavare le mazze di scantramanu che poi vendeva ai fabbricanti di pipe. Chi poteva credere mai che mio padre fu uno dei primi in calabria a scavare questa preziosissima radice e dalle cui chiome la sua mamma e tutte le massaie dell'epoca usavano per ricavarci delle efficientissime scope? Dopo quaranta anni ho finalmente scoperto il significato di quel misterioso nome che si scrive scantramanu e si pronuncia in tutt'altro modo- Erica Arborea- un umile arbusto vagamente somigliante al rosmarino ma dal legno dei contorti fusti durissimo e pesante al contrario della radice che è sempre durissima ma leggera e totalmente ignifuga per l'alto contenuto in silicio che dà delle pipe uniche e indistruttibili dal tipico legno artisticamente decorato da tanti piccoli occhietti detti a occhio di pernice. 

Veniamo ora al  Gizio in legno Erica arborea di un bel colore rosso con venature più scure, è lungo 10 cm ma da sotto il foro del filo è 8.3 cm come l'originale in gres. Il diametro della corona è 3 cm mentre il fusto sotto gli anelli è 2,5 cm. il foro interno è diametro 1.5 x 2,2 cm e può alloggiare testimoni di ottime dimensioni, anche un piccolo contenitore per liquido. l'incastro è a pressione, il peso è 40 grammi come quello dell'abate Mermet.

I suoi usi sono molteplici e può trovare largo impiego nell'identificazione di specie vegetali per medicina alternativa così come può essere impiegato per determinare le pietre giuste in cristalloterapia. Basta inserire il campioncino nel cavo e il gioco è fatto. Se non si possiedono frammenti di cristalli si possono usare i loro nomi scritti su foglietto a inchiostro nero valorizzati nel decagono per qualche minuto e poi metterli all'interno, girazione oraria il cristallo è quello giusto, girazione antioraria cercare un altro cristallo. Devi scavare un fosso nel tuo terreno e non ricordi dove passa la conduttura del gas? Prendi un portamine da compasso, ci metti dentro un batuffolo di cotone che spruzzerai di gas per accendini avendo l'accortezza di stare lontano da fiamme libere, poi richiuderai in fretta col tappo e lo collochi all'interno del Gizio e inizia a passeggiare per il terreno tenendo sospeso il pendolo col braccio piegato a L leggermente discostato dal corpo, cammina lentamente e osserva il pendolo, stai lavorando in radiestesia fisica, quindi non domandare nulla, aspetta solo la reazione del tuo
pendolo, quando inizierà a girare e oscillare fermati e conta i giri che farà, secondo il Mermet sono 6 in senso orario. per essere sicuro segna il punto trovato e poi spostati allontanandoti di una decina di metri facendo una traiettoria ad angolo di 45 gradi, ora lavorando in mentale domanda al pendolo di indicarti il punto dove si trova il tubo del gas, se indica in direzione del punto precedentemente segnato puoi iniziare a scavare da li altrimenti se sarai fortunato anche l'argento fornisce il numero sei come cifra di serie e forse hai trovato un tesoro nascosto o la vecchia medaglia  votiva di tua nonna persa tanto tempo fa...come tutti i miei strumenti è presente sul catalogo che potete richiedere a:

siamosoloenergia@gmail.com











giovedì 14 novembre 2013

La Danza di Gizio

Schubert
Che bello ballar dalle sette di sera fino al mattino canticchiando Lisa dagli occhi blu al giro di valzer del fedele Gizio... Ammattito? Niente affatto, e che si resta incantati a osservarlo ballare a suon di musica. (Ricordo sempre che Gizio è un simpatico vezzeggiativo dato appunto al Pendolo Egizio dall'amica Anna di Verona, la prima a essersi accostata ai miei strumenti  ormai diverse primavere fa... e che colgo l'occasione per salutarla con affetto visto che non ha preteso i diritti d'autore). 
Non serve davvero essere musicisti o bravi ballerini per far ballare Gizio, non bisogna neanche essere delle dolci fanciulle dagli occhi blu per farlo andar su di giri... basta mettergli su un bel brano e osservarlo danzare come un derviscio nell'omonima canzone del gran Battiato...balla, balla e gira mentre si danza...

Basta far così:

Mettetevi comodi alla scrivania con una cosa morbida sotto il gomito per evitare che vi diventi come quello di un tennista, indi per cui fate scivolare il Gizio o altro pendente che sia e dategli la corda necessaria a compiere al massimo i suoi giri e mettete su un brano musicale;  io che sono un nostalgico amante della buona musica del passato ho messo su l'Ave Maria di Schubert seguita da Per Elisa di Beethoven e per finire Feelings, tutte magistralmente interpretate da Richard Clayderman. Tutto bene? Osservate ora i movimenti del pendolo e memorizzateli. Lasciatevi trasportare dalla musica e lasciate libera la vostra mente senza perdere d'occhio la danza di Gizio. Si arresterà alla fine del brano e riprenderà a muoversi al successivo, ma con una leggera differenza. A me ha dato tre diversi tipi di movimento, al primo brano ha iniziato a roteare in senso orario alternando giri a oscillazioni verticali e ha anticipato la fine del brano con cerchi destrosi sempre più piccoli. 

Sarà noto ai più ormai che il pendolo da il meglio di se quando non gli si chiede nulla! Nel secondo brano ha iniziato a oscillare in verticale e ha aggiunto dei veloci cerchi in senso antiorario e ha finito con le oscillazioni verticali. Al terzo brano ha iniziato subito a fare delle oscillazioni a 45 gradi destrosi e alcuni giri negativi  terminando di seguire il brano con i movimenti iniziali. 

In definitiva agli occhi di un profano sembrano dei movimenti senza senso, ma in realtà i differenti movimenti del Gizio hanno un significato ben preciso.  La musica è per il compositore come le impronte digitali, ognuno ha le sue. Il Pendolo col suo movimento ha solo identificato l'autore dell'opera e non l'esecutore, in questo caso i tre distinti artisti, Schubert, Beethoven, Morris Albert.

Basta usare un po di fantasia per scorgere l'ergersi di tutto il potenziale di questo umile strumento e come diceva spesso il Grande Pietro Zampa: << Provare per credere >>.

Volete vedere Battiato danzare bene quasi quanto un Gizio? eccovelo Qui

Buon divertimento e a  presto.



sabato 31 agosto 2013

Agrifoglio, Pendoli, Anelli

Pianta di Agrifoglio
Agrifoglio..ho quasi terminato la scorta di questo magico legno sigh...
Che soddisfazione però! 
Mai avrei pensato che un giorno qualcuno da un punto imprecisato del mondo mi avrebbe scritto per dirmi che il mio blog è un'eccellenza per la radiestesia. Ingegneri, architetti, dottori e anche tante volenterose donne in carriera e non,   desiderano lavorare e proteggersi con gli strumenti presentati in questo blog.

E che dire della comitiva degli anelli? Aumenta sempre piu e io sento attorno a me come  crescere un unico potente Anello e lo osservo quasi intimorito quando capita che allontana qualche membro che vorrebbe entrare a farne parte e che per motivi a me ignoti non può. Ma l'anello sa, e vigila e veglia, guidando a se solo coloro che possono indossarlo con fiducia e semplicità...

Questo non è un negozio,  è un ritrovo d'elitè i cui componenti sono Esseri Unici che formano un tutt'uno con l'Energia Vitale che permea l'Universo. 

Parliamo un attimo della barra di atlante, chi ha visto il video sa di cosa parlo Vedi qui. E non ci siamo ancora allontanati dall'antico Egitto! Sono ormai decine e decine in tutta italia le persone che la usano per armonizzare le sale di ristoranti, bar, uffici e abitazioni. Il buon De belizal la sapeva davvero lunga, subito aveva intuito le capacità del Sigillo di Karnak e le aveva sfruttate per migliorare il suo stato di salute e proteggere la sua casa dai malintenzionati di ogni risma realizzando per se la prima copia dell'anello del Re allora definito anello dell'immunità... immunità per la salute, immunità, per le energie negative, immunità per i furti, immunità per le maledizioni e le bestemmie, immunità per gli incidenti d'auto. Chi vuole approfondire legga pure "i segreti dell'antico egitto" di massimo frisari edizioni Sarva oppure qualche opera di De belizal.

Gizio in legno di Agrifoglio
I dettagli per ogni articolo contenuto in questo blog sono verificati e non lasciano spazio a improvvisazione...non sono un commerciante ma bensi un ricercatore e sperimentatore dell'energia sottile e di ogni sua manifestazione e amo condividere le mie scoperte con tutti coloro che sono in grado di intendere il mio operato, il resto non mi interessa, lo lascio volentieri ad altri. Io creo col desiderio di contribuire con i miei strumenti all'accrescimento spirituale di tutti coloro che sono come me sul cammino dell'energia o sono in procinto di intraprendere il bel viaggio alla scopeta dei tesori di Dio creatore dell'universo e di ogni legge che lo governa e ogni forza che lo fa vivere...Benvenute dunque a tutte particelle del creato che date vita al nostro universo.

giovedì 11 luglio 2013

Fonte miracolosa

Acqua miracolosa. Giorni fa un'amica di Milano, mi scrisse per sapere se potevo realizzarle alcuni strumenti, alla mia risposta affermativa  mi girò un' altra mail dal contenuto molto interessante riguardante una fonte miracolosa di cui allego uno stralcio e la foto della fontana. Questa nuova amica, ferrata nel campo dell'editoria è anche un'astrologa provetta e profondamente impegnata nel sociale, vedere qui...le vie dell'armonia   e qui...officina astrale

P.S.
TI invio la scansione della foto di una pietra antica ritrovata in una chiesa qui a Milano da cui usciva un'acqua miracolosa. Ancora adesso, sebbene l'acqua ormai sia quella dell'acquedotto, l'acqua è guaritrice ed è considerata un'acqua di luce (è quella di Santa Maria alla Fontana). Secondo un mio amico speleologo, è la particolare disposizione geometrica degli 11 fori a essere particolarmente benefica. Io metto sempre una piccola fotocopia dietro il telefonino, con l'immagine rivolta verso verso il telefono, non l'esterno, e annulla le emissioni elettromagnetiche negative. Puoi fare il controllo con la misurazione bovis. :) 


Eccola qui la fontana di S. Maria alla Fontana, bella vero? seguendo il consiglio della mia amica ho analizzato col regolo di Bovis l'emissione di queste bocche, e arrivano a emanare 70.000 mila UB. 
Non soddisfatto ho preso il regolo classico col fondoscala a 18.000 UB.
Il Gizio ha preso a oscillare a 17.000 cioè nella porzione spirituale. Senza ombra di dubbio ci troviamo di fronte a un evento straordinario. Wiki dice che Nei tempi antichi l'acqua prodotta da una fonte sotterranea alla base del santuario era considerata taumaturgica ed indicata per curare in particolare disturbi dell'apparato osteo-articolare come artrosi e artriti. Nel XIX secolo, a causa dell'incendio di un'attigua fabbrica di bitume, la falda acquifera originaria si inquinò e la fonte venne chiusa; dagli 11 ugelli presso la chiesa oggi fuoriesce comune acqua di rubinetto proveniente dall'impianto idrico dell'acquedotto cittadino. 

Ho preso a cuore questa storia, come credente e come ricercatore e voglio provare a capire se le proprietà di quest'acqua sono come sostiene l'amico speleologo legate alla disposizione delle undici bocche oppure  alla divinità di Maria. 

Procedendo oltre ho analizzato per la prima volta l'emissione elettromagnetica del mio telefonino, 1.500 UB pari a un'emissione negativa al 95%...ricordo a titolo d'informazione che un'emissione in Bovis così bassa indica un'energia capace d'innescare malattie se usata senza precauzioni. Se mi capita di tenere il cell nelle tasche dei pantaloni, dopo una ventina di minuti inizio a avvertire dolore alla coscia e al tatto risulta fortemente accaldata. Spesso anche io dimentico che questo benedetto apparecchio funziona grazie alle microonde identiche a quelle del forno di casa. 

Per il test del telefonino ho usato tre diversi quadranti, ponendo il cellulare sopra la foto della fontana  il pendolo non ha rilevato più alcun tipo di emissione negativa, ne in Bovis, (la lettura è salita a 6.500 Ub.) e ne con gli altri quadranti (De Carlini, fratelli Sevranx) che solitamente uso per misurare la quantità e qualità di emissioni negative, sia naturali che elettriche. 

Pertanto invito tutti gli amici di Milano che conoscono questa fontana "miracolosa" a farsi avanti e raccontare  la loro esperienza. L'invito si estende a chiunque abbia notizie su luoghi di energie sacre.  

Prossimamente ci saranno degli aggiornamenti...ne vedremo delle belle!






venerdì 22 marzo 2013

Grazieeeeeeeeee

Care amiche e amici che seguite il cammino del Centro Luce Nascente ho un invito e una proposta da farvi per farvi uscire dal guscio e convincervi a lasciare un commento sugli articoli del blog che più vi piacciono e perchè no anche su quelli che vi piacciono di meno.
Ecco la proposta: a chiunque commenta invierò la raccolta personale di quadranti radionici e di radioestesia.
Chiunque ordina l'Anello del Re o il Talismano Quadrifoglio e lascerà il suo commento prima e dopo l'ordine riceverà in omaggio la bacchetta cannone.
lupizone@yahoo.it

lunedì 4 febbraio 2013

Esperimenti fra pendoli e piramidi

Una cosa che non smette mai di affascinarmi è il modellino di carta della piramide di Cheope. Non è la prima volta che tratto questo argomento, ecco qui il  precedente articolo: piramide di cheope
 Ecco altre curiosità e usi collegati al modellino di piramide che potrete scoprire con il semplice aiuto di un modellino e un pendolo Egizio.
Il modellino realizzato in scala comprensivo di un foglio di uguale colore che funge da base deve essere orientata a nord  e al centro della base va posto un supporto che deve essere a un terzo dell'altezza es. 15 cm di altezza il supporto deve essere di 5 cm.

  1. Un foglio di alluminio piegato a forma di copricapo e tenuto all'interno della piramide poggiato sul supporto usato appunto come copricapo facilita il rilassamento e cosa strabiliante, libera da cefalee e emicranie a chi soffre frequentemente di questi disturbi consiglio vivamente di tenere sempre un simile copricapo pronto all'uso nella piramide posta magari su un mobile dove non sarà toccata o spostata dalla sua posizione originaria.
  2. Una bottiglietta d'acqua posta all'interno della piramide, (senza supporto) per 28 giorni  usata come lozione per il viso produce un aspetto quanto mai giovanile. 
  3. La stessa pare che acqua favorisce la digestione e la cicatrizzazione delle ferite
  4. il sapore del vino, del caffè, dei succhi di frutta migliora dopo 36 ore di permanenza nella piramide.
Tutto questo sembra sia possibile grazie al V- e a tutte le altre misteriose energie circolanti all'interno del modellino di piramide di Cheope. 

Ecco ora un esperimento per chi si vuol cimentare nell'arte del veggente:
Ponete una foto della persona sulla quale volete fare l'esperimento  dentro la piramide orientata a nord sempre poggiata sul supporto. (in questo punto si concentra l'energia della piramide come se fosse proiettata da una lente d'ingrandimento)

Prendete il pendolo egizio e sospendetelo sul vertice della piramide. chiedetegli se è pronto per la domanda, se è pronto oscillerà in senso longitudinale. 
ponete ora a alta voce domande chiare e precise sulla persona oggetto della veggenza. Se la risposta è si il pendolo compie una rotazione verso destra, se la risposta è no, compirà una rotazione verso sinistra. Le indagini svolte con questo sistema sono molto precise. Buon divertimento















mercoledì 30 gennaio 2013

Usi del pendolo Egizio

Tavola dei colori
Usi del pendolo Egizio. Da più parti mi giungono continue richieste di consigli sull'uso del pendolo Egizio e ho qui riunito un po di "Piccole Perle" per tutti voi.
il pendolo Egizio trova largo impiego per ripulire, scaricare e caricare frutta, acqua, cristalli, pietre, con un sistema di girazioni destrose e sinistrose volontarie e involontarie.

Le girazioni volontarie cioè impresse con spinta del polso sono più potenti e marcate di quelle spontanee ma sono imprecise perchè artificiali e irregolari quindi se non si acquisisce una certa pratica non si riuscirà a produrre risultati.
Per quanto riguarda l'uso del pendolo Egizio in ricezione dati, l'uso è uguale a quello di tutti gli altri pendoli col vantaggio di non sporcarsi di rimanenza e quindi non perde di precisione e non stanca l'operatore.

La rimanenza è l'energia che i corpi lasciano depositata dove sono poggiati e questa satura il pendolo durante la ricerca e lo rende inutilizzabile se non lo si scarica. Molti usano soffiare sulla punta, passare sul piano di lavoro un fazzoletto bianco pulito,  poggiarlo a terra, battere leggermente la punta sul pavimento. Se di metallo si può porre per un attimo sotto l'acqua e poi asciugarlo con un panno pulito.  Il Pendolo Egizio essendo un emettitore di energia positiva è immune da questo problema per cui non assorbe ne rimanenza e ne energia negativa.

Durante i lavori col Pendolo, qualunque esso sia, per porre una barriera protettiva fra il pendolo e le energie che può assorbire è utile indossare sul pollice che sorregge il pendolo un anello di zinco (si ricava facilmente da una fascetta di lamiera zincata o del fil di ferro  zincato per recinzioni da 2 mm).

Quando si vuol rivitalizzare un alimento con il pendolo Egizio bisogna prima ripulirlo da eventuali energie negative, quindi posizionandolo sopra ad es. un bicchiere di acqua ordinargli mentalmente di estrarre ogni forma di negatività girando in senso antiorario e di fermarsi quando ha finito. Un buon radioestesista non deve aspettare molto per vedere il proprio pendolo mettersi in moto. A questo punto è necessario mantenersi neutrali e non interferire col pensiero sul lavoro dello strumento altrimenti si rischia di farlo fermare prima che ha completato il lavoro. A questo scopo è utile possedere anche una buona dose di pazienza.

terminata la fase di pulizia, e a pendolo di nuovo fermo sul bicchiere ordinategli di girare in senso orario per caricare di energia vibratoria l'acqua e portarla al suo massimo valore raggiungibile e di fermarsi quando ha terminato.

Finita questa operazione bevete l'acqua o mangiate l'alimento nel più breve tempo possibile e vi ricordo che questo procedimento è utile solo per i cibi crudi.

Passiamo ora a qualche cenno sui colori, basta una tavolozza con i colori e un cristallo di rocca, una vostra foto per effettuare delle sedute di cromoterapia.  sulla foto chiedete al pendolo indicando con una matita i colori uno alla volta, quando il pendolo vi dirà di quali colori necessita la persona e dove  indicate il colore corrispondente con l'indice della mano libera e sospendete il pendolo sulla fotografia ordinandogli di caricare la persona in foto del colore che state toccando e di fermarsi quando il colore è bilanciato. se la persona è presente potete fare l'azione sul corpo, posizionando il pendolo sulla zona precedentemente indicata.

Volendo usare un cristallo caricato per agire su un punto del corpo con continuità, pulire il cristallo come sopra, poi posizionare il pendolo in posizione di attesa e indicare con l'indice o una matita il colore con cui si vuole caricare il cristallo, cosi ordina al pendolo: - Caro Gizio, io voglio che tu mi carichi di energia vibratoria del colore verde questo cristallo di rocca ruotando  in senso orario e che ti fermi a operazione compiuta. Grazie. - portare il cristallo sempre con se nel punto più vicino possibile al chakra corrispondente magari fermandolo sul corpo a contatto con la pelle tramite del cerotto.

Se durante la giornata ci si sente scarichi, far fare al Gizio 21 giri in senso orario sul dorso della propria mano libera, Si riceverà una bella iniezione di energia.

Per identificare sul corpo le zone da trattare, o lo fate sulla foto che deve essere intera oppure sulla persona, ordinando al pendolo man mano che con il dito indicate le varie zone del corpo di rimanere immobile dove c'è equilibrio e di oscillare quando trova una zona di squilibrio. I colori lavorano in sinergia con i chakra e di conseguenza col nostro sistema energetico.

Per provare la validità del proprio lavoro effettuato col pendolo Egizio, si ricorre al quadrante apposito denominato quadrante Bovis che prende il nome dal suo scopritore.
Regolo di Bovis


Prima di fare qualunque operazione di ricarica, controllare sempre l'energia vibratoria del frutto, cristallo, liquido che si vuole energizzare posizionandolo sull'apposto spazio e facendo scorrere lentamente il pendolo sul diagramma, attendere senza formulare alcuna domanda, la sua oscillazione. Una mela comprata al mercato darà mediamente un valore di 4.500-5.000 UB (unità Bovis). Per essere salutare un alimento deve avere una carica vibratoria di almeno 7.000 UB. Vedete voi la differenza!

Dopo aver compiuto questo essenziale passaggio, procedete all'operazione di ricarica della mela. Subito dopo ricontrollate il suo valore, troverete che è aumentato di minimo 1.500 UB facendo un po i pignoli, e insistendo col Gizio piu di una volta si può portare il valore vibratorio fino al massimo della scala e cioè a 10.000 Ub. Facendo questa operazione, siamo veramente sicuri di consumare frutta, verdura e acqua  più salutare e viva di ciò che compriamo al supermercato. Diciamo che per ogni operazione di ricarica, si incrementa il valore vibratorio del 30%. E per ora è tutto.

Per suggerimenti e chiarimenti sull'argomento non esitate a contattarmi, sarò felice di rispondere alle vostre domande.

 lupizone@yahoo.it

venerdì 16 dicembre 2011

La giungla delle forme

Cosa manca nel mio blog? All'inizio mi ero prefisso un obbiettivo che mi rendo conto di aver mancato  e cioè far luce nella giungla delle forme. Io non volevo questo, cio che desidero è intavolare un dialogo con altre persone esperte e meno esperte di energie sottili.

 Ve la sentite di iniziare con me delle discussioni sugli argomenti che ci accumunano? Tutti voi sapete quanto sia importante il confronto diretto delle conoscenze in questo campo dell'energia vitale. le esperienze personali sono essenziali per definire dei punti in comune nell'energia sottile essendo quasi impossibile quantificarla con metodologie della scienza  classica.

La corrente elettrica si sa, scorre in un cavo portante in un flusso di elettroni e va a far funzionare i nostri elettrodomestici grazie ad un fattore importantissimo, cioè i rivestimenti isolanti che ne assicurano il corretto percorso e ci evitano pericolosi contatti con essa.

Con le energie sottili questo non è possibile, per isolarsi dal loro effetto destabilizzante bisogna affidarsi a tutt'altro genere di strumenti. Vediamo quali sono questi strumenti e quanti tipi di energia comprende la dicitura "energie sottili"
Le energie sottili raggruppano tutte quelle emissioni vitali, fisiche, spirituali elementari.

Le emissioni vitali si riferiscono a tutte quelle energie emanate dai viventi  umani, animali, vegetali.
Le emissioni fisiche fanno riferimento a tutte le emissioni energetiche del mondo fisico, oggetti, figure, schemi geometrici, faglie acquifere, fratture della crosta terrestre, generatori elettrici, eccetera.

Le emissioni in spirituale  si suddividono in paranormale, magia, bene e male, Fluido Vitale ed energia negativa la loro emissione è legata ad un gesto di pura volontà.

Fisico, Vitale, Spirituale sono anche i tre livelli dell'Aura di ogni forma esistente. Concetto difficile da capire e da applicare. Basti dire che una forma qualsiasi, bicchiere, semisfera, triangolo è in grado di emettere energia benefica o dannosa per l'ambiente.

Da questi concetti base vorrei iniziare il mio interscambio formativo con tutti voi: 
  • Come faccio a stabilire se una forma è benefica per me averla sempre vicino? 
  • Come posso liberarmi dell'energia negativa prodotta dal mio televisore? 
  • Come posso essere sicuro di aver eliminato realmente i nodi di  Hartmann dalla mia camera da letto?
  • Sono sicuro che il neutralizzatore di emissioni patogene che ho appena acquistato funziona davvero? 
 Basta un parafulmine sul tetto per mettersi al sicuro dai temibili fulmini  ma per le emissioni elementari che razza di protezione occorre per potersi dire al sicuro dalla loro impercettibile, velenosa e ininterrotta azione? un televisore si spegne, lo si sposta al peggio si può interrompere il flusso di corrente staccando il salvavita. Un'emissione patogena significa averla per sempre sotto il letto, sedia, poltrona, ufficio, cuscino.

Avere il letto su una simile sciagura singifica dormire male, cefalee, spossatezza,  alla lunga esaurimenti, depressioni, crisi isteriche in alcuni casi tumori se nell'emissione è presente anche il Verde negativo elettrico di solito presente sulla verticale di fratture della crosta terrestre.  Ma a noi queste cose chi ce le dice?

Non di certo la scienza ufficiale che ci ridacchia dietro, ma qualche tipo strambo come me sempre intento a scandagliare l'ambiente col fedele Gizio [pendolo egizio, Gizio in onore  di una persona a me molto cara]  alla ricerca di tali malevole emissioni per neutralizzarle nel modo piu corretto possibile con sistemi in grado di funzionare ininterrottamente senza saturarsi e divenire inutili. Sapevate che avere in casa un mobile ad angolo con le pareti forma un triangolo che emette verde negativo alle due estremità?  dormirci vicino significa come minimo emicrania assicurata!

venerdì 18 novembre 2011

Catalogo strumenti

Catalogo strumenti, finalmente potete richiedere il catalogo (pdf) con tutti gli strumenti che realizzo, il pendolo egizio la bacchetta magica, gli schemi radionici, il biotensor, ecc.
Al suo interno troverete foto, descrizioni, prezzi. Non esitate a contattarmi, il catalogo è gratuito e con esso vi invierò un simpatico omaggio.

lupizone@yahoo.it

mercoledì 16 novembre 2011

Analisi acqua

Analisi acqua. Questo quadrante colorato, ideato dal radiestesista francese Henri Mager è uno strumento di facile utlizzo ma efficace per stabilire il grado di purezza dell'acqua. Ogni colore ha per convenzione uno o più significati. Bilanciare il pendolo Egizio al centro del disegno e tenere nella mano libera la bottiglia o il bicchiere pieno dell'acqua che si vuole esaminare e attendere che il pendolo col suo movimento indichi a quale colore corrisponde l'acqua in esame.
  • Viola; acqua purissima. Acqua di fonte.
  •   Blu; acqua potabile normale, o acqua del rubinetto, non buona come quella di fonte ma bevibile.
  •  Verde; acqua con tracce di minerali e metalli, come ad es. il rame 
  •  Giallo; acqua dura, contenete sali di calcio, magnesio.
  •  Rosso;  acqua ad alto contenuto di ferro. Le fonti di acqua ferruginosa faranno reagire il pendolo su questo colore.
  • Grigio, acqua contenente piombo e altre sostanze inquinanti.
  • Nero; acqua corrente ad alta concentrazione di nitriti, batteri, che può seriamente compromettere la salute di chi ci vive vicino (fogne, scarichi a cielo aperto).
  • Bianco; acqua di fonte benefica, curativa con all'interno tracce di argento. 
Buon lavoro a tutti voi cari Giziani, da oggi mai più berrete acqua con la paura di aver ingerito chissà quale terribile intruglio.

giovedì 10 novembre 2011

11/11/11

11/11/11, potevo mancare? Oggi durante tutta la giornata da tutte le parti mi è stato chiesto: - cosa farai l'11/11/11? Semplice, per prima cosa domattina  prego per l'evoluzione delle coscenze, dopo scendo in laboratorio a realizzare dei pendoli egizi molto speciali.

  Li farò appunto con l'intenzione di emanare sempre l'energia particolarissima di questo giorno affinchè illumini  la coscenza di chi li userà  per vitalizzare acqua, frutta, verdura, la propria esistenza e tutti gli altri usi a cui questo versatilissimo strumento si presta. Uno strumento mitico realizzato per essere in contatto continuo con l'energia giunta dal varco cosmico che secondo la New age avverrà domani alle 11,11. Buon 11/11/11 a tutti.

domenica 9 ottobre 2011

Cristallo di rocca; come caricarlo

 Cristallo di rocca; come caricarlo di energia colore per ripulire il terzo occhio. Di facile reperibilità questo cristallo si presta a innumerevoli usi, ed è presente ovunque. Noi lo utilizzeremo per ripulire il terzo occhio (sesto chakra).

Spesso questo chakra si sporca delle energie che catturiamo durante il giorno nella cura dei nostri impegni lavorativi, sociali, familiari, ecc. Dal pensiero ricorrente al   lavorio distruttivo della mente: 
- sono fuori dal mio contesto ideale. -  l'imposizione del pensiero altrui: - Ti ho detto che io ti pago e devi fare come dico io! - Fanno si che questo delicatissimo centro energetico si offuschi, appannato da tutte quelle legnate che la nostra autostima subisce nel corso della vita. In questo momento possono riaffiorare paure, incertezze, vecchie inquietitudini, disagi  nuovi oppure ricorrenti.

Per ripulire il terzo occhio da queste situazioni occorrono due cristalli, uno da mettere sul terzo chackra e l'altro sulla fronte in mezzo agli occhi. Prima di far questo però occorre ripulire i cristalli e poi caricarli del colore necessario per il terzo occhio.
  • Ripulire i cristalli: - se sono appena acquistati posizionarli all'aperto poggiati in un vaso di fiori pieno di terra, meglio se con l'erbetta verde. (tutti abbiamo in casa dei simili vasi) chi ha un giardino può posizionarli al piede di una pianta leggermente coperti di terriccio per una notte. Fatto questo lavarli tenendoli in una ciotola sotto un filo di acqua corrente per venti minuti. Asciugarli con un panno di cotone bianco.Per ripulirli da eventuali accumuli psicoemotivi negativi di possibbili precedenti proprietari bilanciarci sopra il pendolo Egizio e ruotandolo con forza in senso antiorario dire una sola volta: -  il pendolo al termine della sua rotazione ha completamente rimosso ogni forma di energia negativa accumulata nel cristallo di rocca.

  • Il colore piu adatto per il terzo occhio è l'indaco oppure un cristallo ametista, allora direte voi perchè non usarlo? Semplice il cristallo di rocca è il piu potente  emettitore  energetico fra tutti i cristalli di quarzo grazie alla sua particolare composizione molecolare.  Usarlo su un problema specifico per ottenere un effetto drastico da una subitanea iniezione di energia. 

  •  Bilanciare il pendolo Egizio sopra il cristallo e aiutandosi con un cartoncino indaco che andremo a sfiorare con l'indice della mano libera ruotiamo con forza il pendolo in senso orario dicendo una volta sola:  quando il pendolo si arresta da se la carica del colore è avvenuta. 

  •   sdraiati  su un divano con luce soffusa, e volendo usa della musica appropriata. Posiziona un cristallo sulla fronte e l'altro sopra l'ombelico all'altezza del plesso solare. Chiudendo gli occhi fai degli esercizi di respirazione ritmica per rilassarti completamente (chi vuole può richiedermi la copia gratuita purifica l'aura...ove è ampiamente spiegato un semplice modello di respirazione). Mentre ti rilassi riporta mentalmente il problema di cui ci ti vuoi liberare. Successivamente visualizza una sequenza di scene ove  affronti con sicurezza   la causa del problema che sicuramente ti scatena anche  paura o insicurezza proponendoti l'intenzione creativa di liberartene immediatamente e per sempre. 

  • Fai questo esercizio a giorni alterni avendo cura ogni volta di pulire i cristalli sotto l'acqua corrente per qualche minuto e  ricaricarli col pendolo Egizio del colore  corrispondente al centro energetico sul  quale  vuoi intervenire osservando sempre lo schema plesso solare chakra da armonizzare. Buon lavoro.

martedì 20 settembre 2011

I movimenti del pendolo





Breve filmato  sui movimenti basilari del pendolo e loro significato. 

osservate attentamente i movimenti Nel filmato a un certo punto si vede il pendolo che mi cade dalla mano, state attenti a questo perchè se si rovina la punta questo strumento diventa inservibile per le operazioni di carica e scarica. Questo filmato è solo illustrativo, quando lavorate col pendolo sui quadranti, ricordate sempre che la lunghezza del filo o catenella non deve essere superiore agli otto cm  perchè piu si allunga e piu fa fatica a muoversi e di conseguenza vi stancate subito.  Nel prossimo filmato vi mostrerò come scaricare e ricaricare un cristallo di quarzo con delle frequenze cromatiche.

lunedì 19 settembre 2011

A tutto pendolo

A tutto pendolo, ricerca specifica per conoscere piu da vicino questo straordinario strumento radiestesico. Vediamo alcuni modelli di pendolo piu comunemente utilizzati dai radiestesisti di tutto il mondo.

Sono principalmente tre i modelli di pendolo;
  •   ricettori
  • ricettori con testimone
  • emettitori. 
Il pendolo ricettore piu diffuso è quello a cono, solitamente in ottone, con catenella. Ottimo per le ricerche su quadrante, non troppo pesante, max 28g.

Il ricettore con testimone indifferentemente dalla forma si distingue dal semplice pendolo per la capacità di ospitare al suo interno un campione del materiale da studiare o il testimnone di un vivente; capelli, stoffa, ecc.

Il pendolo emettitore è un tantino piu complesso, infatti grazie alla sua particolare forma emette energia. Viene utilizzato dal Radiestesista per caricare o scaricare cristalli, frutta, verdura, acqua. Un particolare impiego lo trova in Teleradiestesia medica ossia per   la proiezione di rimedi a distanza tramite l'utilizzo di testimone.
Il piu comune pendolo emettitori utilizzato in radiestesia  è pendolo Egizio di cui abbiamo ampiamante trattato su queste pagine. Ce'è anche il pendolo Iside, con le sue quattro batterie ispirate allo Zen
che ha una caratteristica ben definita; è un potente emettitore del raggio Phi  che nella scala dei colori dell'aura corrisponde al bianco. L'impiego di questo pendolo è insuperabile per la proiezione dei colori nella cromoterapia, sia a distanza che su persona.

Come il pendolo egizio anche questo pendolo non si satura di rimanenza, cioè quel residuo energetico che un corpo emette nel posto ove viene a trovarsi. ad es, se lasci per un'ora una pesca sul tavolo e poi la togli, col pendolo ne puoi rilevare la presenza come se  fosse li per almeno venti minuti dopo che e è stata tolta.

Lo stesso dicasi per il pendolo ricettore, esso si satura dell'energia dei corpi che vengono analizzati e se non si scarica diventa inservibile perchè  saturandosi  non riesce piu a captare le onde dell'oggetto nella ricerca successiva.

Questo tipo di pendolo indifferentemente dal modello, va pulito spesso, sotto l'acqua o soffiandoci sopra oppure poggiandolo a terra per qualche minuto. In passato per quest'operazione uttilizzavano un cannello di zolfo ma la  puzza è tale da scoraggiare anche i piu ardimentosi. Nelle ricerche col pendolo è utile lavorare indossando scarpe di suola oppure meglio ancora scalzi se la temperatura lo permette.

Utilizzando come ricettore un pendolo emettitore si ovvia a questo inconveniente, ma è una cosa sconsigliata ai principianti, in quanto bisogna "domarlo" e questo all'inizio crea qualche problema di comprensione in quanto sia l'egizio che l'isis come bilanciati sul quadrante iniziano a ruotare a destra o a sinistra. Questo accade perchè se l'ambiente è saturo o carente di energia tendono a riequilibrare, come oppure se vi sono oggetti sul tavolo che si utilizza per lavorare subito ne recepiscono l'onda di forma corrispondente.

Per poter utilizzare correttamente un pendolo emettitore come ricevente bisogna aver molto chiaro in mente il proprio programma radiestesico. Se si hanno delle incertezze sul significato dei vari movimenti del pendolo, un emettitore ne approfitta e si muove per conto proprio perchè a causa della sua forma non cessa mai di emettere la sua onda portante.

A cosa serve un pendolo ricettore? il ricettore serve per tutte quelle ricerche di cui non si conosce la risposta.  Viviamo nelll'epoca moderna piu avanzata degli ultimi millenni eppure ancora oggi abbiamo bisogno delle nostre facoltà naturali per determinare il nostro stato di salute. Perchè questo? perchè la moderna medicina e le sue tecnologie sono sempre piu esclusiva di un popolo ricco che può permettersi il lusso di pagarsi le migliori cure e ricerche diagnostiche.

Poniamo il mio caso, sono troppo giovane e non abbastanza malato per aver diritto a tutte l'assistenza necessaria al mio caso. Lavoro e come tale devo pagare tutti gli esami clinici  per monitorare l'avanzare della mia malattia.
Mi  posso permettere tutte le ricerche mediche due volte l'anno. per il resto devo arrangiarmi.  Ogni tre mesi faccio delle analisi tipo creatinina, azotemia, colesterolo, trigliceridi, glicemia glicosidata ecc. per il resto? Come la maggior parte gli italiani sono in braccio a Maria e alle belle parole dei nostri politici.

La radiestesia mi aiuta molto, Grazie ai quadranti di Padre Bortone  tengo continuamente monitorati tutti quei dati medici che mi interessano, Quindi urecimia, creatinina, e tutte le altre analisi che mi dicono dellla salute dei miei reni. Non appena qualcosa non mi convince nei risultati corro dal medico e faccio l'analisi che mi interessa. Così fino a quando sarà possibile, correggo l'alimentazione, il movimento, i coadiuvanti dei farmaci che assumo e tutto rientra nella norma.

In realtà se un dottore decidesse di utilizzare la Radiestesia per le diagnosi sui pazienti otterrebbe un risutato esatto pari a quello della risonanza magnetica. Eccellenti professori del primo novecento quando la tecnologia era quella che era grazie all'umile pezzetto di legno hanno potuto intervenire con sicurezza e salvare molte  vite umane.  La Radiestesia e i suoi strumenti sono il piu valido aiuto dato all'uomo dalla natura o da chi per lei.

A cosa serve un pendolo emettitore? l'emettirore serve principalmente come strumento apportatore di benessere perchè col suo movimento carica, scarica,  riequilibra, cura. In rapporto all'orientamento magnetico emette tutti i colori dell'aura e vibra in armonia con essi.  Questo significa che può intervernire laddove c'è disarmonia e ripristinarla. Andrè de Belizal nel suo trattato di radiestesia

"Physique micro-vibratoire et forces invisibles" ha stilato una scala con le maggiori patologie, disturbi, malattie legate alle disfunzioni dell'aura e la posizione dei colori rispetto ai quattro punti cardinali.  Conoscendo l'organo ammalato si può facilemte dedurre quale colore vibratorio utilizzare per poter intervenire. (purtroppo questo libro si trova solo in francese) Nel prossimo post cercherò di spiegare i colori dell'aura, l'uso dei quadranti per l'autodiagnosi  e la carica dei cristalli con il colore.





giovedì 26 maggio 2011

Kit radiestesia; ecco la foto


 Kit radiestesia; ecco la foto. Biotensor aramen con anello di ottone, pendolo Egizio,Talismano quadrifoglio, anello del Re, pendolo ghianda ricettore, utile nelle ricerche su quadrante, doppia barra di Atlante incisa a fuoco,  bacchetta cannone energetico piu semplicemente definita bacchetta magica.Perdonassero le imperfezioni fotografiche, qui è tutto efficace ma molto artigianale. Gli amici in rete mi chiamano il Re dei Gizi e io modestamente mi ci firmo:
Ggg (Gizio, genio, guru)
ki