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mercoledì 11 giugno 2014

Caccia al tesoro

Caccia al tesoro
Tempo di vacanze, tempo di tepori e accennate penombre foriere di frescura, il verde dei prati a il fruscio delle fronde...Per un giorno non sono permesse fughe in spiaggia. 

Il Centro Luce Nascente si fa promotore quest'anno di una esperienza fuori dal tempo e dalle mura cittadine, di casa, degli alberghi e di qualunque palafitta e propone una specialissima Caccia al Tesoro per l'apertura di una nuova stagione carica di eventi tutti da sperimentare che a breve saranno illustrati in apposito articolo. Nel frattempo godiamoci le anticipazioni sulla Caccia al Tesoro che avrà per protagonista il Pendolo (di qualunque natura e forma) la bacchetta e il biotensor. 

La caccia si farà all'aperto, in un  parco o zona boschiva non troppo accidentata. Durerà un'ora per i preparativi, allestimento di tavoli eccetera e poi quattro ore per la ricerca sul campo. Ci saranno dieci tesori nascosti FRA CUI; dalla Bacchetta cannone, il Gizio, il kit per la radiestesia,  il medaglione quadrifoglio, l'ANELLO DEL RE, LA BARRA E IL PRIMO TESORO SARA' IN DENARO IN PERCENTUALE AL NUMERO DEI PARTECIPANTI. 

Così a grandi linee ho ideato questa giornata, un aiutante e io (che non parteciperemo alla gara se non in qualità di giudici) posizioneremo tutti i testimoni dei premi corrispondenti in determinate aree del parco o bosco e saranno tutti ben nascosti o a terra, sia in superficie che sotterrati o sugli alberi o su una roccia un lampione... i Testimoni saranno scritti e fotografati, la regola è che tutti possono cercare tutti  i premi solo che ogni volta devono specificare l'ordine di ciò che vogliono cercare e sarà fornito il relativo testimone.

 Una volta trovato il testimone del tesoro recuperato dovrà essere consegnato al mio aiutante e a me (che non prenderemo parte alla gara se non in qualità di osservatori e giudici)  che annoteremo l'avvenuto ritrovamento e al termine della gara verrà effettuata la consegna dei Tesori ritrovati. Varrà il criterio che il primo a giungere a un tesoro sarà il suo possessore...Si potranno anche formare gruppi di ricerca congiunta.
Naturalmente i dettagli della gara sono ancora tutti da definire.
Alla fine della Caccia al Tesoro, su locale già prenotato pranzeremo e se ci saremo divertiti vi proporrò di fondare il nostro Circolo della Radiestesia e faremo diventare questo genere di avventura il nostro biglietto da visita per l'ingresso nel mondo della Radiestesia come forma d'arte ricreativa e formativa del piu antico senso dell'uomo:  "l'istinto"
Per la località si accettano suggerimenti anche se la mia idea è di organizzare la Caccia al Tesoro nella mia bella e selvaggia Sila...

L'adesione prevede il versamento di una quota di partecipazione. Per info:
siamosoloenergia@gmail.com

Grazie 



domenica 25 maggio 2014

Il mio Pendolo; Anteprima

Amuleto Wadj del Visir Paser 
 esposto al Louvre, in amazzonite. 
Sono giunto alla bozza conclusiva dell'anteprima omaggio per il mio nuovo libro sull'uso del pendolo egizio Il mio Pendolo. Penso di aver scritto un'opera unica, frutto di anni di esperienza col mio fedele Gizio. Ho corredato il libro con tanti quadranti di mia ideazione fascicolati separatamente e pronti all'uso. Un ampio spazio al libro è dedicato all'uso del Gizio come Ricettore, cioè in radiestesia tradizionale per la ricerca e la definizione di quantità, percentuali, oggetti, cose scomparse. Quesiti esistenziali e rimedi per l'aura. Il rimanente dell'opera è dedicata all'uso del Gizio in Radiestesia Vibratoria, cioè a lavorare con le frequenze, come caricare l'acqua di rubinetto e farla (un radiestesista francese, Bernard Ledein ha scoperto come rendere l'acqua energeticamente adatta per dimagrire e io ho inserito questa preziosa info  nel libro)   piu energetica per i vostri animali domestici inclusi i pesciolini nell'acquario e il basilico sul davanzale. Inviare  informazioni a distanza, Lavorare con le pietre, i colori e le emozioni.  Come usare il Pendolo Egizio per ripulire il corpo astrale da forme pensiero e negatività. Non c'è l'uso combinato del Gizio e la piramide di Cheope tranne un solo caso che è inscindibile. Ho scritto nel libro una particolarità segreta del Gizio che mi è stata rivelata in sogno anni fa dalla mia Guida Celeste e che  permetterà a tutti di usare questo strumento in maniera perfetta. Ho corredato il libro di alcune foto di autentici pendoli appartenuti alle mummie reali dell'antico Egitto, ( uno di essi è in amazzonite) e di informazioni storiche fornitemi da una mia amica di Roma che fa l'archeologa e lavora per la sovrintendenza ai beni culturali della Capitale.  Infine scriverò nel libro tutto ciò che ancora ho da aggiungere sull'uso di questo meraviglioso strumento sempre piu necessario a chi vuol fare del proprio vivere un esempio di  benessere fisico e spirituale. Il libro è corredato di un Protocollo per la pulizia di tutti gli ambiti della vita,  lavoro,  vita privata, la casa e la coppia.  Ho Inserito nel libro anche il resoconto del mio ultimo viaggio col Terzo Occhio nella antica terra di Egitto a vedere da vicino l'uso che concretamente ne faceva la gente del tempo.

siamosoloenergia@gmail.com

lunedì 19 maggio 2014

Il mio Pendolo

Il mio Pendolo. manuale pratico sull'uso del pendolo Egizio, unico esemplare in Italia. Con orgoglio presento in questa storica sede la mia ultima fatica in materia di forza vibratoria.

Anni di esperienze, sacrifici, testimonianze, studi di Archeologi che mi hanno riportato alle antiche glorie dell'Egitto e del suo portentoso Pendolo magico, venerato come il quattordicesimo spirito di Ra, venerato nelle case, portatore di benessere, abbondanza, crescita, felicità.

 Portato al collo come protezione, per il concepimento dei figli, la prosperità della famiglia, messo al collo dei defunti per preservarli dal tempo e proteggere i corpi dei re per l'eternità...infatti si legge nel celebre libro dei morti che sette Wadj venivano appesi al collo del defunto assieme a questa dicitura: 
- Io sono la colonna di Feldspato verde che non può essere schiacciato 
il quale è elevato dalla mano di Thoth. 
Danno è un'abominazione per lui. Se è sicuro, io sono sicuro; se  non è danneggiato, io non sono ferito; se non riceve taglio, io non ricevo taglio. -

Questa enigmatica frase vuol dire che il pendolo amuleto in feldspato verde (amazzonite) che non può essere distrutto viene dal dio Thoth  messo al collo del defunto il cui corpo viene da questo protetto e simile alla pietra di cui è fatto il corpo non subirà alcun danno, ne del tempo e ne dall'aggressione dell'uomo. Questo gioiello esistente nell'antico Egitto in due versioni, una molto rara e preziosa di amazzonite che solo i re e i nobili potevano permettersi e un'altra di ceramica dipinta di verde o giallo o blu, riservata al popolo. 

De Belizal da uno di questi amuleti in ceramica realizzò il moderno Pendolo Egizio del quale non tardò a capire le notevoli virtù nascoste, la qualità di non saturarsi mai di rimanenza perchè emettitore di energia propria, la capacità di emettere i colori dell'aura, la fierezza di aver scoperto un formidabile strumento per la ricerca radiestesica, la dietetica, la terapia vibrazionale a distanza.  Anche io ho scoperto un paio di segreti su questo mirabile Gizio e non li tengo gelosamente custoditi come gli antichi Egizi ma li ho scritti per tutti gli appassionati nel mio nuovo libro dal titolo "IL MIO PENDOLO" che presto sarà pubblicato e reso disponibile su questo blog. 

siamosoloenergia@gmail.com

sabato 5 aprile 2014

Bracciale Radionico.

Bracciale Radionico. Quello in foto è un bracciale radionico con un circuito tutto particolare, è realizzato in acciaio e caucciù quindi non presenta problemi di natura allergica, si può avere in vari colori,  non si satura ed è l'ultimo ritrovato in fatto di Radionica;  è la riproduzione fedele all'originale della fotografia  della fontana di S. Maria alla fontana a Milano.   

Viste le  peculiari capacità della fontana,  assieme al fido orafo che è un Archimede Pitagorico e alla sua macchina a controllo numerico interamente di sua progettazione, ha riportato esattamente le undici bocche della fontana sul braccialetto in foto e su mio calcolato suggerimento ha unito le bocche perimetrali con una retta passante da una bocca all'altra.

La foto originale della fontana non si trova in rete, quindi chi la volesse per usarla come scudo radionico contro le emissioni vibratorie di elettrosmog in casa e sul lavoro  ha due possibilità, o va alla fontana e si fa la foto oppure la può ricevere da me come kit di  completamento assieme al bracciale...
Ricapitolando le proprietà del bracciale radionico sono di:
Protezione, 
equilibrio
schermatura
energizzazione,
emana positività. 

Questo bracciale mi è stato commissionato da una donna che da anni usa le foto della fontana per schermare la sua casa e la sua scrivania e le abitazioni dei suoi parenti con copie delle fato della fontana che usa incollare su tutti gli elettrodomestici che le capitano a tiro, essendo che è anche una radiestesista provetta ha testato col biotensor e il pendolo Egizio le apparecchiature   non riuscendo piu a trovare traccia delle vibrazioni negative è tornata a meditare davanti alla fontana e si è sentita ispirata a portare un bracciale con su riprodotte le bocche della fontana a formare un circuito radionico in grado di proteggerla dalla negatività emanata da qualunque emissione, naturale, artificiale, spirituale. Mi ha girato la richiesta e questo è il risultato che con orgoglio voglio condividere con tutti...



giovedì 27 marzo 2014

Compensatore Radionico

Compensatore Radionico. Sono grato a Dio per l'intelligenza concessa all'uomo che è arrivato a creare questo spazio vitale ove è possibile anche a persone ordinarie come me di muoversi e farsi conoscere, viaggiare e incontrare tante altre persone speciali sparse nelle nazioni. Grazie alla tecnologia di internet posso mostrare al mondo le mie scoperte, i risultati delle mie ricerche per la gioia di condividerle,  vederle apprezzate, sapere che funzionano, che a qualcuno giova usarle. 

Con spirito di servizio parlo oggi della conclusione della mia ultima fatica in campo di strumenti di protezione dei nostri spazi vitali purtroppo sempre piu ridimensionati dalle esigenze di mercato e dalla cupidigia dei costruttori che specie nelle città costringono la gente a vivere in veri e propri loculi. 

Pensate che cosa orribile acquistare un monolocale pagandolo a peso d'oro e poi scoprire che non ci si può neanche dormire bene perchè il letto si trova sopra un nodo geopatogeno. 
Io fra tutti i disagi del sud ho la fortuna di abitare in un paese di montagna  sviluppato negli anni 80 con mentalità rupestre, dove anche un appartamento formato da camera e cucina misura 80 metri quadri. 
In pratica ho indirizzato tutti i miei sforzi in questi anni per realizzare una stazione di Compensazione e equilibratura dei svariati campi di disturbo che si possono trovare in una abitazione e piu frequentemente nelle camere da letto o in tutti quei posti dove si dorme, soggiorni divani letto ecc.

 Per campi di disturbo mi riferisco alla maglia globale, rete di Curry i nodi di Hartmann, le faglie sotterranee e le falde acquifere e laddove sono presenti anche il V- prodotto da cavi dell'alta tensione interrati nelle vicinanze di palazzi e abitazioni varie. Un buon compensatore non deve saturarsi e non deve inviare ai vicini le zone di disturbo dilatandole. 

Quello in foto è uno dei cinque componenti della mia stazione RGP denominata Tecnos ma di tecnologico non ha nulla. In pratica è formata da un ricevitore centrale, tanti trasmettitori quante sono le zone di disturbo nelle stanze dell'abitazione e di una messa a terra. La messa a terra è formata da un cavo di terra con un terminale metallico a puntale che viene tuffato in un recipiente di acqua posto su un balcone o nella vasca da bagno o piatto doccia. 

 Cinque trasmettitori assorbono l'energia prodotta dalle zone di disturbo e la inviano alla stazione ricevente che a sua volta tramite la messa a terra si scarica nell'acqua del contenitore. Una volta al giorno con i guanti si prende l'acqua e la si getta nel water e la si sostituisce con dell'altra acqua di rubinetto. Un contenenitore di plastica di sapone liquido da tre litri è perfetto.

 Una volta trovate le zone di disturbo ci si piazza sopra il trasmettitore in foto sull'asse nord sud con la parte piu grande rivolta verso la stazione ricevente e si fissa sul pavimento con del nastro adesivo trasparente così da non spostarlo quando si fanno le pulizie. Uno dei mezzi che utilizzo per realizzare la torre Tecnos è il Gizio gigante e la piramide  di Cheope in scala per energizzarle e fissare in loro le direttive operative di lavoro.

 La figura del trasmettitore in foto è solo una di quelle impiegate per realizzare tutta la rete protettiva da collocare in casa, infatti ogni tipo di onda vibratoria geopatogena ha un suo modello di trasmettitore che assorbe l'energia e la scarica attraverso il dispositivo centrale.  I collegamenti fra stazione ricetrasmittente e trasmettitori è garantito da un sistema radionico collaudato che si trova all'interno della stazione. La stazione non è ingombrante e può trovare posto in qualunque posto dell'abitazione, anche sopra un mobile. 

siamosoloenergia@gmail.com

venerdì 21 marzo 2014

Pendolo tuttofare

Pendolo tuttofare. Sempre della collezione di De la Foye questo pendolo e un semplice pezzo di legno cilindrico che con l'aiuto di un elastico ospita i disegni delle forme di cui si vuole identificare appunto l'onda di forma generata. 

Per un professionista del suo calibro la semplice domanda seguita da un senso affermativo o negativo del pendolo non bastava e così l'ego del ricercatore lo spinse nella realizzazione di strumenti in cui la mente era li solo per essere presente ma che non aveva parte in causa.

 Per questo approfondendo un progetto di De Belizal mise a punto il disco equatoriale. Un cerchio con su riportati tutti i colori dell'aura in rapporto ai punti cardinali, sia in fase elettrica che magnetica. L'aura è il campo energetico che circonda il corpo di ogni sostanza, minerale, animale, geometrica. L'aura ha delle frequenze che emanano delle onde di forma identificate con i colori.

 Il sistema è identico alla sintonia di una radio, a ogni frequenza si trova una stazione radio che trasmette; girando la manopola, si trova la stazione desiderata. Il disco equatoriale è munito di un asse in rame, ruotandolo lentamente sul quadrante e ponendo il pendolo tuttofare in posizione davanti 180° V+m, (sud) con su il disegno geometrico fermato con l'elastico. Una volta trovato il colore corrispondente all'onda di forma generata dal disegno, il pendolo oscillerà o ruoterà su se stesso.

 Se si vuole testare direttamente un oggetto, una foto, un solido, lo si posiziona davanti al V+m,  e si usa un altro tipo di pendolo, detto elicoidale,  si tratta dei soliti pezzi di legno con su incisa o disegnata una spirale che su uno gira in senso orario + e l'altra in senso antiorario - . 
Si tratta solo di posizionare il pendolo elicoidale positivo sopra il corpo che si sta analizzando, quando il cursore arriva sul colore di risonanza, esso  ruoterà o oscillerà.

Il disco equatoriale in foto è una mia realizzazione disegnata su cartoncino incollato su diversi strati di cartone e la lunghezza dell'onda uscente a 180° è di circa un metro, piu che sufficiente per i miei esperimenti. E' con l'aiuto di questo strumento che sto realizzando il ciondolo Karnak. 

Un dato interessante di questo disco equatoriale è che può essere impiegato sia per trovare l'onda di forma che una risonanza patogena in un vivente così allo steso modo può essere impiegato per trattamenti tramite testimone con l'ausilio di strumenti amplificatori aggiuntivi per l'invio dell'onda risanatrice...

Diciamo che per i piu ardimentosi e volenterosi c'è solo da mettere le mani in pasta. Buon lavoro.

siamosoloenergia@gmail.com

Pendolo Egizio Gigante

Pendolo Egizio Gigante. Rapito dalla legge dell'armonia della crescita in natura, ho pensato bene di applicarla all'ultima mia creazione, un Gizio della misura di 26 cm di lunghezza e cinque di larghezza. Ho dovuto fare piano col tornio perchè lì c'era un mezzo tronco di legno che girava rombando come un cavallo lanciato al galoppo. Ho avuto piu difficoltà col gigante che col suo fratellino a fianco di 8 cm di lunghezza (vedi foto). L'equazione armoniosa della crescita è anche conosciuta in acustica come l'accordo perfetto maggiore, che guarda caso corrisponde alla crescita esponenziale del campo di forma scoperto Da de Belizal,  Chaumery. 
Tutti gli strumenti realizzati da questa celebre coppia di scienziati erano massicci, la loro pila radietesica era formata da semisfere larghe 60 cm ed erano così potenti che Chaumery ci morì mummificato dal V-. Le onde di forma per essere efficaci specie a distanza hanno bisogno di essere amplificate da strumenti massicci, pesanti, ingombranti. Il mio Gizio gigante pesa 250 grammi e Grazie alla sua massa genera un'onda di forma molto potente che può benissimo essere impiegata nei trattamenti a distanza. . Naturalmente questo pendolo vista la sua mole non è facilmente utilizzabile per fare ricerche su quadranti ma solo per utilizzo a rotazione volontaria; si tratta di uno strumento consigliato a operatori amanti della teleradioestesia cioè che lavorano su testimone. Dai radiestesisti moderni questi signori e le loro opere sono relegati come reperti archeologici della radiestesia. la radiestesia ai giorni nostri ha letteralmente girato le spalle alle onde di firma fisiche e per dedicarsi totalmente al vitale e spirituale con evidente danno per la categoria. La radiestesia fisica sembra essere l'unica che si può dimostrare, l'acqua o la trovi oppure no, il rimedio indicato per un disturbo ho è quello giusto oppure no, una persona scomparsa o la trovi oppure no. Questo tipo di esercizi se uno non è perfettamente preparato i risultati se li sogna quindi è una pratica scomoda che si ritorce contro l'operatore  poco pratico o frettoloso o poco dotato. In vitale e spirituale le cose cambiano, fare un esame dei chakra o dei colori dell'aura o dire sei vittima di una forma pensiero è piu facile e poco dimostrabile il contrario; così come pure affermare di avere trovato un'abitazione bombardata dai raggi cosmici, chi può sostenere l'opposto?  Sicuramente è anche colpa delle autorità che tollerano molto meno che in passato la categoria dei Radiestesisti. Quindi è piu naturale dedicarsi al benessere personale che girare il paese come faceva Pietro Zampa alla ricerca di persone scomparse , vene d'acqua, di gas o petrolio.
In internet ho trovato delle foto di De Belizal con gli strumenti da lui realizzati; in foto la pila radiestesica e la bomba C 30. Con l'emissione di V-  questa macchina riusciva a curare i tumori al fegato tramite una semplice fotografia. Noi purtroppo siamo solo l'ombra di quel che eravamo...












siamosoloenergia@gmail.com

giovedì 20 marzo 2014

Pendoli ebraici

Pendoli ebraici. Spero nessuno pensi che sono associato con qualche casa editrice perchè non è così ma nonostante tutto anche oggi parlo di un Radiestesista che ha scritto un libro, il francese, De La Foye (penso si pronunci Foà) del quale in Italia è stato pubblicato un libro che è diventato un vero rompicapo per la maggior parte degli ardimentosi aspiranti radiestesisti degli ultimi quarant'anni. Si tratta del << manuale di Radiestesia>> edizioni mediterranee,  un vero capolavoro di Radiestesia Fisica con degli accenni sul vitale e che abbatte totalmente la Radiestesia  spirituale che spesso anzi sempre sfocia in magia. Per quanto facili questi termini, anzi molto abusati in olistica, qui diventano astrusi e difficili da interpretare. 

De la Foye ha distinto in base agli studi di De Belizal, Chaumery, Morel e altri le onde di forma in tre campi; Fisico, Vitale e Spirituale. Il suo modo di usare il pendolo non ha uguali fra tutti i radiestesisti del mondo, egli lo ha trasformato in uno strumento scientifico capace di dare risultati riproducibili in laboratorio. Peccato che nessuno ha proseguito sulla sua scia. Ha semplificato il quadrante di controllo, ha ideato una serie di pendoli eccezionali, detti pendoli ebraici perchè funzionano grazie alle qualità dell'alfabeto ebraico. Non funzionano in base alla convenzione del si e del no e quindi all'inizio per un radiestesista classico sono un po difficili da usare perchè deve mettere da parte il sapere antico e far suo il nuovo.  I pendoli ebraici si bilanciano sul soggetto da testare e si attende il loro movimento, quello che stasera vado a vedere da vicino e che cercherò di illustrare se ci riesco è il pendolo ebraico con la lettera denominata Shin. La lettera in se potete vederla  in foto, sotto il  pendolo Shin in autoscatto. Cos'ha questa Shin da essere così importante per un radiestesista? 

Questa lettera applicata a un semplice cilindro di legno appeso a un filo e posizionata sopra un oggetto, una foto, un punto qualsiasi è in grado di dire se quell'oggetto è magico, se cioè emette onde di forma  legate a magia, sortilegi eccetera. Questo è possibile perchè l'alfabeto ebraico è la scrittura di Dio e ogni lettera di questo alfabeto  rilascia energia e reagisce all'onda di forma. La Shin ebraica reagisce in presenza di magia anche nel senso piu brutto del termine, essa fa parte della parola in ebraico quadrato, necromanzia che reagisce in presenza di magia nera. 

Per farla breve se la vostra camera da letto è risultata pulita ad un esame radiestesico classico e nonostante tutto dormite male, avete incubi, siete sempre piu fiacchi al mattino, armatevi di questo pendolo e controllate tutta la stanza,  gli oggetti, i soprammobili, gli abiti nell'armadio. Non dovete chiedere o pensare nulla, tenetelo solo sospeso, se  si mette a girare ( è indifferente sia a destra che a sinistra) capovolgetelo e (questo pendolo ha un filo passante al centro e si può usare in tutti e due i versi) se ruota anche rovesciato la cosa è ancor piu seria,  Se è un indumento o un soprammobile o un monile a farlo ruotare nel primo caso gettate l'abito nella pattumiera, se si tratta di oggetti pesanti, andate su un ponte e gettateli in un fiume bello grande. Solo dopo  che  vi siete sbarazzati dell'oggetto incriminato  recitate delle preghiere, confessatevi, dite il Rosario, bevete acqua benedetta. Appena potete fate benedire la stanza. Se non siete cattolici adottate le misure suggerite dalla vostra religione. 
De la Foye mette in guardia anche su certe forme, come la piramide di Cheope in compensato o cartone senza base,  le forme incompiute (semisfere), sculture  riproducenti le statue dell'isola di Pasqua  che emettono in magia e saturano l'ambiente rendendolo invivibile. Alla piramide basta aggiungere la base.  Alle semisfere se formano una pila basta incidere due rette perpendicolari sull'ultima; alle statue dell'isola di Pasqua basta aggiungere una forma che rende la testa tonda invece che piatta. Oppure le si sposta in cantina, manterranno lontani i topi...al prossimo ci occuperemo di negatività generata dagli umani, tenetevi stretti le parti molli e toccate ferro che l'invidia serpeggia sugli occhi del vicino.

siamosoloenergia@gmail.com












mercoledì 5 febbraio 2014

Pratica della Radiestesia sul campo

Pratica della Radiestesia sul campo. Durante il week end scorso con un gruppo di amici radiestesisti e famigliari ci siamo riuniti per un incontro dedicato al nostro strumento preferito:  Gizio. Eravamo in 5 tutti in possesso di  pendoli egizi, (alcuni realizzati da me). Pratica della Radiestesia sul campo; per l'esecuzione delle gare abbiamo scelto un pezzo di terra al limite di un bel bosco di piccole conifere in crescita, l'ideale in inverno per nascondere qualcosa senza essere visti. Volevamo provare la strumentazione all'aperto, alcuni fra noi avevano dei pendoli apribili per testimone, il tempo ci venne in aiuto, uno scorcio di primavera nel bel mezzo di Gennaio.
L'unica cosa di cui mi rammarico è che non abbiamo scattato foto ma ci siamo ripromessi di ripetere l'esperimento.
Abbiamo trasformato l'ampia radura in una grande scacchiera e ne abbiamo riportato su mappa le coordinate approfittando di un paio di coniugi non appassionati di radiestesia che si sono gentilmente offerti di bendarci e andare a disporre i vari oggetti da cercare nascosti fra l'erba e gli arbusti confinanti la radura sul lato dove inizia il bosco che poi si inerpica lungo la montagna.  
La ricerca sul campo è stata fin da subito molto eccitante, tanto che abbiamo deciso di affinarla utilizzando le varie tecniche illustrate nei manuali classici di radiestesia. 
Abbiamo passato in rassegna gli insegnamenti di Zampa, Bendinelli e Farkas, riguardanti la ricerca sul campo e a distanza. 
Abbiamo alternato ricerche su mappa a quelle sul campo, riportando ognuno un bel numero di successi mentre chi non impegnato nelle gare si prodigava a preparare il pranzo cucinando bistecche alla brace e panini con salsiccia funghi sottolio e scapece di melanzane, zucchine e peperoni con antipasto di olive e formaggio di capra il tutto ben annaffiato da dell'ottimo vino rosso rubino. Devo ammettere che verso la fine della giornata le nostre mani non erano piu tanto ben ferme da riuscire a trattenere con successo il Gizio ma questo finì solo col chiudere in bellezza una giornata memorabile. 
Avevamo fatto foto di tutti gli oggetti da recuperare, portato pezzetti di rame, ottone, ferro, plastica, da inserire nei pendoli cavi e affinare così le ricerche piu difficili. 

Le ricerche che piu ci dettero soddisfazione furono quelle sul campo,   in Radiestesia Fisica sicuramente perchè tutti gli oggetti erano nascosti entro un raggio  non troppo lontano e quindi visibile da tutte le direzioni del campo di ricerca. 

Questo ci portò a notare che le cartine dopo le prime ricerche divenivano inutilizzabili per via della rimanenza e che dovevamo continuamente ripulirle spolverandole o fumigandole con lo zolfo cosa non del tutto piacevole così le accantonammo per passare alla ricerca diretta e fu anche occasione di fare esercizio camminando nelle varie direzioni indicate dal Gizio sui bordi del campo. 

Un altro strumento che ben si prestò alle ricerche fu il biotensor, ne avevamo uno a testa e così potemmo fare un raffronto fra i due strumenti. anche in questo caso le ricerche non tardarono a dare frutto, Si partiva da circa metà lato del prato, e si domandava mentalmente: - in che direzione si trova l'anello in rame che sto cercando il cui testimone tengo nella mano libera? Immancabilmente iniziava a muoversi indicando una direzione che veniva subito segnata sul terreno tramite due picchetti. Fatto questo  muovendosi verso il limitare del campo ci si fermava e si tornava a domandare: - in che direzione si trova l'anello in rame che sto cercando il cui testimone tengo nella mano libera? 


La successiva oscillazione indicava senza errore il punto di intersezione con il punto precedentemente segnalato e a questo incrocio si trovava l'anello di rame cercato. Con questo sistema riportammo a casa quasi tutti gli oggetti che i nostri amici avevano sapientemente nascosto all'interno del terreno di prova. su venticinque oggetti, (cinque a testa) ne rientrarono solo ventidue, e questi tre non riuscirono a ritrovarli neanche loro che li avevano nascosti. 
Questo mi ha dato l'idea per questa primavera di organizzare ancora delle giornate dedicate alla ricerca Radioestesica, nessun libro o manuale vale tanto quanto una giornata a fare pratica all'aperto. Ci si sente un tutt'uno col proprio strumento, ci si rende finalmente conto che la Radiestesia non è nulla di paranormale ma solo una componente della natura, un istinto che l'uomo ha perso grazie alla propria civilizzazione e che nulla piu della natura selvaggia  e incontaminata può aiutare a far riemergere dal subconscio individuale e collettivo.






















giovedì 19 dicembre 2013

Quadranti per Radiestesia

Quadranti per Radiestesia.  Durante il periodo natalizio che si prospetta quest'anno all'insegna dell'austerity poichè (ahimè) abbiamo dovuto pagare il panettone  agli esponenti del nostro  governo...dicevo chi non vuole leggere racconti può volendo se non gli trema troppo la mano  dedicare il tempo libero per divertirsi a fare ricerche col pendolo e sfruttare questo secondo piccolo dono che  faccio per l'occasione di questo Natale 2013 a tutti i visitatori del blog CLN. Questo è infatti il secondo dono  per queste feste che sono già alle porte, magari a tanti di voi già l'ho dato e allora non vi resta che attendere il terzo omaggio...
Dal mio sito Pranopratica potete scaricare nel menù alla pagina Quadranti per Radiestesia il vostro omaggio. 
Questo è il link diretto al sito:

Quadranti per Radiestesia       

Buone feste, 
siamosoloenergia@gmail.com

lunedì 9 dicembre 2013

Sigillo Karnak piramidale per anello del Re

Sigillo karnak a forma piramidale
Sigillo  Karnak piramidale per anello del Re. Grazie a internet ci sono in rete una bella varietà di informazioni, riguardo a ogni argomento. Sperimentatori audaci e ben armati di buona volontà si improvvisano a ricercatori delle misteriose onde microvibratorie emesse dalle forme per piegarle o utilizzarle con successo piu o meno riuscito ai propri bisogni. Uno di Questi casi è l'anello del Re. Circola in rete una versione con il sigillo a forma piramidale. Questo in teoria dovrebbe dargli un tocco di mistica somiglianza con le piramidi egizie e a vederlo fa venire a chiunque voglia di possederne uno. Anche a me l'idea aveva allettato ma poichè avevo già investito dei soldi per la realizzazione dello stampo che tutti conosciamo, non me la sentii di investire ancora denaro e lasciai perdere. 
La settimana scorsa ho ricevuto la mail di un amico di blog di Padova che mi chiedeva di fare una ricerca sul suo anello a sigillo piramidale (quello in foto) perchè non riusciva a tenerlo al dito a causa del forte stress che gli provocava. In allegato mi inviò delle foto. Feci subito la prospezione radiestesica e venni così a scoprire il motivo del disturbo. Le piramidi e la forma dei triangoli erano i responsabili della causa di stress. Dico le verità che avrebbe ingannato anche me, fino a che non ho orientato la foto a nord il sigillo si comportava normalmente, ma a orientamento avvenuto tutto è cambiato, la vibrazione Bovis da 13.000 scese a 3.500 e persino il pendolo che stavo utilizzando faceva fatica a muoversi sul quadrante. Avvertii un disturbo ronzante alla sommità del capo e dopo un po subentrò una sensazione di stanchezza, questo a causa del pendolo, poichè egli capta le vibrazioni che trasmette al sistema nervoso centrale che a sua volta reinvia la risposta sempre in microvibrazioni attraverso il braccio, la mano e infine di nuovo il pendolo. Questi passaggi spiegano l'immediato senso di stanchezza, poichè il V- durante l'analisi raggiunge subito il cervello. 
Eccellenti radiestesisti come Jean de la Foje hanno studiato a fondo il problema delle piramidi causato dall'emissione in vertice  e all'interno a tre quarti dalla sommità di V- (verde negativo) che ha proprietà disseccanti, mummificanti e destabilizzanti del sistema nervoso in fase elettrica. Questo accade solo a condizione che la piramide sia orientata con un lato a nord. L'anello ha sei piramidi che in base ai movimenti di chi lo indossa emettono in simultanea V- iniettandolo direttamente nel corpo. Quante volte in un giorno ci si trova orientati a nord? quante persone hanno il proprio letto orientato a nord? così come la scrivania, il  tavolo di lavoro o un autista che sale da sud a nord...
Io non voglio demonizzare il V- perchè De Belizal lo impiegò con successo per curare diversi tipi di tumore al fegato riuscendo perfino a debellare tutte le metastasi semplicemente irradiando una foto  con un generatore di V- a forma di due gruppi di sei semisfere.
Allo stesso modo l'anello col sigillo piramidale potrebbe essere impiegato per scopi simili ma non può essere portato sempre al dito come accade invece con l'anello tradizionale col  sigillo formato da sezioni di cilindro. 
triangolo rettangolo isoscele
Le piramidi egizie in modellino sono state ampiamente studiate da ricercatori di tutto il mondo e tutti sono concordi nell'affermare che tutti i modelli di piramide emettono V- ma quella con emissione piu efficace è la piramide di  Cheope alla quale questo modello di anello sembra ispirarsi.
Il secondo punto a sfavore di questo modello di anello è rappresentato dai triangoli, che hanno l'apice che sfiora i 90 gradi,  questo vale per tutti gli anelli che hanno dei triangoli rettangoli isosceli al posto dei triangoli isosceli con apice in angolo acuto.
Diffidate dunque di quei Sigilli piramidali o che terminano con due triangoli rettangoli isosceli come quello in figura.  Anche questo è stato appurato da  la Foje nel corso dei suoi studi con le onde di forma negli anni 70. Naturalmente essendo le onde di forma delle microvibrazioni presenti in natura in qualunque manifestazione della materia tutti noi abbiamo nel tempo sviluppato una naturale adattamento alla presenza di queste onde per cui è possibilissimo che in alcuni soggetti meno sensibili non si verifichino effetti disturbanti il sistema nervoso. Alla lunga però portare addosso una sorgente fissa o quasi di onde destabilizzanti quali sono quelle emesse dal V- è prudentemente sconsigliabile a meno che non si cerchi di combattere qualche insorgenza tumorale. cosa questa secondo la mia modesta opinione  ancor piu pericolosa, per queste patologie esistono solo tre tipi di intervento che danno qualche garanzia di successo, la prevenzione, la cura medica  e il raccomandarsi a Dio. Solo dopo che uno ha fatto tutto questo può tentare un intervento col V- ma sempre con l'aiuto di un esperto medico radiestesista o radionico. 






















mercoledì 27 novembre 2013

Pendolo Egizio apribile per testimone

Erica arborea
Da diverso tempo, forse un paio di anni, avevo promesso a degli amici di blog che avrei realizzato un Gizio pesante per ricerche all'aperto e con testimone, non è stato facile per via delle dimensioni e anche perchè non riuscivo a trovare un legno così pesante da evitarmi l'inserimento nel pendolo di un peso aggiuntivo in piombo...La mia buona terra e perdonatemi l'ardor campanilistico mi è venuta incontro facendomi ricordare i racconti di mio papà quando da giovane per raggranellare qualche lira andava a scavare le mazze di scantramanu che poi vendeva ai fabbricanti di pipe. Chi poteva credere mai che mio padre fu uno dei primi in calabria a scavare questa preziosissima radice e dalle cui chiome la sua mamma e tutte le massaie dell'epoca usavano per ricavarci delle efficientissime scope? Dopo quaranta anni ho finalmente scoperto il significato di quel misterioso nome che si scrive scantramanu e si pronuncia in tutt'altro modo- Erica Arborea- un umile arbusto vagamente somigliante al rosmarino ma dal legno dei contorti fusti durissimo e pesante al contrario della radice che è sempre durissima ma leggera e totalmente ignifuga per l'alto contenuto in silicio che dà delle pipe uniche e indistruttibili dal tipico legno artisticamente decorato da tanti piccoli occhietti detti a occhio di pernice. 

Veniamo ora al  Gizio in legno Erica arborea di un bel colore rosso con venature più scure, è lungo 10 cm ma da sotto il foro del filo è 8.3 cm come l'originale in gres. Il diametro della corona è 3 cm mentre il fusto sotto gli anelli è 2,5 cm. il foro interno è diametro 1.5 x 2,2 cm e può alloggiare testimoni di ottime dimensioni, anche un piccolo contenitore per liquido. l'incastro è a pressione, il peso è 40 grammi come quello dell'abate Mermet.

I suoi usi sono molteplici e può trovare largo impiego nell'identificazione di specie vegetali per medicina alternativa così come può essere impiegato per determinare le pietre giuste in cristalloterapia. Basta inserire il campioncino nel cavo e il gioco è fatto. Se non si possiedono frammenti di cristalli si possono usare i loro nomi scritti su foglietto a inchiostro nero valorizzati nel decagono per qualche minuto e poi metterli all'interno, girazione oraria il cristallo è quello giusto, girazione antioraria cercare un altro cristallo. Devi scavare un fosso nel tuo terreno e non ricordi dove passa la conduttura del gas? Prendi un portamine da compasso, ci metti dentro un batuffolo di cotone che spruzzerai di gas per accendini avendo l'accortezza di stare lontano da fiamme libere, poi richiuderai in fretta col tappo e lo collochi all'interno del Gizio e inizia a passeggiare per il terreno tenendo sospeso il pendolo col braccio piegato a L leggermente discostato dal corpo, cammina lentamente e osserva il pendolo, stai lavorando in radiestesia fisica, quindi non domandare nulla, aspetta solo la reazione del tuo
pendolo, quando inizierà a girare e oscillare fermati e conta i giri che farà, secondo il Mermet sono 6 in senso orario. per essere sicuro segna il punto trovato e poi spostati allontanandoti di una decina di metri facendo una traiettoria ad angolo di 45 gradi, ora lavorando in mentale domanda al pendolo di indicarti il punto dove si trova il tubo del gas, se indica in direzione del punto precedentemente segnato puoi iniziare a scavare da li altrimenti se sarai fortunato anche l'argento fornisce il numero sei come cifra di serie e forse hai trovato un tesoro nascosto o la vecchia medaglia  votiva di tua nonna persa tanto tempo fa...come tutti i miei strumenti è presente sul catalogo che potete richiedere a:

siamosoloenergia@gmail.com











lunedì 26 agosto 2013

Antenne a L

Antenne a L
Antenne a L. Alla mia collezione di strumenti radiestesici grazie alla richiesta di un'amica del blog, ho aggiunto le antenne a L con impugnatura girevole in legno di rovere.
Le antenne a L sono molto utili in caso di rilevamenti in loco di sorgenti ed emissioni vibratorie sia del sottosuolo che cosmiche con utilizzo specifico per individuare vecchie condutture di acqua, gas, fogne non segnate, .  Unico neo all'aperto non possono essere usate in presenza di vento. 
Questo ti po di strumento si impugna a mani parallele lontane una dall'altra una quindicina di cm con i gomiti aderenti al corpo per ridurre al minimo gli scossoni. ha solo due posizioni di rilevamento, si aprono ad angolo ottuso girando entrambe verso l'esterno oppure ruotando verso l'interno formando una X. 
Nel mio sistema radioestesico l'incrocio a X significa no, negativo, non buono, nocivo. 
L'apertura verso l'esterno  è si, positivo, buono, benefico: 
Naturalmente ognuno può fissare per se il significato che vuole. 

L'antenna a L è uno strumento di nuova concezione, delicata, leggera, sensibilissima può essere di grande aiuto nella costruzione di case, uffici, camere da letto. Si procede avanzando con calma senza movimenti bruschi, con la mente sgombra da qualunque pensiero o aspettativa, non appena si incrocia un'emissione vibratoria ecco che si muove a x o si allarga all'esterno. (una sorgente energetica può essere anche benefica) Allora si noterà che per quante volte si ripassa sopra quel punto, le antenne si comportano sempre allo stesso modo. Il pendolo, il biotensor la forcella,
sono più facilmente influenzabili e richiedono una maggior preparazione e concentrazione. le antenne  grazie alla loro rotazione non ubbidiscono a nessuna aspettativa, non è facile che si muovono per suggestione una volta trovato il giusto modo di impugnarle o ruotano per influenza di un'emissione di forza oppure stanno ferme o al massimo oscillano assieme di qua e di la continuando a rimanere quasi parallele. 

lunedì 15 luglio 2013

La Forza del Fluido Vitale

Meravigliato dalle continue opportunità che offre la Radiestesia ho provato a analizzare il manuale La Forza del Fluido Vitale” col regolo di Bovis e un paio di quadranti per le distanze e le percentuali. Terminate le analisi sono passato a verificare col pendolo se realmente i rilievi fatti sui quadranti rispecchiavano in qualche modo la realtà. (Approfitto di questo articolo per fare un piccolo corso sull'uso del pendolo)
Il pendolo (un apposito pendolo per rilevamenti sul campo dal peso di 80 grammi difficilissimo da muovere intenzionalmente o per suggestione) per questo tipo di ricerche va tenuto fra indice e pollice a una distanza approssimativa di 17 cm col braccio piegato a elle ma non teso coi muscoli rilassati e non aderente al corpo.
La prima domanda ovviamente è stata sull'energia che può emanare questo libro poggiato su di un tavolo o una scrivania zeppa di elettrosmog. La risposta è stata incoraggiante, 18.000 UB.

Posto poi il libro  su un piano sgombro da altri oggetti  ho bilanciato sopra il pendolo  che lo ha per così dire  analizzato, quando il pendolo si è fermato  l'ho spostato  di una decina di centimetri e gli ho chiesto:
-percepisci ancora l’energia emanata dal libro che hai appena analizzato?

(Lui con un movimento oscillatorio in verticale rispetto al corpo dirà di si. Se no oscillerà in orizzontale  sempre rispetto al corpo. Ma se ci si trova in presenza di una diversa convenzione radiestesica esso si muoverà in base a quella convenzione. Potrà quindi ruotare in senso orario per il si e in senso antiorario per il no.)

Il  pendolo ha oscillato in verticale dicendo che percepiva l’energia emanata dal manuale. Ho preso ad indietreggiare lentamente fino a che non ha mutato il  movimento, da verticale a orizzontale. Allora mi sono fermato e  ho chiesto:
- percepisci ancora l’energia del manuale? -  ha continuato a dire no.
Sul quadrante delle distanze tenendo una mano sul libro  ho chiesto bilanciandoci sopra il pendolo:
- a quanta distanza si percepisce l’energia di questo libro? Quattro metri – fu la risposta.
misurai la distanza dal tavolo percepita col pendolo; - tre metri e cinquanta cm.
Proseguii con un’altre domande;
Fino  a che distanza questo libro svolge un’azione benefica nel luogo dove è esposto? Due metri.
Fino a che distanza questo libro svolge azione protettiva nei confronti di emissioni negative di energie vibratorie, sottili, cosmiche, mentali? Un metro.


Sinceramente sono stato molto sorpreso da questo risultato anche se sin da quando scrissi il primo rigo di questo libro lo feci con l'intenzione di realizzare un opera energetica. Anche la copertina, una foto meravigliosa scattata  dal telescopio spaziale Hubble alla nebulosa del Granchio.  Se  la si osserva attentamente nasconde delle sorprese, un uomo  con le mani  posizionate nella classica  forma di preghiera e le gambe leggermente divaricate a fare un inchino come di saluto all'orientale. E' grazie a questa conformazione evocativa che decisi di utilizzarla per la copertina del manuale La Forza del Fluido Vitale

Per chi ha problemi di imprecisione nelle risposte del pendolo causate da una sensibilità radiestesica personale troppo eccentuata o difficile da imbrigliare nelle convenzioni per ottenere risposte esatte, consiglio un pendolo di 70/80 grammi di peso. Con uno strumento così pesante si eliminano le risposte involontarie e quelle dovute a suggestione o ansia da risultato. Ricordo anche che per avere dei risultati certi bisogna esercitarsi costantemente tutti i giorni per una mezz'ora. A questo scopo sto progettando un pendolo Egizio piombato per operatori "nervosi". Per capire se siete di questa categoria fate un esercizio molto semplice, scrivete tre nomi su dei foglietti di carta e chiudeteli in buste bianche identiche senza sigillare le buste altrimenti dovrete comprarne una buona scorta. Dicevo, chiudete le buste e mescolatele a occhi chiusi poi disponetele davanti a voi e chiedete al vostro pendolo:
- Si trova in questa busta il foglietto con su scritto il nome....? ripetete la domanda a ogni busta. dovete arrivare a indovinare tre volte di seguito. man mano che accumulerete i vostri successi e insuccessi domandatevi perchè il pendolo sbaglia ogni volta che questo accade.














martedì 11 giugno 2013

Forza vibratoria

Stimolato da amici di blog, ho effettuato delle indagini di radiestesia analizzando col regolo di Bovis tutti gli oggetti che tengo in casa, per rilevarne la forza vibratoria e le caratteristiche salutistiche,  dalle ciotole piene di cristalli alla statuina del santo sul comodino, un'immaginetta di Papa Giovanni Paolo II e alcune corone del Rosario, l'acqua di Lourdes e di Medugorje, l'Erim e L'Elios di Ighina e l'elefantino con la tartarughina che regalano i marocchini alle fiere,  il cristallo che uso per la meditazione del terzo occhio.
poi sono  passato alle mele del cesto, le pesche novelle, i pomodori bio del mio amico Saverio coltivatore diretto. Le merendine che mia moglie si ostina a comprare e i biscotti frollini che ci pappiamo la mattina dentro il latte.
Chi ha dimenticato cosa è il regolo di Bovis può rinfrescarsi le meningi qui: Regolo di Bovis 
per poter fare tutte le misurazioni ho dovuto realizzare un regolo con 250.000 UB di fondoscala e in se l'ho trovata una cosa divertente.

 La radiestesia a volte è soggettiva  questi valori non sono assoluti e chi vuole si faccia da se le sue brave indagini ma a me è passata per sempre la voglia di mangiare le merendine...Sigh.

Ecco allora cosa ha detto il mio fedele Gizio a riguardo di:

una roccia di granito rosa rinvenuta in un torrente...10.000 Ub

elefantino del marocchino.......................................14.000 Ub

tartaruga come sopra.............................................16.000 Ub

cristallo di ametista.................................................10.000 Ub

Elios di Ighina.........................................................16000 Ub

Erim di Ighina.........................................................20.000 Ub

Ora una cosa da non credere;

Una copia del Vangelo di Gesù che porto con me da quando avevo undici anni misura ben 220.000 Ub.

corona del Rosario..................................................110.000 Ub

Acqua di Lourdes nella classica bottiglietta...............110.000 UB

Non se l'abbiano a male quelli di Medugorje ma l'acqua proveniente da li 
misura solo 70.000 Ub. 
Una scheggia rocciosa del sentiero che porta alla croce blu che segna la prima apparizione della S. Vergine a Medugorje misura  30.000 Ub.
Il mio bel cristallo di rocca misura 40.000 Ub un altro 20.000 un altro ancora un rosso del Marocco solo 16.000 ma so che da tempo è molto stanco. 

Non me ne voglia il Cielo per queste ricerche ma la Statuina di S. Pio che tengo sul comodino misura 50.000 Ub. La figurina di Giovanni Paolo 40.000 Ub. 

Allorché son passato alla frutta, constatando che le potenze del Cielo sono ben superiori a quelle della terra. 

Mela verde del trentino è risultata più tossica della saponetta dei bagni della stazione termini negli anni 70. solo 3.500 Ub. 
La pesca novella sciapa e insipida, 6.000 Ub
il pomodoro bio del buon Saverio 8.500 Ub. 


Merendine  3.500 Ub. 
Merendine di marca 4.500 Ub 
Pane fresco di lavorazione locale 10.000 Ub
Frollini integrali di marca 8500 Ub

Per i più tutte queste misurazioni possono passare per astruse, si pensi che il buon Bovis aveva ideato questo diagramma per misurare la qualità del vino...Una nota a piè di pagina urge per i ben pensanti;

Qui farina del mio sacco non se ne trova, le notizie di seguito riportate sono estrapolate da un classico di radiestesesia:

In pratica il valore fra 0 e 2000 Ub indica gli incroci delle zone di disturbo (nodo di Hartmann) disturbi del sistema immunitario, disturbi di crescita, presenza di tumori

i valori fra 2000 e 6000 indicano varie zone di disturbo e tutte le sostanze dannose per l'essere umano

6500 UB indica il neutro quindi tutto ciò che vibra a questa frequenza non è dannoso per l'organismo ma sicuramente non gli fa neanche bene.

da 7000 a 8500  valore ottimale piena vitalità

9000 - 10.000 valore di massima vitalità.

da 10.000 a 20.000 valori relativi ai livelli energetici  del corpo aurico

da 20.000 ai 30.000 zona di radiazioni naturali e cosmiche

dai 30.000 a infinito, zona spirituale, luoghi sacri, forze soprannaturali, presenza del divino.









domenica 19 maggio 2013

Il mio nuovo blog

E nato il mio nuovo blog:
Agenzia di ricerca Cupido e persone scomparse 

Da tempo sognavo questo blog,  portare a chi serve il mio aiuto, specie chi ha smarrito una persona cara o chi non riesce a trovare l'anima gemella o il diamante caduto nel prato fuori casa o chi ha trivellato tutta la sua terra senza trovare acqua. Posso anche spingermi oltre e suggerire che posso anche cercare oro o petrolio o gas nel sottosuolo ma non è la mia priorità. Negli articoli che via via publicherò su questo blog, descriverò i miei metodi di ricerca impiegando la Radiestesia e le mie presunte capacità di sensitivo...buona lettura a tutti.

mercoledì 15 maggio 2013

Anello sperimentale

Certo qui sul CLN parlo di molti argomenti, alcuni dei quali attirano più di altri come L'Anello del Re circondato da un'aura misteriosa e affascinate che subito colpisce chi lo vede sia dal vero che in fotografia o anche semplicemente disegnato. non c'è persona che vedendo il sigillo di Karnak non si incuriosisce e vuole saperne di più.  Un caro amico di milano, ne ha commissionato uno e dalla frenesia di riceverlo, (voi tutti sapete che i tempi di consegna  dell'amico orafo spesso non sono puntuali e quindi dicevo che per ingannare l'attesa ben pensò di realizzarne uno in Fimo, specie di plastilina che viene prima modellata e poi cotta), a mia volta incuriosito gli chiesi di farmene uno per testarlo col Gizio.  devo dire che è carino benché troppo grosso e delicato per indossarlo sempre ma utile come rimedio di emergenza. somiglia molto a quello originale, almeno nel colore... questo anello porta un piccolo foro appena accennato su uno dei due triangoli, e questo mi ha incuriosito non poco e così Gizio alla mano analizzando a fondo la foto in mio possesso dell'originale tratta da un libro di egittologia ho potuto appurare che è solo una microbolla dovuta al raffreddamento non omogeneo del Gres  dopo la cottura. Un problema simile lo abbiamo riscontrato anche con le prime fusioni dell'anello in argento, non riuscivamo a trovare una spiegazione logica ma poi l'orafo ci è arrivato e con dei semplici accorgimenti sull'albero è riuscito a evitare il formarsi della insidiosa bolla che creava un piccolo cratere impossibile da riempire perchè ossidato per effetto del  raffreddamento troppo lento. Prima di questa scoperta vedendo il forellino sul Fimo pensai che forse mi era sfuggita qualcosa e avevo deciso di far modificare un anello per approfondire, visto che l'amico mi ha assicurato di aver visto quel foro sull'anello esposto in un sito che sembra sia un'autorità in materia. la notte prima che dovevo fare la richiesta di modifica all'orafo, verso l'alba sognai il sigillo in verticale a grandezza d'uomo e con stupore notai che uno dei triangoli, quello superiore iniziava a sgretolarsi partendo dal centro, così rimandai il proposito di far praticare il micro foro e partii con l'indagine sopra descritta come ho gia detto  che quel micro foro appena accennato al centro di uno dei due triangoli che formano il sigillo di Karnak è solo un'anomalia generatisi durante il raffreddamento dell'anello in Gres e non porta nessun vantaggio al sigillo, anzi indebolisce uno dei triangoli poiché la superficie non è omogenea, è quasi come se un circuito radionico avesse il tratto di uno schema interrotto in qualche punto. Ora approfondirò ancora le ricerche per stabilire quanto realmente il piccolo forellino incida sulla potenza del mio anello in fimo e viene logico pensare su tutti quei modelli che lo prevedono. 

giovedì 2 maggio 2013

Accorgimenti

La radiestesia è un'arte prima di tutto e non va mai usata per violare la privacy di chicchessia, anche se fosse la nostra bisavola defunta due secoli fa. La lama  che delimita il bene dal male è ancor piu sottile nel qual caso di utilizzazione delle facoltà superiori dell'anima. La sensibilità alla radiestesia è derivata dalla nostra carica energetica.          Lavorare piu di un ora al giorno con i pendolo vuol dire bruciare parecchio Prana, e alla lunga ci spi può indebolire. quindi usare il pendolo con regolarità ma per brevi periodi. Ai principianti si consiglia max 20 minuti alla volta.
per capire quello che sto dicendo basta misurare l'energia all'inizio delle ricerche e alla fine. Troverete un calo di almeno il 20% della vostra energia vitale.
Tutto si paga e se si sfrutta troppo questo senso straordinario ci si può ammalare o diventarne dipendenti.
ecco un semplice suggerimento per agire in tranquillità.
Chiedete sempre al pendolo di non fornirvi mai risposte per compiacervi e di non prendere mai le risposte dal male.
Se indagate su qualcuno chiedete sempre prima se avete il permesso di farlo perchè potreste avere delle spiacevoli sorprese. Ci sono presone che si difendono da simili indagini e potreste avere un doloroso colpo di ritorno che vi farà passar la voglia di voler sapere i casi altrui...e che dire di piu? Buon divertimento a tutti!!

giovedì 21 febbraio 2013

Anello del Re; quanti me ne servono?

Pendolo a Cono Fittizio
Anello del Re; quanti me ne servono?Molte persone mi scrivono per sapere se indossare più sigilli di Karnak   è salutare oppure no, se si contrastano uno con l'altro oppure se il valore della loro energia si somma. E se si incrementa il loro valore salutistico.
Penso che bisogna avere un serio motivo per indossarne più di uno. Per una persona sana un anello è più che sufficiente.

 Io ne indosso due  collegati al triplice riscaldatore inferiore sulla linea energetica dei reni perchè affetto da insufficienza renale cronica ho  affidato loro il compito di custodirli fino al limite del possibile. L'anello del Re è uno strumento radionico a sgancio automatico quindi non porta a saturazione il campo energetico di chi lo indossa perchè l'energia in surplus viene espulsa dai fori, per questo motivo se ne possono portare anche dieci senza incorrere in alcun tipo di sovraccarico o contrasto.

 L'effetto non è raddoppiato ma ogni anello si ottimizza al canale energetico ove viene collegato, diversamente indossandone uno solo, la sua azione parte dal punto dove si trova e nel tempo si estende a tutto il campo energetico. Questo accade circa in due mesi.  Portare diversi anelli non significa avere più potenza perchè non si sommano uno all'altro come una serie di pile elettriche ma sicuramente si ha un notevole vantaggio perchè l'energia negativa circolante nell'organismo diminuisce drasticamente essendo che viene trasformata in tutti i livelli energetici del corpo grazie al posizionamento degli anelli su due o tre meridiani quindi si avrà un circolo di energia vibratoria molto più sottile e pura in tutti gli apparati del corpo.

E' logico pensare che per il benessere generale  è più salutare indossare più di un anello. Il sigillo Karnak emette energia vitale quindi molto contano le intenzioni di chi lo porta. Io li indosso con l'intenzione di proteggere la salute dei reni e tutta la mia persona sia a livello fisico che mentale e spirituale.

Ho in esame il comportamento dell'anello del Re con i chakra e gli strati dell'aura a breve ne esporrò su queste pagine i risultati. Per tali ricerche mi sto avvalendo di diversi strumenti radioestesici  biotensor, pendolo egizio, pendolo in cristallo di rocca, pendolo a cono fittizio per determinare l'ampiezza dell'aura in una persona prima e dopo aver indossato l'anello del Re. So  già che mi aspettano piacevoli sorprese...

venerdì 9 novembre 2012

Verde Negativo


Verde Negativo.
V- questo sconosciuto e potente colore dello spettro dell’aura è il responsabile della maggior parte delle cefalee notturne del nostro paese. Vediamo allora di capirci qualcosa di più. Il Verde Negativo fu scoperto quasi per caso dal fisico Bovis durante un viaggio nella piramide di Cheope trovando decine di corpi di uccelli gatti e topi morti, rimasti intrappolati nei corridoi e stranamente mummificati. La scoperta lo indusse a ricreare in patria una piramide in scala e a collocarci all'interno dei cadaveri di gatti trovati per strada. L’esperimento riuscì ma non riusciva a spiegarsi tale fenomeno attribuendolo a una qualche forma sconosciuta di energia cosmica. Fu De Belizal altro fisico e ricercatore francese con la passione della Radiestesia a spiegare la causa della mummificazione delle carcasse all'interno della piramide Egizia. Grazie a dei pendoli  particolari in grado di captare le radiazione dell’aura delle forme geometriche (campo energetico che circonda ogni forma, vivente e non) riuscì a isolare dodici  emissioni  energetiche nel perimetro di una sfera corrispondenti per vibrazione ai colori dello spettro visibile e invisibile così distribuiti sull'aura:

Verde Negativo V-       Verde Positivo     V+
Nero                  N            Blu                    Bu
Infrarosso          IR           Indaco              I
Rosso                R            Viola                 Vi
Arancio            O            Ultravioletto     UV
Giallo               J              Bianco              Bc

Approfondendo il suo lavoro battezzò queste emissioni di colore “Onde di Forma”. Scoprì  inoltre che il colore attraversando l’equatore della sfera rimaneva tale ma cambiava di polarità; da qui la dicitura Verde Negativo poiché non ne esiste un colore simile in natura e così tutti gli altri. La cosa è molto complicata ma si può così riassumere:
l’onda di forma cambia di polarità in base all'orientamento magnetico ecco perché è importante orientare il letto con la testa a nord; tutte le emissioni  che tendono verso il sud passando per l’est e l’ovest sono tendenzialmente dannose per l’organismo. A sud si avrà l’emissione di Verde Negativo pura che ha caratteristiche disseccanti mummificanti e di scarica dell’energia con conseguente spossatezza di chi si trova investito dal suo influsso. Chaumery Il collega di de Belizal morì  mummificato in seguito alle lunghe esposizioni agli strumenti realizzati per studiare il Verde Negativo. In seguito De Belizal e il nuovo collega Morel riuscirono grazie a degli strumenti più precisi e sicuri a trattare e portare a guarigione persone ammalate di tumore al fegato inviando  V-  a orario e per breve tempo.

Nello schema qui riprodotto è resa visibile solo la componente energetica del Verde + che è il V- ma ogni colore ha la sua  carica negativa quindi a ogni colore naturale emesso dall'aura ne va considerato uno   con caratteristiche opposte. Il più dannoso in assoluto per in organismo vivente esposto alla sua influenza rimane senz'altro il Verde negativo emesso in gran quantità dalle geopatie, faglie, vene di acqua, giacimenti minerali, linee dell’alta tensione, nodi e incroci energetici. Un bel dilemma davvero. Per completare l’opera si ci è messa la moderna architettura con le gabbie abitative formate da sconsiderati intrecci di ferro e cemento che amplificano fortemente le Radiazioni Geopatiche. In questo senso si è mossa la moderna Radiestesia per cercare delle soluzioni idonee a preservare la salute anche in presenza di emissioni geopatogene impossibili da evitare. Sono nati così una miriade di equilibratori, compensatori, neutralizzatori di queste benedette Radiazioni Geopatiche e i loro risvolti negativi. 
Continua sul prossimo articolo. lupizone@yahoo.it