lunedì 19 maggio 2014

Il mio Pendolo

Il mio Pendolo. manuale pratico sull'uso del pendolo Egizio, unico esemplare in Italia. Con orgoglio presento in questa storica sede la mia ultima fatica in materia di forza vibratoria.

Anni di esperienze, sacrifici, testimonianze, studi di Archeologi che mi hanno riportato alle antiche glorie dell'Egitto e del suo portentoso Pendolo magico, venerato come il quattordicesimo spirito di Ra, venerato nelle case, portatore di benessere, abbondanza, crescita, felicità.

 Portato al collo come protezione, per il concepimento dei figli, la prosperità della famiglia, messo al collo dei defunti per preservarli dal tempo e proteggere i corpi dei re per l'eternità...infatti si legge nel celebre libro dei morti che sette Wadj venivano appesi al collo del defunto assieme a questa dicitura: 
- Io sono la colonna di Feldspato verde che non può essere schiacciato 
il quale è elevato dalla mano di Thoth. 
Danno è un'abominazione per lui. Se è sicuro, io sono sicuro; se  non è danneggiato, io non sono ferito; se non riceve taglio, io non ricevo taglio. -

Questa enigmatica frase vuol dire che il pendolo amuleto in feldspato verde (amazzonite) che non può essere distrutto viene dal dio Thoth  messo al collo del defunto il cui corpo viene da questo protetto e simile alla pietra di cui è fatto il corpo non subirà alcun danno, ne del tempo e ne dall'aggressione dell'uomo. Questo gioiello esistente nell'antico Egitto in due versioni, una molto rara e preziosa di amazzonite che solo i re e i nobili potevano permettersi e un'altra di ceramica dipinta di verde o giallo o blu, riservata al popolo. 

De Belizal da uno di questi amuleti in ceramica realizzò il moderno Pendolo Egizio del quale non tardò a capire le notevoli virtù nascoste, la qualità di non saturarsi mai di rimanenza perchè emettitore di energia propria, la capacità di emettere i colori dell'aura, la fierezza di aver scoperto un formidabile strumento per la ricerca radiestesica, la dietetica, la terapia vibrazionale a distanza.  Anche io ho scoperto un paio di segreti su questo mirabile Gizio e non li tengo gelosamente custoditi come gli antichi Egizi ma li ho scritti per tutti gli appassionati nel mio nuovo libro dal titolo "IL MIO PENDOLO" che presto sarà pubblicato e reso disponibile su questo blog. 

siamosoloenergia@gmail.com

martedì 6 maggio 2014

Shoah

Shoah. Oggi voglio uscire un po fuori tema in attesa che giungono tutte le ricerche sul bracciale radionico e forse sembrerò fuori di testa  ma voglio raccontare un sogno che ha del profetico. La notte di venerdì due giorni prima della santificazione dei due beneamati pontefici ho sognato Adolf Hitler.
Ho sognato una montagna verde che non finiva mai, al centro della montagna sulla base un vecchio tunnel scuro come la pece e un binario che lo attraversa. Un binario sporco e fatto con vecchie traversine di legno. Sul binario viaggia lenta una vecchia locomotiva a carbone e si trascina dietro un'infinità di vagoni zeppi di uomini, donne e bambini di tutte le età vestiti di tutti i modi ma la maggior parte porta un pigiama a righe bianche e blu con una grossa stella a sei punte ricamata sul petto. finalmente fra mille sbuffi la locomotiva imbocca il tunnel e io sto davanti a guardare fuori nel buio che viene a un certo punto illuminato dalla luce del treno che lentamente si ferma per farmi scendere. Cammino sui binari che mi sembra di vedere coperti per un tratto da un lenzuolo bianco. Guardo meglio e mi rendo conto con orrore che quel lenzuolo è in realtà un uomo legato mani e piedi divaricate ai binari e quando sono piu vicino vedo anche  la testa che a differenza del corpo non è stirata e a un certo punto come del vento si infila sotto il corpo sottile che ormai distinguo bene e si gonfia in aria facendo cadere la testa all'indietro e finalmente vedo il volto di quell'uomo. Riconosco subito il dittatore tedesco e terrorizzato  faccio un salto indietro.
Ho sognato tanti personaggi famosi, cantanti, attori, uomini politici ma mai un dittatore. Lo guardo meglio, ha le labbra cucite sulla bocca aperta tanto che si vedono i denti sotto i punti di sutura dati con del grosso filo da pesca. Le labbra sono cucite in modo che non può chiudere la bocca. Anche gli occhi sono cuciti allo stesso modo e li ha orrendamente spalancati e iniettati di sangue. La solita voce fuoricampo che accompagna questi miei viaggi onirici mi spiega che questa è la pena inflitta per l'eternità al dittatore per tutto l'orrore compiuto per suo ordine dall'esercito tedesco contro gli Ebrei, e tutte le vittime dei campi di sterminio nella loro totalità. Sto del tempo affiancato al dittatore e ci parliamo ma  non ricordo nulla di ciò che disse. Poi il treno parte e il suo corpo finisce sotto le rotaie dell'interminabile treno le mani e i piedi  sotto le ruote e la testa che rimbalza sulle traversine e sul fondo dei vagoni. Quando il treno carico finisce di passare sul suo corpo ne sopraggiunge uno vuoto che dal senso inverso di marcia si infila sotto le sue gambe e passa sotto il corpo che viene sfregato su tutti i tetti dei vagoni e la testa cade all'indietro e sbatte sul bordo del vagone che passa e rimbalza fin sul soffitto e poi ricade sempre rimbalzando sul tetto dei vagoni. Terminato di passare il treno vuoto ne sopraggiunge un altro carico e sarà così fino alla fine dei tempi. Oppure fino a che non avrà scontato la sua pena perchè la voce non mi ha detto se si trova all'inferno oppure in purgatorio. Quello che mi sorprende è che ho fatto questo sogno in concomitanza con la Santificazione di due uomini che dal nazismo ne hanno subite tante, sia come persone che come rappresentanti della Chiesa e puntualmente Dio ha premiato i loro sforzi così come ha ripagato Hitler delle sue azioni terrene. E io nella mia nullità lo ringrazio perchè ha voluto farmi partecipe di così importante evento, sia per la storia che per le vittime della brutale follia di questo uomo di cui si spera l'umanità non ne dovrà mai piu vedere alcuno calpestare la faccia della terra.

sabato 5 aprile 2014

Bracciale Radionico.

Bracciale Radionico. Quello in foto è un bracciale radionico con un circuito tutto particolare, è realizzato in acciaio e caucciù quindi non presenta problemi di natura allergica, si può avere in vari colori,  non si satura ed è l'ultimo ritrovato in fatto di Radionica;  è la riproduzione fedele all'originale della fotografia  della fontana di S. Maria alla fontana a Milano.   

Viste le  peculiari capacità della fontana,  assieme al fido orafo che è un Archimede Pitagorico e alla sua macchina a controllo numerico interamente di sua progettazione, ha riportato esattamente le undici bocche della fontana sul braccialetto in foto e su mio calcolato suggerimento ha unito le bocche perimetrali con una retta passante da una bocca all'altra.

La foto originale della fontana non si trova in rete, quindi chi la volesse per usarla come scudo radionico contro le emissioni vibratorie di elettrosmog in casa e sul lavoro  ha due possibilità, o va alla fontana e si fa la foto oppure la può ricevere da me come kit di  completamento assieme al bracciale...
Ricapitolando le proprietà del bracciale radionico sono di:
Protezione, 
equilibrio
schermatura
energizzazione,
emana positività. 

Questo bracciale mi è stato commissionato da una donna che da anni usa le foto della fontana per schermare la sua casa e la sua scrivania e le abitazioni dei suoi parenti con copie delle fato della fontana che usa incollare su tutti gli elettrodomestici che le capitano a tiro, essendo che è anche una radiestesista provetta ha testato col biotensor e il pendolo Egizio le apparecchiature   non riuscendo piu a trovare traccia delle vibrazioni negative è tornata a meditare davanti alla fontana e si è sentita ispirata a portare un bracciale con su riprodotte le bocche della fontana a formare un circuito radionico in grado di proteggerla dalla negatività emanata da qualunque emissione, naturale, artificiale, spirituale. Mi ha girato la richiesta e questo è il risultato che con orgoglio voglio condividere con tutti...



giovedì 27 marzo 2014

Compensatore Radionico

Compensatore Radionico. Sono grato a Dio per l'intelligenza concessa all'uomo che è arrivato a creare questo spazio vitale ove è possibile anche a persone ordinarie come me di muoversi e farsi conoscere, viaggiare e incontrare tante altre persone speciali sparse nelle nazioni. Grazie alla tecnologia di internet posso mostrare al mondo le mie scoperte, i risultati delle mie ricerche per la gioia di condividerle,  vederle apprezzate, sapere che funzionano, che a qualcuno giova usarle. 

Con spirito di servizio parlo oggi della conclusione della mia ultima fatica in campo di strumenti di protezione dei nostri spazi vitali purtroppo sempre piu ridimensionati dalle esigenze di mercato e dalla cupidigia dei costruttori che specie nelle città costringono la gente a vivere in veri e propri loculi. 

Pensate che cosa orribile acquistare un monolocale pagandolo a peso d'oro e poi scoprire che non ci si può neanche dormire bene perchè il letto si trova sopra un nodo geopatogeno. 
Io fra tutti i disagi del sud ho la fortuna di abitare in un paese di montagna  sviluppato negli anni 80 con mentalità rupestre, dove anche un appartamento formato da camera e cucina misura 80 metri quadri. 
In pratica ho indirizzato tutti i miei sforzi in questi anni per realizzare una stazione di Compensazione e equilibratura dei svariati campi di disturbo che si possono trovare in una abitazione e piu frequentemente nelle camere da letto o in tutti quei posti dove si dorme, soggiorni divani letto ecc.

 Per campi di disturbo mi riferisco alla maglia globale, rete di Curry i nodi di Hartmann, le faglie sotterranee e le falde acquifere e laddove sono presenti anche il V- prodotto da cavi dell'alta tensione interrati nelle vicinanze di palazzi e abitazioni varie. Un buon compensatore non deve saturarsi e non deve inviare ai vicini le zone di disturbo dilatandole. 

Quello in foto è uno dei cinque componenti della mia stazione RGP denominata Tecnos ma di tecnologico non ha nulla. In pratica è formata da un ricevitore centrale, tanti trasmettitori quante sono le zone di disturbo nelle stanze dell'abitazione e di una messa a terra. La messa a terra è formata da un cavo di terra con un terminale metallico a puntale che viene tuffato in un recipiente di acqua posto su un balcone o nella vasca da bagno o piatto doccia. 

 Cinque trasmettitori assorbono l'energia prodotta dalle zone di disturbo e la inviano alla stazione ricevente che a sua volta tramite la messa a terra si scarica nell'acqua del contenitore. Una volta al giorno con i guanti si prende l'acqua e la si getta nel water e la si sostituisce con dell'altra acqua di rubinetto. Un contenenitore di plastica di sapone liquido da tre litri è perfetto.

 Una volta trovate le zone di disturbo ci si piazza sopra il trasmettitore in foto sull'asse nord sud con la parte piu grande rivolta verso la stazione ricevente e si fissa sul pavimento con del nastro adesivo trasparente così da non spostarlo quando si fanno le pulizie. Uno dei mezzi che utilizzo per realizzare la torre Tecnos è il Gizio gigante e la piramide  di Cheope in scala per energizzarle e fissare in loro le direttive operative di lavoro.

 La figura del trasmettitore in foto è solo una di quelle impiegate per realizzare tutta la rete protettiva da collocare in casa, infatti ogni tipo di onda vibratoria geopatogena ha un suo modello di trasmettitore che assorbe l'energia e la scarica attraverso il dispositivo centrale.  I collegamenti fra stazione ricetrasmittente e trasmettitori è garantito da un sistema radionico collaudato che si trova all'interno della stazione. La stazione non è ingombrante e può trovare posto in qualunque posto dell'abitazione, anche sopra un mobile. 

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mercoledì 26 marzo 2014

Anello di Atlantide

Anello di Atlantide. Ho un aggiornamento da fare a riguardo l'Anello del Re.  Un anno fa circa sono entrato in contatto tramite questo blog con una esperta di energie sottili, capii subito di trovarmi di fronte a una persona fuori dal comune, mi si presentò come allieva di una via sciamanica, scrittrice e giornalista presso una casa editrice di letteratura buddista e guaritrice molto dotata anche se molto umile e quindi schiva, non vuole che la cito per nome e che svelo la sua identità.  Riesce a entrare in contatto con gli alberi e le pietre, i cristalli; è esperta nell'uso del Terzo Occhio. Non sono un novellino e dopo aver appurato che non era una fatina dell'isola che non c'è, presi a tenerla molto in considerazione. Come molti esperti del settore olistico attratta  dai miei strumenti  da poco tempo ne ha completato la collezione aggiungendo per ultimo l'anello de Re.  Domenica sera ho avuto con lei una conversazione via web  che mi ha lasciato a bocca aperta per la sorpresa e lo stupore, e sarebbe davvero un peccato non condividerla con tutti i componenti della comitiva dell'anello...devo confessare che ho dovuto penare un po per convincerla a scrivere questa mail sull'anello del Re,  ma ne è valsa la pena: 

Appena ricevuto l'anello del re, gli ho dato il benvenuto. Poi, come faccio sempre con le nuove pietre e cristalli, l'ho appoggiato sulla fronte, sul punto del terzo occhio, e mi sono connessa con lui. Mi sono presentata e gli ho chiesto di dirmi qualcosa di sé. Mi è apparsa l'immagine di un uomo con una barba nera e rotonda, senza baffi. Ho percepito che quest'uomo aveva qualcosa a che fare con l'ideazione e la realizzazione dell'anello nell'antico Egitto. Gli ho chiesto chi era, e mi ha risposto "Ajax". 
L'immagine è svanita. Riaperti gli occhi, ho cercato se su Internet vi fossero informazioni su "Ajax" ed "Egitto" e mi sono imbattuta in pagine che riguardavano Edgar Cayce, il famoso veggente americano. Molte delle sue visioni riguardavano l'antico Egitto. Egli parlò - tra gli altri - di un personaggio di nome Ajax, che proveniva da Atlantide e che aveva guidato l'esodo degli atlantidei in Egitto. in Atlantide portava il nome di Ax-Tell, in Egitto prese il nome di Ajax. Era un insegnante e Cayce riconobbe nello scienziato Nikola Tesla una delle sue successive incarnazioni. 
La mia percezione riguardava solo la sua immagine e il suo nome, Ajax, mentre le altre informazioni le ho reperite sul web, tuttavia è stata una piacevole sorpresa scoprire che questo nome aveva effettivamente a che fare con l'Egitto e con Atlantide, visto che l'anello è anche definito come "anello di Atlantide". 
 Defilato lo stupore corsi a colmare le mie lacune sul tizio da lei menzionato, vedi questo link:  Edgar Cayce  
A me in sogno fu rivelata l'origine dell'anello del Re, la nostra amica ha conosciuto chi realmente ha realizzato il mitico anello in gres rinvenuto nella tomba di Tutankhamon. Sono sempre piu rispettoso di questo piccolo gioiello che ha superato indenne i millenni per portare fino a noi le sue straordinarie qualità. Grazie anche a te Ajax! Sono talmente eccitato da questa rivelazione che ho deciso di aggiungere l'anello del Re  per condurre gli esercizi di apertura del Terzo Occhio...

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sabato 22 marzo 2014

Forme magiche

Forme magiche. Nelle ultime settimane sto avendo molte richieste circa i circuiti radionici, spesso facenti parte di raccolte di autori anche famosi, specie in rete. Per la verità tutti i circuiti che circolano in rete e sui libri di autori italiani ma anche stranieri sono delle imitazioni degli schemi dei fratelli Sevranx Radiestesisti belgi ideatori della radionica di carta. Detto questo resta poco da aggiungere. 

Ne voglio parlare perchè fu leggendo il libro di De la Foye che iniziai ad aprire gli occhi sulle forme geometriche  e le loro caratteristiche. Naturalmente la maggior parte se ne infischiano delle proprietà di ogni singola figura geometrica e le sue implicazioni per il buon funzionamento di un circuito. La radionica viene spesso accostata alla magia e questo gia è da se un fatto preoccupante.

 Ci troviamo nel bel mezzo di una diatriba e conta molto la fede ma anche servirsi solo della ragione non guasterebbe per accertarsi cosa si sta per usare. A un operatore dell'occulto o della vecchia religione poco importa se le forme che usa sono magiche oppure no...ma a chi la pensa diversamente la cosa potrebbe preoccupare. 

 I circuiti radionici sono come delle stazioni ricetrasmittenti, che prendono un  segnale e lo inviano a distanza. Un circuito radionico magico cosiddetto depolarizzato dal nostro insigne De la Foye è sempre una stazione ricetrasmittente ma che si sovraccarica  di energia e non riesce piu a trasmettere il segnale giusto e questo è il minimo, può essere manipolato e servire a trasmettere l'energia di qualcun altro ad insaputa dell'operatore.  

Se si guarda la tabella delle forme magiche e quelle non magiche stilata da De la Foye a un operatore radionico viene un colpo ma purtroppo è la verità. Sapete cosa accade a usare una forma magica per inviare rimedi a distanza? che il sistema funziona per un po e poi si guasta. Uno se ne sta per un mese a fare un trattamento e alla fine scopre che ha perso solo tempo e che magari nel frattempo il problema è peggiorato. 

De la Foye ha elaborato un metodo semplicissimo per identificare la natura di una forma, si basa sulla natura stessa della magia, cioè l'inversione delle polarità, dei colori dell'aura, ti ritrovi il rosso al posto del viola e viceversa con uno sfasamento di alcuni colori di 180°. Per far questo però bisogna essere molto bravi nell'uso del disco equatoriale e i pendoli ebraici, di polarità e il tuttofare. Quella di De la Foye è l'unica opera reperibile in lingua italiana che fa luce sulle onde di forma e la loro funzione nella qualità della vita tanto è vero che in Francia il suo libro porta il titolo di Onde di: 
<< onde di vita; onde di morte >>.

Se fai il radiestesista e vuoi servirti della radionica per qualunque tuo motivo, cerca di capire se puoi fidarti dei circuiti che usi; già accertandoti se reagiscono al pendolo Shin è un gran passo avanti per la tua sicurezza e quella altrui. Ricorda che alcuni circuiti che trovi liberamente in rete sono già costruiti per funzionare secondo le intenzioni del loro proprietario e non delle tue che vuoi utilizzarlo.

 Metti che stai inviando un rimedio contro il mal di testa a un familiare lontano che soffre di emicranie continue e il circuito che usi è cosiddetto magico, e poniamo che invii un rimedio che corrisponde al  viola magnetico, molto calmante e rilassante; con simile forma dopo qualche tempo ti invia rosso elettrico o UV - che getta nella disperazione il disgraziato parente e questo senza dover ricorrere all'esorcista...le forme cosiddette magiche sono instabili e si saturano, possono essere manipolate e soggette a l'interferenza di chi sa servirsene. Possono funzionare in base alle direttive del costruttore e nella peggiore delle ipotesi ci si può trovare un ospite sgradito che circola in casa in barba a tutte le protezioni... Uomino avvisatu mezzu sarvatu, ni simu capiti? 

venerdì 21 marzo 2014

Pendolo tuttofare

Pendolo tuttofare. Sempre della collezione di De la Foye questo pendolo e un semplice pezzo di legno cilindrico che con l'aiuto di un elastico ospita i disegni delle forme di cui si vuole identificare appunto l'onda di forma generata. 

Per un professionista del suo calibro la semplice domanda seguita da un senso affermativo o negativo del pendolo non bastava e così l'ego del ricercatore lo spinse nella realizzazione di strumenti in cui la mente era li solo per essere presente ma che non aveva parte in causa.

 Per questo approfondendo un progetto di De Belizal mise a punto il disco equatoriale. Un cerchio con su riportati tutti i colori dell'aura in rapporto ai punti cardinali, sia in fase elettrica che magnetica. L'aura è il campo energetico che circonda il corpo di ogni sostanza, minerale, animale, geometrica. L'aura ha delle frequenze che emanano delle onde di forma identificate con i colori.

 Il sistema è identico alla sintonia di una radio, a ogni frequenza si trova una stazione radio che trasmette; girando la manopola, si trova la stazione desiderata. Il disco equatoriale è munito di un asse in rame, ruotandolo lentamente sul quadrante e ponendo il pendolo tuttofare in posizione davanti 180° V+m, (sud) con su il disegno geometrico fermato con l'elastico. Una volta trovato il colore corrispondente all'onda di forma generata dal disegno, il pendolo oscillerà o ruoterà su se stesso.

 Se si vuole testare direttamente un oggetto, una foto, un solido, lo si posiziona davanti al V+m,  e si usa un altro tipo di pendolo, detto elicoidale,  si tratta dei soliti pezzi di legno con su incisa o disegnata una spirale che su uno gira in senso orario + e l'altra in senso antiorario - . 
Si tratta solo di posizionare il pendolo elicoidale positivo sopra il corpo che si sta analizzando, quando il cursore arriva sul colore di risonanza, esso  ruoterà o oscillerà.

Il disco equatoriale in foto è una mia realizzazione disegnata su cartoncino incollato su diversi strati di cartone e la lunghezza dell'onda uscente a 180° è di circa un metro, piu che sufficiente per i miei esperimenti. E' con l'aiuto di questo strumento che sto realizzando il ciondolo Karnak. 

Un dato interessante di questo disco equatoriale è che può essere impiegato sia per trovare l'onda di forma che una risonanza patogena in un vivente così allo steso modo può essere impiegato per trattamenti tramite testimone con l'ausilio di strumenti amplificatori aggiuntivi per l'invio dell'onda risanatrice...

Diciamo che per i piu ardimentosi e volenterosi c'è solo da mettere le mani in pasta. Buon lavoro.

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Pendolo Egizio Gigante

Pendolo Egizio Gigante. Rapito dalla legge dell'armonia della crescita in natura, ho pensato bene di applicarla all'ultima mia creazione, un Gizio della misura di 26 cm di lunghezza e cinque di larghezza. Ho dovuto fare piano col tornio perchè lì c'era un mezzo tronco di legno che girava rombando come un cavallo lanciato al galoppo. Ho avuto piu difficoltà col gigante che col suo fratellino a fianco di 8 cm di lunghezza (vedi foto). L'equazione armoniosa della crescita è anche conosciuta in acustica come l'accordo perfetto maggiore, che guarda caso corrisponde alla crescita esponenziale del campo di forma scoperto Da de Belizal,  Chaumery. 
Tutti gli strumenti realizzati da questa celebre coppia di scienziati erano massicci, la loro pila radietesica era formata da semisfere larghe 60 cm ed erano così potenti che Chaumery ci morì mummificato dal V-. Le onde di forma per essere efficaci specie a distanza hanno bisogno di essere amplificate da strumenti massicci, pesanti, ingombranti. Il mio Gizio gigante pesa 250 grammi e Grazie alla sua massa genera un'onda di forma molto potente che può benissimo essere impiegata nei trattamenti a distanza. . Naturalmente questo pendolo vista la sua mole non è facilmente utilizzabile per fare ricerche su quadranti ma solo per utilizzo a rotazione volontaria; si tratta di uno strumento consigliato a operatori amanti della teleradioestesia cioè che lavorano su testimone. Dai radiestesisti moderni questi signori e le loro opere sono relegati come reperti archeologici della radiestesia. la radiestesia ai giorni nostri ha letteralmente girato le spalle alle onde di firma fisiche e per dedicarsi totalmente al vitale e spirituale con evidente danno per la categoria. La radiestesia fisica sembra essere l'unica che si può dimostrare, l'acqua o la trovi oppure no, il rimedio indicato per un disturbo ho è quello giusto oppure no, una persona scomparsa o la trovi oppure no. Questo tipo di esercizi se uno non è perfettamente preparato i risultati se li sogna quindi è una pratica scomoda che si ritorce contro l'operatore  poco pratico o frettoloso o poco dotato. In vitale e spirituale le cose cambiano, fare un esame dei chakra o dei colori dell'aura o dire sei vittima di una forma pensiero è piu facile e poco dimostrabile il contrario; così come pure affermare di avere trovato un'abitazione bombardata dai raggi cosmici, chi può sostenere l'opposto?  Sicuramente è anche colpa delle autorità che tollerano molto meno che in passato la categoria dei Radiestesisti. Quindi è piu naturale dedicarsi al benessere personale che girare il paese come faceva Pietro Zampa alla ricerca di persone scomparse , vene d'acqua, di gas o petrolio.
In internet ho trovato delle foto di De Belizal con gli strumenti da lui realizzati; in foto la pila radiestesica e la bomba C 30. Con l'emissione di V-  questa macchina riusciva a curare i tumori al fegato tramite una semplice fotografia. Noi purtroppo siamo solo l'ombra di quel che eravamo...












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giovedì 20 marzo 2014

Pendoli ebraici

Pendoli ebraici. Spero nessuno pensi che sono associato con qualche casa editrice perchè non è così ma nonostante tutto anche oggi parlo di un Radiestesista che ha scritto un libro, il francese, De La Foye (penso si pronunci Foà) del quale in Italia è stato pubblicato un libro che è diventato un vero rompicapo per la maggior parte degli ardimentosi aspiranti radiestesisti degli ultimi quarant'anni. Si tratta del << manuale di Radiestesia>> edizioni mediterranee,  un vero capolavoro di Radiestesia Fisica con degli accenni sul vitale e che abbatte totalmente la Radiestesia  spirituale che spesso anzi sempre sfocia in magia. Per quanto facili questi termini, anzi molto abusati in olistica, qui diventano astrusi e difficili da interpretare. 

De la Foye ha distinto in base agli studi di De Belizal, Chaumery, Morel e altri le onde di forma in tre campi; Fisico, Vitale e Spirituale. Il suo modo di usare il pendolo non ha uguali fra tutti i radiestesisti del mondo, egli lo ha trasformato in uno strumento scientifico capace di dare risultati riproducibili in laboratorio. Peccato che nessuno ha proseguito sulla sua scia. Ha semplificato il quadrante di controllo, ha ideato una serie di pendoli eccezionali, detti pendoli ebraici perchè funzionano grazie alle qualità dell'alfabeto ebraico. Non funzionano in base alla convenzione del si e del no e quindi all'inizio per un radiestesista classico sono un po difficili da usare perchè deve mettere da parte il sapere antico e far suo il nuovo.  I pendoli ebraici si bilanciano sul soggetto da testare e si attende il loro movimento, quello che stasera vado a vedere da vicino e che cercherò di illustrare se ci riesco è il pendolo ebraico con la lettera denominata Shin. La lettera in se potete vederla  in foto, sotto il  pendolo Shin in autoscatto. Cos'ha questa Shin da essere così importante per un radiestesista? 

Questa lettera applicata a un semplice cilindro di legno appeso a un filo e posizionata sopra un oggetto, una foto, un punto qualsiasi è in grado di dire se quell'oggetto è magico, se cioè emette onde di forma  legate a magia, sortilegi eccetera. Questo è possibile perchè l'alfabeto ebraico è la scrittura di Dio e ogni lettera di questo alfabeto  rilascia energia e reagisce all'onda di forma. La Shin ebraica reagisce in presenza di magia anche nel senso piu brutto del termine, essa fa parte della parola in ebraico quadrato, necromanzia che reagisce in presenza di magia nera. 

Per farla breve se la vostra camera da letto è risultata pulita ad un esame radiestesico classico e nonostante tutto dormite male, avete incubi, siete sempre piu fiacchi al mattino, armatevi di questo pendolo e controllate tutta la stanza,  gli oggetti, i soprammobili, gli abiti nell'armadio. Non dovete chiedere o pensare nulla, tenetelo solo sospeso, se  si mette a girare ( è indifferente sia a destra che a sinistra) capovolgetelo e (questo pendolo ha un filo passante al centro e si può usare in tutti e due i versi) se ruota anche rovesciato la cosa è ancor piu seria,  Se è un indumento o un soprammobile o un monile a farlo ruotare nel primo caso gettate l'abito nella pattumiera, se si tratta di oggetti pesanti, andate su un ponte e gettateli in un fiume bello grande. Solo dopo  che  vi siete sbarazzati dell'oggetto incriminato  recitate delle preghiere, confessatevi, dite il Rosario, bevete acqua benedetta. Appena potete fate benedire la stanza. Se non siete cattolici adottate le misure suggerite dalla vostra religione. 
De la Foye mette in guardia anche su certe forme, come la piramide di Cheope in compensato o cartone senza base,  le forme incompiute (semisfere), sculture  riproducenti le statue dell'isola di Pasqua  che emettono in magia e saturano l'ambiente rendendolo invivibile. Alla piramide basta aggiungere la base.  Alle semisfere se formano una pila basta incidere due rette perpendicolari sull'ultima; alle statue dell'isola di Pasqua basta aggiungere una forma che rende la testa tonda invece che piatta. Oppure le si sposta in cantina, manterranno lontani i topi...al prossimo ci occuperemo di negatività generata dagli umani, tenetevi stretti le parti molli e toccate ferro che l'invidia serpeggia sugli occhi del vicino.

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martedì 18 marzo 2014

Hartmann o Curry?

Hartmann o Curry? Notti insonni? Cefalee mattutine? Testa elicoidale al mattino con sbandamenti laterali non appena alzati dal letto nonostante siete astemi?  Mai sentito parlare di (RGP) Radiazioni Geopatogene? Qualcuno ci è finito addirittura dall'esorcista...

Queste radiazioni sono di tre tipi; naturali, cosmiche, paranormali. 
Prendete il regolo di Bovis e misurate l'energia vibratoria della vostra casa, camera, mansarda, sottotetto, seminterrato che sia. Se abitate in roulotte o camper spostatevi semplicemente due metri piu avanti e il gioco è fatto. 

Domandate al vostro pendolo puntandolo sullo zero: - che livello energetico ha questa casa? - 

Se non avete dimestichezza con l'indagine diretta potete usare una foto della vostra casa che collocherete sull'apposito spazio sul regolo. se riceverete una lettura inferiore a 1.500 vi trovate di fronte a un disturbo paranormale, se il valore indicato dal vostro fedele Gizio è compreso fra 1500 e 6500 UB vi trovate di fronte a una radiazione naturale, se la radiazione supera le 12.000 Ub è cosmica. Le radiazioni comprese fra 6500 e  7.000 si ha una zona esente da disturbi. Fino a 10.000 UB sono indicatori di salute e ambiente pulito. 

Gli studi di settore compiuti sulle RGP da parte di Boris Farkas, Radiestesista e maggior studioso di questi fenomeni hanno dimostrato che per ammalarsi nelle zone di disturbo naturali e cosmiche bisogna prima di tutto esserci naturalmente portati per cause di eccessiva sensibilità personale alle microvibrazioni prodotte da:
Rete di Curry, Rete di Hartmann, faglie sotterranee, corsi d'acqua.   Se poi si valuta l'entità dell'inquinamento domestico da parte di tutta la tecnologia presente in casa il quadro si fa ancor piu inquietamente. Procedete con l'indagine prima per tutta casa e poi per le singole stanze. 

Se la vostra indagine ha dato esito positivo e vi ha fornito un dato inferiore a 6.000 Ub ma non inferiore a 1.500. approntate un questionario da porre al Gizio. 

Siamo in presenza di un nodo Curry?  Hartmann?  Faglia/acqua? Acqua/incroci?  Faglia/Curry? Faglia/Hartmann? 

Se la risposta è si per una delle domande esposte, non fatevi prendere dal panico e entrate nella stanza incriminata pendolo alla mano e avvicinatevi al letto. Domandate semplicemente:
- c'è un nodo acqua/faglia sotto il mio letto? Se si indicami dove si trova.-

Restate in attesa e lasciate lavorare in pace il vostro Gizio. 
Così decidete di lottare contro l'energia negativa prodotta dal nodo acqua/faglia che poi sarebbe una sorgente d'acqua che  scorre perpendicolare a una faglia prodotta nel terreno in qualche epoca remota da un terremoto o frana o chissà cosa. 

Tutti sappiamo di avere poche armi a disposizione per combattere tale infiltrazione sotto il nostro letto, specie se non possiamo spostarlo. Il problema comunque presenta diverse soluzioni classiche per un radiestesista esperto. Un buon compensatore, un riequilibratore, un disegno particolare incollato sotto il letto sul punto preciso indicato dal Gizio. Sono in grado di fornire tutti questi tipi di protezione ma oggi vorrei optare per un altro tipo di soluzione. 

La creazione di una protezione radionica per mezzo del Gizio. Spostate il letto spingendolo di lato fino a liberare il punto preciso dell'emissione che potrà sbucare dal pavimento sia in verticale che obliqua a 45 gradi se siete colpiti da una emissione laterale.

 Prendete una grossa pietra  di fiume, dovrà essere quasi rotonda e pescata direttamente sul fiume non dovete comprarla perchè potrebbe essere satura di energie provenienti da chissà dove. Lavatela dal terriccio, fatela asciugare al sole sopra un asciugamano bianco pulito. Posizionatela sul punto dove si materializza la RGP e prendete il Gizio. Bilanciatelo all'apice della pietra e fatelo ruotare in senso orario con moto abbastanza deciso. Dite a voce alta: 
- Il pendolo Egizio si fermerà al momento giusto, quando caricando questa pietra avrà formato uno scudo protettivo permanente che fermerà la RGP neutralizzandola. 

Ripetere l'operazione per tre giorni di seguito, a ogni operazione il sasso si caricherà del 33 per cento. Dal quarto giorno il sasso sarà operativo. Fare un test di verifica dopo almeno una settimana ma sarà la qualità del vostro sonno a dirvi se lo scudo energetico ha funzionato oppure no... nel prossimo articolo parlerò delle energie cosmiche e paranormali. Buon lavoro
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